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Il Ministero delle Pari Opportunitā di Bellezza

L’amarezza che ha seguito gli ultimi risultiti elettorali viene oggi acuita dalla nomina di Ministre e Ministri, tra cui spicca il nome di Mara Carfagna alle Pari Opportunità, un’ex soubrette.

Se si scrive il suo nome su qualsiasi motore di ricerca si aprono pagine e pagine di foto che ritraggono la nostra Ministra per le Pari Opportunità senza veli. Un passato da valletta televisiva, un background fatto di pose da calendario, balletti osé e concorsi di bellezza.

Quale altro requisito le manca per poterci rappresentare? Chi meglio di lei può spendere con fervore le proprie competenze nel nome dei diritti delle donne? Cosa può apportare una ragazza-prodotto della tv-spazzatura alla vita di noi donne? Condizioni migliorative di trattamento per le lavoratrici madri condite da consigli estetici? La chiave per combattere i differenziali salariali sta forse nello sfoderare maggiore sex-appeal e non lo sapevamo.

Nessuna si aspettava nulla di positivo o di promettente dalla nomina della nuova Ministra per le Pari Opportunità. Certamente nessuna di noi aveva fiducia nella possibilità di sentirsi rappresentata da una delle ancelle di Silvio, ma forse nessuna si aspettava tanto. Nessuna credeva che oltre al danno avremmo subito anche la beffa: una Ministra che potrà battersi per garantire Pari Opportunità di partecipare a Miss Italia per tutte. Nessuna credeva che l’offesa dei nostri diritti sarebbe stata così grande.

In Italia non è mai esistito un Ministero per le Pari Opportunità realmente operativo per via della scarsa rilevanza data alle Pari Opportunità in tutte le passate legislature, per via della totale ininfluenza di un Ministero senza portafoglio. Fino ad oggi si è trattato di un Ministero quasi puramente simbolico, più che reale. Ma da ora il Ministero per le Pari Opportunità è un Ministero totalmente formale nel senso kantiano del termine. Nell’accezione di Forma in antitesi a Sostanza.

Il prototipo della donna oggetto per eccellenza, la ragazza-immagine, denudata per il soddisfacimento dell’occhio maschile è oggi la regina delle Pari Opportunità.

Quali Opportunità? Quella ad esempio di essere spogliata e palpata da un occhio maschile, quella di offrirsi nuda, annientare il proprio essere donna per piegarsi all’immaginario maschile di donna sexy, donna desiderabile, donna per lui, donna di lui.

Quale donna desidera le sue Pari Opportunità? Le sue Opportunità di non scelta? Il suo cristallizzarsi in una logica di schiavitù sessuale e di abnegazione della dignità di donna?


 Ho avuto un presagio del genere anche io :( Magari tra qualche anno le faranno andare in parlamento mezze nude.
11:54:48 . 10 Mag 2008

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