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se fosse il contrario? se fosse un italiano a stuprare una rumena?



da Repubblica:

Una giovane romena è stata aggredita e stuprata da un 39enne italiano, A. A., che è stato arrestato dagli agenti della mobile. La ragazza, dipendente di una cooperativa di servizi, aveva appena iniziato a fare le pulizie in un call center in zona Vescovio quando è stata aggredita alle spalle da un uomo che, minacciandola con un taglierino, l’ha costretta a subire violenza sessuale. Subito dopo la violenza, la donna ha chiesto soccorso in un bar poco distante dal call center e ha chiamato la polizia. Le indagini, immediatamente avviate dalla Squadra Mobile, hanno consentito di identificare l’aggressore che è risultato essere il convivente della responsabile della cooperativa dove lavora la giovane.


La ragazza è stata aggredita con la stessa violenza di come viene descritto lo stupro del rumeno: coltellino e minacce. Da ciò si deduce che gli italiani non sono così santi e che non rispettano le donne.
Non sarebbe l'ora di sfatare il luogo comune fatto dalla nostra destra, in cui vuole che sia il contrario?
Mi chiedo inoltre come mai questa notizia abbia avuto solo visibilità in un quotidiano rispetto ad altri.
Andiamo bene ad analizzare il caso. Perchè non ne parlano? Perchè non pubblicano il nome per esteso come fanno per i rumeni?
Eppure non è un minorenne. Il solo non pubblicare il nome si deduce quanto ancora la nostra società difende lo stupratore se è italiano. Mostri così andrebbero non solo sputtanati ma dati in pasto alla folla, mentre ora si pensa a dare in pasto alla folla un cittadino rumeno.
Le cose sono due:
Non vogliono rovinare i loro progetti di deportazione fascista di rumeni o non vogliono fare la figuraccia davanti al ministro rumeno che è stato convinto che gli italiani non stuprano le donne italiane ne tanto meno se sono rumene. Oppure perchè i rumeni si chiederebbero se stanno usando la stessa tattica per convincerli di andare via o perchè non cacciano dall'italia gli stupratori italiani. Io credo che se lo farebbero di italiani ne resterebbero davvero pochi.
Stando alle statistiche, stupri in famiglia da italiani ed effettuati da italiani fuori da essa.

Intanto mentre gli italiani hanno il permesso di stuprarci, ucciderci, menarci, meglio se le donne sono rumene, va avanti la campagna contro gli stranieri, che danno tanto fastidio perchè stuprano le loro donne.

Cosa accadrà dopo che tutti i rumeni saranno deportati?

Che gli italiani si tengono le donne rumene, le lasciano nei marciapiedi, le stuprano e le violenze in famiglia e ad opera di italiani verranno depenalizzate, legalizzate e inserito "il diritto di stupro" in nome di uno stato cattolico che contempla la sottomissione delle proprie donne (come diceva il manifesto) felici e contenti per non avere più concorrenza nel stuprare le loro donne (tanto per mettere in ballo la convinzione che si ha in questo paese della donna proprietà).
15 Mag 2008
Rosa · 181 visite · 16 commenti
Categorie: Violenze di genere, Cronaca
E questa sarebbe una giustificazione per uccidere una donna?
cultraro_lorena

Soffocata con un cavo tv dopo i rapporti sessuali
La ragazza sarebbe stata portata sul posto da Giuseppe con il suo ciclomotore. Secondo il suo racconto sarebbe stata poi picchiata e soffocata con un cavo tv, dopo rapporti sessuali con tutti e tre. "All'interno del casolare - aggiunge il 15enne - Domenico e Giuseppe hanno iniziato a spogliare Lorena, che in qualche modo cercava di fare resistenza soprattutto verbale, dicendo che non voleva essere spogliata. Giuseppe e Domenico hanno proseguito e sono riusciti a spogliare del tutto Lorena, e a turno, prima Giuseppe, poi Domenico e per ultimo io, abbiamo avuto rapporti con Lorena".

"L'abbiamo spogliata e picchiata"
"Finito il mio rapporto con Lorena - continua Alessandro - Giuseppe e Domenico hanno iniziato a prendere a calci e pugni la ragazza, perché aveva messo in giro false notizie nei loro confronti creando problemi con le loro rispettive fidanzate. Ad un certo punto ho notato Giuseppe o Domenico, non ricordo esattamente chi dei due, anche per la rapidità del gesto, che passavano al collo di Lorena un filo di corrente elettrica o un cavo tv, ed entrambi glielo stringevano fortemente a tal punto da soffocarla. Io me ne stavo in disparte a guardare, e Giuseppe e Domenico mi hanno detto di tapparle la bocca, perché Lorena cercava di gridare aiuto. Preso dalla paura che potevano anche farmi del male, le ho messo la mano sulla bocca fino a quando non ci siamo accorti che Lorena non respirava più e le usciva anche sangue dalla bocca".

Prima di tutto non mi sembra una valida giustificazione e poi è evidente si è trattato di uno stupro. Nell'altro post avevo precisato che è la nostra società che insegna il disprezzo per le donne e in particolare per il suo corpo, per la sua fecondità e la certezza delle pene non aiutano molto in Italia per quanto riguarda i reati sulle donne e in generale. Le donne vengono trattate come oggetti, esposte per sfogare certi istinti maschili, messi in tv, cartelloni pubblicitari per apologizzare una cultura allo stupro (la pubblicità di Dolce&Gabbana era la ciliegina sulla torta), che quando viene messa in pratica, annulla la volontà della donna che viene contata meno di un oggetto, che insegna che la donna è un oggetto da buttare via quando non serve, da eliminare se crea fastidio, che insegna che l'uomo è perfino padrone della tua vita e può togliertela quando vuole, e insegna che per essere uomo bisogna collezionare donne come francobolli, e bisogna massacrarle di botte. Una politica e una società che tende ad allontanare sempre di più i due generi con l'approccio di una cultura sempre meno laica o semplicemente un educazione che difende una distanza quasi bipolare tra i due generi. Perchè prendersela con chi è incapace di difendersi dovrebbe farne di uno un UOMO?

Come ci si aspetta che cresca un ragazzo oggi che viene educato con il modello della velina?

In un post (QUI) precisavo che i genitori educano maschi e femmine in un modo diverso educando i maschi alla subordinazione femminile. Le mamme servono e riveriscono i maschi derivando anche da una cultura imposta dallo stesso padre, le femmine sono educate a diventare delle bravi mogliettine, percepenso un modello distorto dedito al servire il maschio. Inoltre le femmine per essere "protette" viene messo un coprifuoco alla propria libertà insegnandole di "non cercarsela" mentre ai ragazzi non le viene educato alcun rispetto per le donne, dove la causa viene tutta da qui, poichè il maschio con l'educazione rigida imposta alla femmina si toglierà ogni responsabilità "tanto la colpa è di lei che se l'ha cercata". La politica parla di sicurezza contro un etnia e da loro ho tratto la conclusione che gli italiani ci possono stuprare, picchiare ed uccidere, meglio ancora se famigliari "tanto siamo loro proprietà" come dissero in un manifesto e come vogliono farci capire destre e Lega Nord incoraggiando lo stupro alle donne senza famiglia.

Il padre: "Era solo una bambina"
''Lorena era solo una bambina, una ragazza buona, sempre allegra, tranquilla. Questa è una storia terribile, che ancora faccio fatica ad accettare. Siamo tutti distrutti. Mia figlia non ci aveva mai detto nulla sulla possibilità che fosse incinta. Non ne aveva parlato neanche con sua madre e io non ci credo. Quando è scomparsa abbiamo ipotizzato una scappatella; poi, col passare dei giorni, abbiamo pensato al peggio. Non conosciamo i ragazzi che sono stati arrestati, forse li abbiamo visti qualche volta, ma non sappiamo proprio chi sono. Se sono colpevoli devono andare all'ergastolo, non devono uscire più dalla galera. Quello che hanno fatto è terribile, non ci sono parole", ha detto il padre, Giuseppe Cultraro. L'uomo, insieme alla moglie, si è presentato distrutto dal dolore negli uffici della stazione dei carabinieri del paese.

Studenti in corteo: "Via i mostri da Niscemi"
Un corteo di studenti di Niscemi, molti dell'istituto commerciale frequentato da Lorena Cultraro, si è snodato per le vie della cittadina all'insegna dello slogan ''Fuori i mostri da Niscemi''. I ragazzi hanno gridato contro i loro tre coetanei fermati per l'omicidio, sfilando con striscioni con le scritte ''Giustizia'' e ''Lorena hai pagato con la vita per la tua ingenuità".
(tgcom)

A questo punto preferisco gli insegnamenti dei nostri nonni "la donna è indifesa e non si tocca nemmeno con un fiore". Dobbiamo iniziare a fare le ronde ant- italiano machista e fascista che si diverte ad andare in giro a stuprare, picchiare e uccidere donne, bambini e ragazzi per una sigaretta?

15 Mag 2008
Rosa · 525 visite · 55 commenti
Categorie: Violenze di genere, Cronaca
Femminicidi e aborti all'italiana...anche gli uomini abortiscono abortendo anche la madre2.

PALERMO (Reuters) - I carabinieri hanno arrestato stamani tre minorenni accusati di aver ucciso Lorena Cultraro, la 14 enne scomparsa alla fine del mese scorso in Sicilia e il cui cadavere era stato trovato ieri in fondo a un pozzo nelle campagne di Niscemi, in provincia di Caltanisetta. Lo hanno riferito oggi fonti investigative precisando che per i tre -- con età comprese tra i 14 e i 17 anni -- l'accusa è di concorso in omicidio plurimo aggravato. Secondo una prima ricostruzione effettuata da magistrati e investigatori, i tre minorenni avrebbero ucciso Lorena, premeditando il delitto, perché la ragazza sosteneva di essere incinta di uno di loro e li aveva esortati ad assumersi le loro responsabilità.

I tre l'avrebbero incontrata e l'avrebbero portata in un casolare dove l'avrebbero soffocata con una corda e poi ne avrebbero gettato il corpo in un pozzo per l'irrigazione, vicino al casolare, dopo averle legato un grosso sasso attorno alla vita. La ragazza era sparita il 30 aprile scorso, e il padre ne aveva fatto denuncia il giorno stesso, dicendo che era uscita per andare a trovare la nonna senza mai giungere a destinazione. Con il supporto del sindaco di Niscemi, i genitori avevano tappezzato la zona di manifesti con la foto dell'adolescente. Fonte (Yahoo)

Siccome chiesa&company stanno avviando una campagna contro l'aborto mi sono chiesta se potevo dare il mio contributo. Anche gli uomini abortiscono, abortendo anche la madre, che per loro è la causa della gravidanza, quindi da eliminare assieme al bimbo , avevo scritto in un altro post molto tempo fa (lo trovate qui). E' una cosa assurda, vergognosa, che chiesa e cattolici si scalgiano contro la scelta della donna e non sottolineano che ci sono individui che sono disposti ad uccidere una donna perchè porta in grembo  il loro bambino e non se ne vogliono disfare. Perchè la chiesa non si pronuncia su questo? E' anche avvenuto pochi giorni fa dalle polemiche sull'aborto intraprese da Ratzinger. Ovvio perchè se è un uomo ad imporre alla donna di abortire, a tutti va bene, visto che si parlava di limitare la facoltà di scelta alle donne, e se uccidono anche la madre va ancora meglio visto che  per la chiesa è una peccatrice perchè non ha fatto figli all'interno del matrimonio.
In questo post vi sembrerà strano ma mi trovo d'accordo con le parole di Ferrara, quando disse che l'aborto molte volte è maschio. Ci sono uomini che impongono alla donna di abortire, e lo vedo con la stessa logica di chi impone alla donna di partorire, come fa la Chiesa. Non voglio venerare certo un fantoccio mandato da Ratzinger, ma mi sono trovata d'accordo su questa frase. La donna è libera di scegliere, libera di gestire il suo utero, questo fatto non è l'unico ad essere capitato, non so se vi ricordate Barbara Cicioni o Jennifer la ventenne uccisa dal ragazzo perchè era rimasta incinta. Molti uomini abbandonano la donna che rimane incinta e che vuole tenere il bambino. Da qui nascono le cosidette ragazze madri. Conosco la triste storia una ragazza che ha voluto tenere il bambino e non riesce nemmeno a trovare un uomo con cui sposarsi oltre che ottenere l'assegno di mantenimento, dopo essere stata abbandonata. A me stupisce molto che il femminicidio è praticato anche da ragazzi giovanissimi. Mi chiedo: chi insegna ancora alle giovani generazioni di stuprare o uccidere una donna?

Allora mi chiedo, perchè molti uomini da una parte e dall'altra vanno contro la scelta delle donne? Perchè molti uomini si sentono padroni del corpo, le scelte e la vita della donna? Perchè la donna diventa un oggetto da eliminare dopo l'uso o costretta ad abortire quando non lo vuole dopo essere stata usata per i porci comodi maschili come in alcuni casi?


(EvilARY ha detto nel suo blog a proposito di femminicidio..cliccate:) Io aggiungo: La politica italiana accusa i rumeni di non rispettare le donne, ma siamo sicuri che gli italiani le rispettano? La lega&company si ostinano a fare pacchetti sicurezza contro gli stranieri che stuprano e uccidono le nostre donne (come dicono loro, che è gia una mancanza di rispetto, che rientra nella stessa logica della violenza di genere, perchè chi fa violenza sulle donne ragiona così), mentre lasciano intendere che gli italiani sono santi o un omicidio o stupro fatto da un italiano, meglio se famigliare, sia lecito (come i pochi anni di galera assegnati e le scarcerazioni) o meno grave.  Il femminicidio  è una vera emergenza, un vero terrorismo contro le donne, viste le percentuali non viene considerato un vero e proprio omicidio,viste le pene. Un altra donna morta in uno stato che crede ancora che il femminicidio perpetrato da un rumeno è più grave che quello fatto da un italiano. Uno stato che non si preoccupa della situazione in cui si trovano le donne, uccise, stuprate e picchiate da connazionali che hanno appreso il disprezzo per la figura femminile a partire da un educazione imposta dalla società  e dai mass media in cui la donna è solo un bene pubblico, una proprietà o un oggetto e che tende ad allontanare sempre di più i due generi.

Sorelle di Italia dice: Io oggi volevo fare un post su un’altra cosa. Sullo yogurt e le studentesse che in Università non fanno la cacca perché il bagno non è il loro. O su un’altra cosa che non mi ricordo. Invece puoi succede che trovano una ragazza di quattordici anni morta dentro a un pozzo, e salta fuori che l’hanno ammazzata tre suoi coetanei, perché lei era incinta di uno di loro. I tre hanno raccontato di averla fatta spogliare e di aver "giocato" un po’. Poi l’hanno strangolata con una corda e buttata in un pozzo.

Coro greco:

COSA CI FACEVI DA SOLA CON TRE RAGAZZI?
AH! SVERGOGNATA!
TI MERITASTI LA MORTE IMPROVVISA O FORSE LA CERCASTI
A STARE A CASA NESSUNO TI AVREBBE FATTO NIENTE.

E’ questa la cosa triste, che una ragazza è morta e si dovrà anche prendere la colpa della propria morte. E’ morta e l’hanno uccisa tre coetanei italiani, per cui niente ondate di indignazione popolare: quei tre balordi sono balordi, appunto, non certo rappresentativi di un’intera generazione, meno che mai di un’etnia. Mica come i rom, che rubano i bambini e quindi bisogna dargli fuoco. Mica come i rumeni, che sono cittadini comunitari come gli inglesi, ma gli inglesi nessuno li rimanda a casa o pone quote d’ingresso in contrasto con il trattato di Schengen (perché chissenefotte delle norme comunitarie, a casa nostra facciamo come cazzo ci pare), perché gli inglesi c’hanno la sterlina e i rumeni no, ma sto divagando.

La morte di una ragazza di quattordici anni per mano di tre coetanei di cui lei si fidava abbastanza per incontrarli da sola - tre coetanei in sufficiente accordo tra loro da decidere di ucciderla, così, sul momento, senza che uno di loro fermasse la mano degli altri - non è un caso politico. E’ una storia vecchia e brutta di questa Italia dove le donne sono terreno pubblico, cose da prendere e usare ed eliminare se creano problemi. Jennifer Zacconi, Barbara Cicioni, Lorena Cultraro:  la lista si allunga.

è un cane che si morde la coda, si mettono in guardia le donne di non cercarsela e cosi dandole poca libertà di uscire e di vivere la vita spensierata come i coetanei maschi e poi si evita di educare i maschi al rispetto delle donne, maturando così la convinzione che la donna è una preda facile perche è debole oltre che maturare la convizione che tanto è lei che se la cerca, quindi non è colpa loro se l’ammazzano o la stuprano. Finchè resta questa mentalità la violenza contro le donne non può altro che restare. E' come dicevo prima la società , famiglia e mass media che educa i maschi ad avere il disprezzo delle donne. E' vergognoso...

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14 Mag 2008
Rosa · 223 visite · 16 commenti
Categorie: Violenze di genere, Cronaca
Donne lasciate sole, conseguenze dovute alla mancanza della legge contro lo stalking. Queste non sono vite?.
Questo post affronta tre argomenti: la mancanza di una legge contro lo stalking, la mancanza di giustizia quando la vittima è donna, e la protesta contro una chiesa che parla di vita intrauterina e non extrauterina.

Mentre Chiesa&company ci addita il termine di assassine solo perchè ci autodeterminiamo, ora parliamo di un caso scioccante successo a Sanremo del quale non preoccupa nessuno. Perchè chi parla in nome dei nostri corpi e quindi della nsotra libertà è lo stesso che ha la cultura patriarcale del femminicidio, perchè chi fa abusi sulle donne e le uccide limita e toglie lo loro libertà. Questo caso è di una donna uccisa da uno che 
 aveva ammazzato la precedente ragazza e come è stato assolto e come in poco tempo ne ha ucciso un altra, anche sotto sorveglianza da parte della magistratura. Questa è la giustizia che ci dovrebbe proteggere? Avessimo avuto la legge di Zapatero o quella sullo stalking..  noi donne avremo avuto più garanzie.
Quante donne morte dobbiamo vederci prima di approvarla? Sicuramente daranno la colpa al rumeno purchè la famiglia o l'uomo italiano  non si tocchi, dando alla donna una specie di proprietà. Dovremo quindi essere proprietà anche di uomini senza scrupoli?..che vedono poi nella donna la stessa logica.

Come dicevo nell'altro post sullo stalking e sulla violenza domestica (che ancora non sono considerati reato) è proprio per la mancanza di una legge che le donne si trovano uccise dai loro partner:

Nove mesi dopo il delitto di Antonella Multari, la 33enne accoltellata per strada a Sanremo dall'ex Luca Delfino, in esclusiva su Mattino Cinque, spuntano le intercettazioni delle ultime telefonate tra i due. "Tu sei un pazzo psicopatico, da rinchiudere in manicomio" aveva detto lei alle chiamate sempre più ossessive di lui. E ora Rosa, la madre della vittima, dice: "Le hanno ascoltate tutti ma nessuno ha fatto niente".

Le telefonate intercettate dalle forze dell'ordine sono state fatte ascoltare in esclusiva dalla trasmissione "Mattino Cinque" in onda su Canale Cinque alla presenza della madre della ragazza.

Le chiamate risalgono al 20 aprile 2007. Luca Delfino non accetta di essere lasciato dalla nuova fidanzata, Antonella Multari. Non intende andarsene come non si era rassegnato di fronte a Luciana Biggi, la prima fidanzata trovata sgozzata un anno prima in un vicolo di Genova, omicidio per il quale era stato indagato in mancanza di prove. Così, sospettato ma libero, Delfino ha intrecciato una nuova relazione, sempre più ossessiva con Antonella. In queste frasi intercettate c’è tutta l’esasperazione e la paura della ragazza:

Ore 8.41. Antonella: "Sai solo obbligare le persone a stare con te quindi esci da quella casa perché ti faccio uscire."
Delfino: "Brava Minaccia, minaccia…"
Antonella: “Minaccio? Sei tu che mi stai obbligando a stare con te, che sei in casa mia e arrivo in ritardo al lavoro, e a Rosita dico la prossima volta che non mi vede arrivare alle 8.30 di chiamare i carabinieri. Hai capito? Perché con te servono solo i carabinieri. Perché con quelle maniere Luca Delfino, non se ne va, Luca Delfino sai cosa fa? O stai con lui o ti fa fuori”.
Più volte nei mesi precedenti gli agenti hanno ascoltato Delfino dirle “Ti ammazzo di botte - Ti scanno con le mie mani”. Tutto trascritto, tutto trasmesso, anche i cd audio alla procura di Genova. Quel 20 aprile del 2007 Delfino non demorde e richiama:
Delfino: “Tu i carabinieri non li devi neanche nominare”.
Antonella:  “No..tu non ti preoccupare e vedi come ti arrivano li”
Delfino: “Ti difendi così tu?”
Antonella:“Ti sei appropriato di casa mia. Ti sei appropriato di me. Hai capito ? Nessuno ti vuole.
Delfino: “Ma cosa stai dicendo?”
Antonella: “Neanche la tua famiglia ti vuole,. Ma la chiamo io la tua famiglia. Non ti preoccupare. La chiamo io tua madre. Le lo dico io che la prima cosa che fai sono le mani addosso. Me le paghi. Me le paghi tutte finché campi, hai capito? ”

Ore 8.45 Luca Delfino chiama ancora con fare ossessivo:
Delfino: “Non mi chiudere il telefono in faccia. Hai capito?"
Antonella: “Tu sei un pazzo psicopatico, da rinchiudere in manicomio”.
Delfino: “Questo me lo dici di persona”.
Antonella: “Certo, così di persona mi metti le mani al collo, vero? Mi tiri per i capelli? Perché una persona per stare con lei sai cosa fai te? O gli metti le mani al collo o la pigli per i capelli o addirittura la obblighi a fare sesso perché così almeno la devi tenere con te. Tu obbligandole le persone le tieni con te. Schifoso”.

Pochi giorni dopo i dirigenti della squadra mobile di Genova in un rapporto segnalano alla procura del capoluogo ligure che indaga sul delitto di Luciana Biggi, uccisa una anno prima, le liti furiose tra Delfino e la nuova fidanzata. Ma non è la prima relazione. Già nel luglio 2006 avevano segnalato di un “sempre più delicato rapporto con la Multari segnato da scenate di gelosia e morbosità”.
Il 5 gennaio 2007: “Preoccupanti analogie con il comportamento instabile di Delfino nel periodo in cui era legato alla Biggi. Non è da escludersi che Antonella possa essere vittima di azioni delittuose.
11 aprile 2007:“Non è escluso che l’indagato possa mettere in pericolo l’incolumità della convivente”.

La mamma di Antonella: “Le hanno ascoltate tutti ma nessuno ha fatto niente"
Dopo aver sentito le intercettazioni, la madre Rosa ha dichiarato: “Le hanno ascoltate tutti ma nessuno ha fatto niente. Perché hanno messo il telefono sottocontrollo? Per che cosa? Per spendere dei soldi? Perché non sono intervenuti? Questo assassino aveva il via libera per poter fare tutto quello che voleva e ha fatto quello che ha voluto. Chi l’ha permesso? Questi magistrati.. chiunque siano.. non è possibile che debbano lasciare una persona del genere. Li sentivano, li hanno sentiti prima di noi, prima di me, tutte queste telefonate, non è l’unica”.

E conclude: “Il nostro avvocato sta mettendo tutti i tasselli, appena è tutto pronto facciamo denunce perché qualcuno ha sbagliato, qualcuno ha lasciato andare la cosa, quindi faremo nomi e cognomi. Loro si giocano la carta dell’infermità mentale. Lui non è matto, matti sono quelli che lo hanno lasciato libero di fare quello che ha fatto”.

(fonte Tgcom)

Ditemi, che paese è quello che lascia a un criminale indisturbato uccidere una donna? Nell'islam le donne vengono lapidate, in Italia vengono uccise senza che la giustizia faccia qualcosa. In questo paese finchè non si vede una donna morta (e nemmeno) nessuno reagisce.

Questo ci aiuta a capire quanto silenzio c'è ancora contro le donne e quanto il tema femminile interessi solo per andarle contro. Oggi ho letto di una bambina  di 14 anni trovata morta in un pozzo. E i bambini abusati dalla chiesa contano meno di un feto?

Dobbiamo parlare del numero di donne e bambini che muoiono o vengono stuprati nel nostro paese? Dobbiamo dire che la società li valuta e valuta le loro vite  e i loro corpi meno di zero?
Dobbiamo dire quanto interessa la condizione della donna nel nostro paese? perchè non è possibile che molti uomini si sentano ancora padroni della nostra vita e del nostro corpo compreso l'utero....e decidano loro
 quando privarcela, quando possiamo partorire o no, quando possiamo perdere la verginità e quando possiamo avere rapporti sessuali  usarci senza che la nostra volontà valga qualcosa.

Grazie chiesa che hai fatto si che la donna e il figlio diventasse un oggetto, una proprietà  dell'uomo e hai fatto sì che tutto cio' avviene nella tua adorata sacra famiglia e poi parli di vita, ci tratti da criminali mentre tu hai creato dei criminali all'interno delle famiglia, dove tutto a loro è permesso.

13 Mag 2008
Rosa · 117 visite · 14 commenti
Categorie: Violenze di genere, Cronaca
Parliamo di stalking
Apro un post per parlare del cosidetto stalking.
img247/4486/18604011js9.pngIl termine inglese “stalking” deriva dal linguaggio venatorio (letteralmente “fare la posta”) ed indica quelle sequenze comportamentali che possono trasformarsi in forme di persecuzione in grado di limitare la libertà di una persona e di violare la sua privacy. Le molestie comprendono atti di sorveglianza, di controllo (appostamenti, pedinamenti, inseguimenti, il raccogliere informazioni sulla “vittima” e sui suoi movimenti), tentativi ripetuti di comunicazione attraverso telefonate, sms, e-mail, graffiti o murales e perfino l’invio di fiori o regali, ricerca di contatto diretto come visite a sorpresa, sotto casa o sul posto di lavoro, in un crescendo che giunge alle minacce di violenza, alla violazione di domicilio, alle aggressioni fisiche e sessuali, fino al tentato omicidio e omicidio.

Il “molestatore assillante” o “stalker” - in genere di sesso maschile (ma anche donne affettivamente dipendenti possono cedere alla tentazione di perseguitare il partner reale o presunto) - può essere uno sconosciuto incontrato per caso, magari per motivi di lavoro, un conoscente, un collega, un familiare o più frequentemente, un ex-partner. Nella maggior parte dei casi le vittime delle molestie assillanti sono donne di età compresa tra i 18 e i 24 anni, mentre la fascia tra i 35 e i 45 anni subisce principalmente vessazioni dal partner (la violenza è la prima causa di morte per la popolazione femminile di età variabile tra i 15 e i 45 anni).

Dicevamo nell'altro post di come la Spagna tutela le donne dalla violenza. Veniamo all'Italia. In Italia dopo essere venuti al corrente che non siamo tutelate dalla violenze domestiche non c'è nemmeno il reato di stalking. In effetti ci sarebbe una certa connessione tra queste due cose , lo stalking avviene nella magigor parte dei casi per opera di familiari o gente conosciuta in generale. lo stalking non è punito, non è nemmeno considerato violenza, ancora a fronte di un idiota mentalità in voga nel nostro paese si pensa sia ancora una forma di corteggiamento alla donna. Lo stalking è la prima causa di femminicidio, violenza sulle donne, depressione, perdita del lavoro, della vita sociale, che spesso si ha un isolamento e cambiamento delle abitudini di vita della vittima.  Quest'anno si è fatto di tutto per non farlo passare a legge: si è abbinato al reato di omofobia per scatenare la furia sesista di alcuni esponenti cattolici, cosi la legge è rimasta fema mentre molte donne vengono uccise, stuprate e massacrate dai loro parter e non. Così siamo rimasti anche tra gli unici paesi dove non viene punita nemmeno la violenza nei confronti delle donne, un paese privo di mezzi per tutelare le donne, dove le donne sono individui dimenticati, e proprio in questa situaizone le violenze crescono. Perchè la vittima, debole e indebolita dal fatto di non ricevere aiuti dalla giustizia è più esposta alle violenze di ogni tipo.

Leggete le proposte di legge.

http://firmiamo.it/puniamolostalking (petizione)

Firma la petizione per approvare la legge contro lo Stalking

petizione

12 Mag 2008
Rosa · 273 visite · 33 commenti
Categorie: Violenze di genere

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