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L'Italia non garantisce l'autodifesa per le donne
Dal Blog di Evil Ari

Questo oggettino simpatico è lo spray al peperoncino. Lo vendono, non è che non lo vendono. Ma non lo puoi usare secondo la legge italiana perchè è cosiderato alla stregua di un'arma da fuoco. Non dico che risolverebbe il problema stupro ma io mi sentirei più tranquilla ad averlo in borsa senza che mi rompano i coglioni (io passarei direttamente alla mazza da baseball, ma vabbè). In Italia una donna non può difendersi perchè potrebbe far male al suo aggressore. Paradossale. Se mai (spero di no) mi trovassi in una brutta situazione (come quella volta il tizio ubriaco che mi ha aspettata dietro la macchina nel parcheggio e cercava di entrare con me dentro) spero di avere la prontezza di riflessi di scappare e al limite tirargli almeno un calcio nelle palle.

I prodotti irritanti a base vegetale (Oleorisin Capsicum e Pepe nero) sono stati generalmente classificati da questo Ministero, previo parere conforme reso dalla Commissione Consultiva Centrale per il controllo delle armi, quali “armi proprie”. Non essendo comprese fra le armi di cui può essere consentito il porto (alla stregua di pugnali, sfollagente, noccoliere ecc…), di essi è, pertanto, vietata l’introduzione sul territorio dello Stato ed il porto, ma anche l’interpretazione più restrittiva delle diverse norme, tuttavia, ammette la detenzione domestica. Attualmente, solo due prodotti (una penna ed un portachiavi), in ragione della modesta quantità di prodotto irritante erogato, sono stati riconosciuti come “non idonei ad arrecare offesa alla persona” e, quindi, ammessi al libero commercio.

Ammette la detenzione domestica. Quindi ci posso fare solo le penne all'arrabbiata.


Poi ci spostiamo direttamente alla storia di Ida. avvenuta a Taranto, avvenuta due anni fa quando una signora di nome Ida, per difendere la figlia, giustamente, da un tentato stupro prese a legnate il carnefice. Un processo assurdo, ma che spiega bene il clima reazionario e maschilista esistente: si vuole processare una donna, Ida, che anni fa per difendere la figlia minorenne da un tentativo di violenza sessuale, prese giustamente a legnate l'uomo, tra l'altro anche con precedenti di "spaccio"; ora la magistratura invece di condannare il violentatore, accetta tranquillamente la querela/denuncia di questo porco e impianta un processo per condannare Ida!
Questo è un grave avvenimento xke non solo denota un incitamento ai reati sessuali ma anche uno scoraggiamento della donna a denunciale e solo difendere le violenze. Situazione analoga fu quella della sanzione a chi detenesse lo spray antistupro. È questo lo Stato che dovrebbe difenderci contro la violenza sessuale!?

cito le parole di Franca Rame: Ancora oggi, proprio per l'imbecille mentalità corrente, una donna convince veramente di aver subito violenza carnale contro la sua volontà, se ha la "fortuna" di presentarsi alle autorità competenti pestata e sanguinante, se si presenta morta è meglio! Un cadavere con segni di stupro e sevizie dà più garanzie.
petizione

Non permettiamo le violenze, prima causa di morte delle donne e dobbiamo cercare di fermare il processo a questa donna, un vero e proprio clima di caccia alle streghe che avverrà il 28 aprile e si avvicina.
18:06:28 . 19 Apr 2008
Rosa · 98 visite · 2 commenti
Categorie: Autodifesa, Violenze di genere, Diritti

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http://nonsiamobambole.blogazza.com/______-b1/L-Italia-non-garantisce-l-autodifesa-per-le-donne-b1-p158.htm

Commenti

Commento di: vique [ Visitatore ] Sito Web
Senza parole;per la mostruosita' della violenza e per la considerazione di una innocua schiuma al peperoncino che al massimo produrrebbe qualche irritazione;ma c'e' chi gira impunito con spranghe e armi
   19.04.08 @ 23:22:55
Commento di: Rosa [ Membro ] Sito Web
già io credo che sia un vero incoraggiamento agli stupri dettati da una cassazione fatta da uomini: ti ricordi le sentenze?
Cioè della serie "fa più male uno spray antistupro o una possibile infezione della vittima che porta alla contrazione dell'aids o una gravidanza indesiderata aggiungendo gli effetti del trauma a vita a seguito dello stupro?" dovrebbero farsi questa domanda, mentre loro ancora si chiedono se è più facile stuprare una donna che porta la minigonna o una che porta il burka.
   21.04.08 @ 17:44:00

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