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Nato progetto osservatorio di genere
progetto osservatorio di genere. FIRMA PETIZIONI
Cliccando sull'immagine accederete al sito che ho creato appositamente, contenente petizione da firmare. Di cosa si tratta?
Come tutti saprete in Italia abbiamo un osservatorio molto efficace che tuteli i minori anche se quello che devo precisare è che esprimi concezioni troppo cattoliche, come ad esempio si pone molto spesso contro gli individui omosessuali. L'italia ha bisogno di un osservatorio come è poi presente in quasi tutti i paesi europei che come cultura hanno superato la stereotipizzazione dei generi.

In italia, nonostante la Costituzione garantisce la dignità di tutti gli individui senza distinzioni i mass media denigrano spesso alcune categorie dando luogo a stereotipi e messaggi distorti. Questi messaggi distorti al lungo andare e sopratutto nelle giovani generazioni che crescono insieme ad essi danno luogo a nuovi stereotipi, riconfermazione dei vecchi impedendo la società ad evolversi.
Primi firmatari tra i 36:

1) Ambra Leoncini
2)Paola Alberti
3)Andrea Lembo
4)Marco Londero
5)Paolo Luongo
6)Riccardo Gavioso
7)Sabrina B.
8) Francesca Mura
9) Aldo Ponzo

17 Apr 2008
Vi riassumo tutto: Non lasciamoci abbindolare
Quello che sto postando riguarda l'argomento del' l'emancipazione femminile in occidente, particolarmente in Italia.
Bene, L'italia si è dimostrato come un paaese che ci ha riempito le orecchie a furia di sentire che la parità è stata raggiunta che i nostri diritti sono stati conquistati, che ci piazzavano perfino le quote rosa per dimostrarci che si è raggiunta questa agognata parità di sessi. E infine: la violenza sulle donne è fatta dagli stranieri. E allora inizia la caccia all'immigrato, inquadrati come esseri maschilisti che picchiano e stuprano le donne che escono di casa.
La reazione nostra è stata quella del 24 novembre del 2007 quando noi donne siamo scese in piazza per denunciare no la violenza fatta dal rumeno o dal rom ma la violenza fatta dal maschio adulto con questo slogan : La violenza sulle donne non ha nazionalità ha solo un sesso", sfatando il luogo comune.
Le istituzioni italiane che come si sa sono controllate da lobby cattoliche, che un anno prima hanno fatto il Family Day scendendo in piazza solo a ribadire che la famiglia perfetta è quella eterosessuale (a parte il fatto che non aiutano nemmeno quella), e l'onorevole Buttiglione con le sue celebri frasi "La famiglia esiste per consentire alle donne di avere dei figli e di avere la protezione dell’uomo che si prende cura di loro”, pronunciata circa nel 2004 dopo Cristo, evocando la famiglia patriarcale dove l'uomo è padrone, che proteggono le donne a bastonate, dalla quale esse non possono uscire proprio perchè hanno dei figli e non hanno indipendenza economica, per poterlo fare. Ritornando al corteo del 24 novembre, nella popolazione maschile è tornata la paura del ritorno delle streghe. Inizia la caccia attraverso gli attacchi ai diritti, proprio quelli conquistati da quelle femministe che temevano tornassero. La 194, rafforzando medici che ci impongono di partorire, obiettando di continuo o la soluzione di ricorrere al femminicidio tramite mammane.  Con questo metodo il nostro corpo e il nostro ruolo non è libero, la libera sesusalità viene privata attraverso obiezioni perfino alla contraccezione orale, in una società che ci impone di essere madri se mancano le condizioni giuste per esserlo. Noi abbiamo manifestato contro ogni forma di violezione alla libertà femminile, iniziano gli attacchi maschilisti su quello a loro ostile: il corpo delle donne. Prima la Chiesa, poi manda la destra, i suoi babbuini che parlano in nome loro, imbottendoci di discorsi del tipo : difendiamo la vita, difendiamo i bambini. La mia voglia è quella di mandagli la statistica dei bambini che subiscono violenze e in particolare nella Chiesa. A seguito di questi attacchi che vogliono rendere le donne come pupazzi senza capacità di agire e scegliere su che cosa fare del proprio corpo oltre a rendere evidente come questi attacchi sminuiscono la figura della donna come valesse meno di un feto, le vite dei bambini, donne violate che subiscono all'interno delle sacre famiglie difese dai vari esponenti delle Destre e della Chiesa. Quelle non sono vite?
"Perchè la violenza sulle donne è problema di sicurezza" sento
spesso come sta a cuore quest frase alla destra, è evidente  come vogliono lavarsene le mani delle donne che subiscono violenze in casa. A parte qualche sentenza della Cassazione, poichè le leggi ci sono ma non vengono applicate. Si continua a pensare che la donna sia proprietà di suo marito, cosi come il suo corpo (oltre ad esserlo ovviamente quando esce di casa). Mancano leggi contro la violenza di genere in casa, mancano quelle contro lo stalking, che è l'avvertimento del femminicidio. Cito le parole di Franca Rame: Ancora oggi, proprio per l'imbecille mentalità corrente, una donna convince veramente di aver subito violenza carnale contro la sua volontà, se ha la "fortuna" di presentarsi alle autorità competenti pestata e sanguinante, se si presenta morta è meglio! Un cadavere con segni di stupro e sevizie dà più garanzie.
Cito anche gli attacchi fati da gruppi di fascisti alla stessa Franca Rame rievocando lo stupro, gli attacchi in politica a fini di strumentalizzare il nostro corpo a socpi elettorali, aggiungendo anche le battute di berlusconi rievocando il ruolo della donna che è quello di stare ai fornelli, di fare la bella in parlamento, di essere utile solo a letto e quello di essere mantenuta dal miliardario per risolvere il grande problema del lavoro femminile, un invito continuo di stracene a fare la calzetta ai mariti, insomma un modello voluto dagli uomini, che mi fa venire da chiedere: noi abbiamo per caso imposto un modello di vita all'uomo? Uomini, padroni di vita, di scelte, di corpi femminili. Ma perchè?
Quindi donne, ora che abbiamo tirato fuori le ovaie e militiamo in piazza stanno iniziando a temerci, perchè quello che temono è il nostro corpo, il grande potere che esso nasconde, perchè esso in prima persona è sempre offeso, trattato come un oggetto e demonizzato.  

03 Apr 2008
Perchè un BLOG?

untitled.jpg picture by kikkazzE' questa la tecnologia, basta un click e hai tutto il mondo in una mano. Infatti, il mio programma parte proprio dal mezzo più usato in questi ultimi anni: il blog.  Grazie alle numerose notizie che ho avuto modo di trovare sul web, sono riuscita ad accomomunarle catastarle una sull'altra tra i documenti, nei blog, tramite fogli volanti gelosamente conservati in un blocchetto. Il tutto nasce da questa domanda: come è davvero cambiata la condizione femminile oggi?

Ho spulciato in vari ambiti, i più che vanno a contatto con la società. L'informazione ad esempio. Come si sa, ha oggi l'informazione ha un peso importante nella società moderna e l'accesso migliora grazie alla teconologia. L'informazione avviene attraverso i mezzi di comunicazione di massa. un mezzo di comunicazione può davvero  creare o modificare un contesto sociale in cui si vive?

La risposta è positiva. l mezzi di comunicazione prendono il nome di mass media. Essi sono la stampa, il cinema, la televisione, la radio e infine internet. Questi mezzi di comunicazione contengono dei modelli di comportamenti umani quotidiani, attraverso gesti, abitudini ma purtoppo spesso stereotipati. Questi comportamenti tradizionali vengono appresi e venduti come il reale modello della società. Vengono chiamati modelli tradizionali perchè il più delle volte sono  dettami di recenti generazioni, ormai appresi e inculcati alle nuove.

Quello che voglio qui esporre è come il modello femminile si sia modificato con il passare degli anni, proprio grazie a sensibilizzazioni, l'evolvere di una cultura e l'emancipazione femminile. Con l'emancipazione femminile abbiamo visto molte donne entrare nel mercato di lavoro e ottenere ruoli che una volta erano accessibili all'uomo, seguendo un modello di società i cui ruoli erano per la donna molto limitati agli ambienti chiusi. Comportamenti che piano piano sono entrati come comportamenti normali, modificando alcuni stereotipi. La donna in questo ambito è stata "liberata". Rispondendo alla mia precedente domanda che chiedeva se fosse davero cambiata la condizione femminile oggi,  leggendo i prossimi post che scrivero' dopo questa breve presentazione avrete le risposte sopratutto basate su vere informazioni da me elaborate.

Ma questa libertà apparente o vera che sia è sempre rispettata?


Ogni minuto, in ogni momento e in ogn iparte del mondo la libertà delle donne viene limitata o annullata. Molteplici sono i mezzi repressivi, la violenza fisica, psicologica, morale, economica, l'uso e conumo del corpo delle donne, gl istereotipi pensati a scopo di limitare e leddere la libertà di autodeterminazione femminile.
Internet, grande mezzo di comunicazione ha facilitato

Obiettivi del mio blog:

- Eliminare gli stereotipi sulle donne,semplicente segnalandoli qui in modo che abbiano visibilità e vengano denunciati,
- Elimianre le violenze sulle donne, sensibilizzando il tema ed esporre ad associazioni e politiche il problema,
- Sensibilizzare il tema della rappresentanza femminile,
- Mettermi in contatto con le associazioni femministe,
- Uno stato più laico,
- contrastare la violenza sui minori che avivene attraverso i mezzi di comunicazione, in famiglia e a scuola.
- Equilibrare la figura femminile e il suo ruolo nei mass media.
- eliminare l'obiezione di coscienza e gli attacchi sulle donne. come? denunciandoli, inoltre modificar ela legge 40, rischiosa per le donne, come lo sono gli aborti clandestini che stanno cercando di tornar enel nostro paese a causa di uno stato che impedisce l'autodeterminazione femminile.




08 Ott 2007
Rosa · 36 visite · 0 commenti
Categorie: Obiettivi del blog