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Fecondazione, abolito dalla legge il divieto di diagnosi preimpianto
La Repubblica
este_30125153_53080.jpg picture by kikkazz
Anche i soggetti sieropositivi a virus di malattie sessualmente trasmissibili
potranno avere dei figli senza correre il rischio di infettare partner e nascituro.

Livia Turco: "Sarà fornito il sostegno psicologico alle donne e alle coppie
che accedono alla procreazione assistita durante tutto il percorso assistenziale"
 

ROMA - Le nuove linee guida alla legge 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita sono una realtà. Il decreto del ministro della Salute Livia Turco, firmato lo scorso 11 aprile, esce oggi sulla Gazzetta Ufficiale. Tra le novità più salienti, rispetto al vecchio testo, il fatto che sono stati eliminati i commi che vietavano la diagnosi preimpianto, dopo le recenti sentenze di diversi tribunali e in particolare di quella del Tar Lazio dell'ottobre 2007.

Il ministro della Salute Livia Turco ha spiegato che: "Queste nuove linee guida sono il frutto di un lavoro rigoroso finalizzato a due precisi obiettivi: la piena e corretta applicazione della legge 40 e la necessità di fornire idonee e puntuali indicazioni agli operatori sanitari alla luce delle nuove risultanze cliniche e del mutato quadro di riferimento giuridico scaturito da ripetuti interventi della magistratura sulle precedenti direttive. Sono convinta che il decreto oggi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale abbia centrato questi due scopi". Il ministro ha anche precisato che che il provvedimento é stato recepito, come previsto dalla legge, con l'aiuto dell'Istituto Superiore di Sanità e il parere del Consiglio Superiore di Sanità con tutte le indicazioni contenute.

In particolare, Livia Turco ha voluto aggiungere che le indicazioni per ampliare la possibilità di ricorrere alla fecondazione assistita comprenderanno anche quei soggetti sieropositivi a virus di malattie sessualmente trasmissibili, per i quali é stato riconosciuto uno stato di infertilità "di fatto" e che da oggi potranno, se lo vorranno, avere dei figli senza correre il rischio di infettare la partner e il nascituro stesso. "E abbiamo altresì accordato - ha aggiunto - le indicazioni a implementare il sostegno psicologico alle donne e alle coppie che accedono alle tecniche di procreazione assistita, durante tutto il percorso assistenziale, prima, durante e dopo l'effettuazione delle tecniche o anche a seguito del fallimento delle stesse".

Il ministro auspica che nel campo della fecondazione assistita si recuperi maggiore serenità e fiducia nei confronti della comunità scientifica e degli operatori, affidando loro l'approfondimento necessario sulla complessità dei temi relativi all'accuratezza e affidabilità delle indagini diagnostiche genetiche nell'ambito della procreazione e della medicina prenatale. Per la Turco, infatti, "solo una responsabile autonomia della comunità scientifica può valutare, caso per caso, le soluzioni e i percorsi diagnostici, clinici e terapeutici più idonei per garantire il pieno rispetto dei principi costituzionali del diritto alla salute, della dignità della persona e della tutela della vita".
30 Apr 2008
Rosa · 152 visite · 7 commenti
Categorie: Fecondazione assistita
il mio Ritorno....

Dopo un assenza lunga ritorno a scrivere nel mio blog..  Ne sono successe di mille colori. Majin Bu Sbarca a Pesaro"Li perdono perchè non sanno quello che fanno"dandoci delle assassine termine che nemmeno ad Anna Maria Franzoni è stato appioppato. poi a Palermo, Roma, Bergamo ed Ancona con la sua campagna da mercato contro l'aborto ed una serie di manganellate alla faccia del paese per la vita e contro la violenza sulle donne come vuole propagandare ferrara! "Sono contrario che si impedisca ad una persona di parlare, ad ogni forma di intemperanza, ma non mi unisco - spiega Occhetto - a quelli che non sottolineano che c'è stata e continua ad esserci una violenza insopportabile nei confronti delle donne, con parole, anatemi e ricatti morali".


Nel frattempo la Binetti ha dichiarato chiaramente che non voterà MAI la legge sulle coppie gay. I parlamentari ultracattolici che il PD sta per eleggere pare siano più o meno 123. Forse questo è un ottimo momento per tutt@ per emigrare in spagna. Ferrara ci avvisa che in italia "non nascono bambini a sufficienza per costruire il futuro" della serie voi donne siete solo dei contenitori. La Santanchè arricchisce la sua campagna elettorale informando  Berlusca e noi che non gliela da'  mentre un'altra donna è morta a Perugia a causa del suo ex marito in piena campagna elettorale dove fa si che la violenza sulle donne sia una questione di sicurezza nelle città e non nelle case. Gli uomini del pro life fanno si che la spirale venga messa al bando dopo che una donna racconto' che una dottoressa obietto di prescrivergliela per questioni  di coscienza perche "la spirale bloccando lo spermatozoo prima che raggiunga l'ovulo di fatto esegue un aborto". Come dire che se quando si masturbano gli uomini commettono un aborto, ma ovviamente questo tema si evita di essere toccato se no si alzano gravi questioni politiche contro le donne con stupri alla regola del giorno. Come dire anche che le donne dovrebbero restare incinta tante volte quanti saranno gli spermatozoi che andranno a farle visita. Ovviamente hanno rorigine dalla santa chiesa cattolica. Sono gli stessi consigli che hanno impedito a noi donne di vivere per secoli una sessualità  libera. In questo caso l'argomento si sposta sull' accesso alla contraccezione preventiva per evitare poi di dover scegliere di abortire e non più solo alla matrnità. Poi scoprimamo che anche in Cile dove l'aborto è illegale e dove è in discussione un provvedimento che di fatto vieta l'uso di dispositivi intrauterini e della pillola del giorno dopo. Poi mercoledì 9 Aprile dalle ore 16.00 in Largo di torre Argentina, Roma ricordando il fatto de L'otto marzo quando le lavoratrici hanno fatto un presidio di protesta. E sono state "allontanate".  Si chiama  Sfruttate in nome di Dio, contro il precariato delle donne nell' ORP. 
U
na artista che stava facendo un viaggio con un vestito da sposa in autostop per la Turchia, vicino Istanbul. Qualcuno l’ha accolta in macchina, l’ha violentata, uccisa, buttata in un fosso nuda. Il governo turco si scusa. Forse perché aspettano di poter entrare in Ue e questo un po’ lede l’immagine di quella nazione e ci troviamo un altro scempio sul corpo di una donna strumentalizzato a fini politici.  In Piemonte le "sommosse torinesi" hanno realizzato un opuscolo per le adolescenti sulla contraccezione, la prevenzione, le norme da seguire anche in caso di aborto e hanno incluso le indicazioni sui consultori  di Torino presso cui andare e sugli ospedali cui rivolgersi.  Continuano le violenze sulle donne, in questo caso nessuno si impegna a tutelare le donne per ragioni di vita, come una suora sfruttata in un albergo nonostante la malattia e una ragazza stuprata dal suo instruttore di danza.  In pratica c’era una gara e l’istruttore aveva il potere di scegliere chi fare gareggiare e chi no. Così ha minacciato di escludere la ragazza e dopo aver abusato di lei ha anche precisato che l’avrebbe uccisa se ne avesse parlato con qualcuno.  Infine in Spagna una donna viene eletta ministro della difesa con l'eccezionale notizia che è incinta roba che da noi una donna incinta è ritenuta malata o isterica o addirittura esclusa e licenziata dal lavoro. "Battute trite e ritrite di uno stanco regista di una pellicola ingiallita". Così Barbara Pollastrini torna a commentare le esternazioni odierne di Berlusconi che ha detto, nell'intervista a Sky tg24, che per lui le donne di destra sono "più belle di quelle di sinistra e pure iperlaureate". Secondo la Ministra per i Diritti e le Pari Opportunità quelle del leader Pdl sono "considerazioni che testimoniano di una miseria culturale che si commenta da sè". Certo, però "le donne del suo partito dovrebbero reagire - conclude -. Ma forse sono troppo abituate a una pubblica obbedienza per farlo...".

14 Apr 2008
Un figlio della 40 e i diritti negati.

La storia di Fabio Callegari e Silvia Poloni inizia quasi 25 anni fa quando hanno sedici anni e sono poco più di due ragazzini alle prese con il primo amore in un paese in provincia di Treviso, Montebelluna. Un vero, grande amore se ancora oggi che di anni ne hanno 34 sono l’uno accanto all’altra a combattere insieme per avere un figlio mentre il mondo cattolico li condanna, li ostacola, li spinge a adottare un bimbo altrui e per certi versi anche ad abortire. La storia di Fabio e Silvia è una storia piena di contraddizioni, di contorsioni, tante quante sono le contraddizioni e le contorsioni di cui sono ricche le leggi italiane che regolano la vita e la morte.


Fabio e Silvia non possono avere figli. Non c’è un motivo preciso nè una cura: l’unica strada loro consentita per diventare genitori passa per la fecondazione assistita. Vanno in tre centri diversi, e alla fine riescono ad averlo un bimbo. Lo chiamano Pietro. Due mesi e mezzo dura l’illusione di avercela fatta. Pietro ha una rara malattia genetica, (l’atrofia spinale muscolare di tipo 1) e loro due scoprono di esserne portatori sani. ‘In ospedale ci hanno detto: possiamo ricoverarlo e usare tecniche invasive ma il suo destino è segnato. Altrimenti potete portarlo a casa e accompagnarlo voi’, racconta Fabio.

E allora scelgono di tornare a casa. ‘Tre mesi a vedere nostro figlio soffrire’, dicono. Poi non c’è altro da fare se non piangere. Ora Pietro non c’è più, Fabio e Silvia non hanno parole per descrivere il loro dolore, le poche che sono rimaste hanno deciso di trasformarle in una battaglia per avere un altro figlio o una figlia, ma sani. 

‘Ci hanno spiegato che possiamo andare all’estero, ci hanno consigliato il Belgio. Se invece vogliamo rimanere in Italia possiamo effettuare una fecondazione che sappiamo già dove ci potrebbe portare. Siamo portatori sani di questa grave malattia, ad ogni gravidanza abbiamo il 25% di probabilità di generare un feto malato. E però non possiamo effettuare la diagnosi preimpianto, l’esame che consente di capire ancora prima dell’impianto se vi siano malattie oppure no’.  Non possono effettuarlo perché quando fu approvata la legge 40 sulla fecondazione assistita il mondo cattolico fu perentorio: nessuna analisi prenatale altrimenti sarebbe eugenetica. 

‘E così se Silvia rimanesse incinta potremmo solo sottoporre il feto ad un esame che si chiama villocentesi, e si fa all’undicesima settimana di gravidanza. E se dall’esame il feto risultasse malato? ‘Potremmo andare avanti o ricorrere all’aborto terapeutico. Andare avanti significherebbe ripetere il dramma di Pietro: farlo nascere, farlo crescere e soffrire fino a cinque mesi e poi vederlo morire perché questa è la malattia di cui siamo portatori sani, ormai lo sappiamo, non c’è cura. Non resterebbe quindi che l’aborto terapeutico, ma non abbiamo già sofferto abbastanza? Perchè vietare in nome dell’eugenetica di intervenire su un embrione ancora non impiantato e permettere invece un aborto di un feto che già è in una fase avanzata di crescita?’

Il 3 marzo Fabio e Silvia hanno scritto un appello per chiedere di aggiornare la legge 40, attraverso le linee guida promesse da tempo dal governo e mai approvate. La prima destinataria è stata il ministro della Salute Livia Turco. Finora non ha ancora risposto. Dopo il ministro Turco hanno contattato l’associazione Coscioni, forum, enti e anche Sorelle d’Italia. Nei prossimi giorni invieranno l’appello anche al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. ‘Forse almeno lui che è al di sopra delle parti potrà intervenire’ spera Fabio. 

E dopo aver tempestato di email anche il Quirinale? ‘Andremo avanti, ormai non abbiamo nulla da perdere, almeno raccontiamo quello che succede a quelli come noi’. Ovvero a più di 30 mila coppie in Italia. 


Vignetta ‘La diagnosi e l’eugenetica’ Copyright Blog ‘Diritto di cronaca’

26 Mar 2008
Il futuro sarà veramente Donna?

Il futuro sarà al femminile. Spesso si sente ripetere questa frase ma mai come oggi la prospettiva sembra vicina. Alcuni ricercatori inglesi, infatti, stanno studiando la possibilità di trasformare le cellule staminali del midollo osseo femminile in spermatozoi attraverso l'utilizzo di speciali vitamine e sostanze chimiche. Questo escluderebbe la presenza maschile nell'atto della procreazione. Unico inconveniente: potranno essere generate solo donne dato che allo "sperma femminile" mancherebbe il cromosoma Y. Le ricerche sono condotte dalla Newcastle upon Tyne University. Chi ha già sperimentato la tecnica sui topi, sostiene che lo sperma femminile a uno stadio iniziale potrà essere prodotto entro due anni, mentre si potrà arrivare a produrre sperma "maturo", in grado di fertilizzare un ovulo, entro cinque anni. Questo aprirebbe ampie possibilità alla coppie lesbiche di poter procreare da sole. Passi avanti nell'ambito di questa sperimentazione si stanno facendo anche in Brasile, dove i ricercatori del Butantan Institute affermano di aver trasformato cellule staminali embrionali di topi maschi sia in sperma che in ovuli e starebbero ora conducendo esperimenti utilizzando cellule staminali della pelle. Si aprirebbe così uno scenario del tutto nuovo: uomini gay potrebbero in futuro ottenere ovuli dalle proprie cellule staminali. Gli ovuli potrebbero venire fecondati dallo sperma del partner e poi essere impiantati in una madre surrogata.Vari ricercatori inglesi, però, avvertono anche del rischio che bambini nati da tali tecniche possano presentare seri problemi di salute, come verificatosi nei topi impiegati negli esperimenti già effettuati. Intanto è in atto nel Parlamento britannico una revisione delle leggi riguardanti la procreazione ed è probabile che si permetta l'utilizzo di sperma e ovuli artificiali nei trattamenti di fecondazione artificiale. Questo aprirebbe nuove possibilità nell'ambito della procreazione assistita. Sarà però possibile utilizzare solo sperma creato artificialmente da uomini e ovuli creati da donne.
01 Feb 2008
Rosa · 32 visite · 0 commenti
Categorie: Fecondazione assistita
FECONDAZIONE/ TURCO: LEGGE TROPPO RIGIDA SU CONGELAMENTO EMBRIONI


Roma, 17 ott. (Apcom) - Sul congelamento degli embrioni, la legge 40 che regola la procreazione medicalmente assistita in Italia e' "eccessivamente rigida". Lo sottolinea il ministro della Salute, Livia Turco, questo pomeriggio in audizione in commissione Affari Sociali alla Camera. Proprio questo tema rappresenta, secondo il ministro, "la criticita' piu' complessa della legge, per la difficolta' di trovare equilibrio tra valori e principi (tutela dell'embrione e tutela della salute della donna)". Difatti, "vietando la legge il congelamento degli embrioni - spiega - e' impedita alla donna la possibilita' di utilizzare cicli da scongelamento di embrioni, che avrebbero piu' alte percentuali di successo" rispetto alla crioconservazione degli ovociti. "Contemporaneamente, pero' - aggiunge Turco - lo scongelamento degli embrioni procura in larga parte la loro distruzione e la tutela della dignita' degli embrioni prodotti e' non solo obbligo di legge ma anche valore del tutto condivisibile". Il giudizio del ministro su questa materia e', comunque, deciso: "Si evidenzia - dice - l'eccessiva rigidita' dell'impianto della legge, che non prevede (pur nel rispetto di questi valori e principi) la possibilita' di scegliere la tecnica piu' adeguata al caso singolo, ma che viceversa prevede per tutte le donne e coppie un unico caso".

17 Ott 2007
Rosa · 52 visite · 0 commenti
Categorie: Fecondazione assistita, Ministre.