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Se č la societā che forma una cultura.....
...Sembrerebbe che la nostra è ben lungi dal progredire. Oggi guardavo la televisione, non so se avete visto l'Italia sul Due, ma sono rimasta letteralmente indignata. Ammetto che guardo poca televisione, propio perchè non amo la tv spazzatura, che in questo periodo pare andar di moda.  Per quanto riguarda l'indignamento, dicevo che mi sono fermata verso le tre del pomeriggio a seguirmi quel programma. Siccome noto tutti i particolari e ho notato che è un programma rigorosamente antivelina e antidiva (con una conduttrice che ha fatto la velina, vabbè su questo non ci soffermeremo). Spesso sento parlare però in un modo veramente retrogrado, al centro della discussione non ci sta la condizione


femminile nella Mediaset, alquanto messa al centro grazie alla sua avvenenza e la sua capacità di vestirsi di meno e di avere meno talento, che indignano le coscienze femminili, almeno quelle che non si propongono ai provini, per il fatto che è veramente riduttivo essere ritenuta indispensabile solo pe rl’aspetto fisico  diseducativo educare i ragazzi e le ragazze a modelli femminili che hanno la funzione riduttiva di dare piacere maschile, essere belle ( il cervello e la parola sono un optional, visto che poi la cosa non è distante dalla realtà proprio per il fatto che sento uomini che si chiedono perché le donne parlino troppo, chissà quanti maschietti vorranno una velina al loro fianco), riallacciando il discorso è bene e fondamentale dire che se metto un ragazzino davanti alla tv tutto il giorno indipendentemente dal sesso di appartenenza e poi i modelli sono quelli mi dirà da grande che vuole fare la velina o il calciatore o avrà un concetto di donna che è quello di essere avvenente e che non sia necessario avere un cervello funzionante, ciò non voglio dire che le veline sono tonte, hanno perfino una laurea, ma siccome la tv è una fiction e un curriculum ti dice perfino quando parlare, cosa dire, quando aprire le gambe, non penso che un ragazzino si chieda cosa ci sia dietro lo spettacolo e poi i modelli dicono tutto “Ma gli uomini ci vogliono o ci considerano veramente così?”.


Tornando a prima, il fulcro del programma L’Italia sul Due, sono : le ragazzine.Sappiamo che l’Italia, paese vecchio e senza speranza, così come le televisioni che sono a loro volta governate da vecchi coe la politica e la società in generale, abbiano un nemico  : i giovani. E i TG li dipinge così:Bulli, lolite, drogati, bamboccioni, vittime o autori di violenze e null’altro. Infatti apprezzo molto i programmi di Antonella Clerici, che simpatizza per i ragazzi facendo programmi molto vicini ai giovani. E quindi anche i programmi propinati dalla tv sono anti-minore, con mentalità arcaica e con programmi che vengono trasmessi alle ore dove un minore potrebbe accerderci (non voglio fare la bigotta). Quello di cui parlavo prima è un programma che ce l’ha perennemente contro le ragazzine, sapete che purtroppo le donne pagano doppio il prezzo della società. E allora giù di : ragazzine svestite, ragazzine di cui hanno l’ambizione di fare le cubiste, vedete da che pulpito viene la predica (da chi li propone)?, ragazzine troppo disinibite nel sesso, condannate perché hanno la stessa libertà dei maschi (parole dette veramente) mi ricordo un tizio (non so il nome) che diceva che la donna è diventata libera come l’uomo e non è certo una cosa bella, diceva più o meno cosi. Quando fanno le interviste agli uomini italiani apriti cielo: “voglio le donne di una volta perché ora con l’emancipazione non pensano alla famiglia, non stanno più ai fornelli” “le donne di oggi sono troppo facili” della serie gli uomini decidono da sempre della nostra libertà, quando cercano una donna sembra scrivono l’annuncio per una colf, ho sentito perfino condannare le ragazzine che fumano (perché i ragazzini non fumano?). Ci troviamo una tv che vuole le donne oggetti con l’ipocrisia di farla sembrare liberata, e l’altra che vuole la donna tra pane e tagliatelle in casa.  L’uomo e la donna italiana? Due pesi e due misure, e anche troppo. E poi dicono che non è la tv a mantenere stupidi stereotipi.


Ma siamo rimasti fermi a 50 anni fa?
Se sei stanca/o degli stereotipi clicca e firma qui :


19:43:55 . 27 Apr 2008
Rosa · 131 visite · 2 commenti
Categorie: Donne e mass media

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http://nonsiamobambole.blogazza.com/______-b1/Se-e-la-societa-che-forma-una-cultura-b1-p174.htm

Commenti

Commento di: phoebe [ Visitatore ] Sito Web
Purtroppo non č uno stereotipo, ma la realtā. Senza arrivare alla televisione ed alle starlette in minigonna, basta pensare che lo stipendio di una donna č sempre pių basso di quello di un suo pari uomo.
Chissā poi perchč.
   27.04.08 @ 20:35:49
Commento di: Rosa [ Membro ] Sito Web
Ciao, purtroppo lo stereotipo poi alla fine diventa realtā perchč purtroppo c'č la credenza che la donna vada a lavorare per togliere lo sfizietto e il suo lavoro sia secondario...č una cosa ingiusta e vergognosa.
   27.04.08 @ 20:53:09

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