_____

Affissione degli articoli che appartengono alla categoria: Donna e politica

Photobucket

in ITALIA la donna è solo un oggetto
Immagine:Giovanni rana.jpg
La donna in Italia è solo un ornamento.
In tv la si tratta come un bamboletta gonfiabile senza cervello, ricordo le scene raccapriccianti della trasmissione di Cultura Moderna, donne nude disposte a fare la figura delle cretine. Ovviamente questo ruolo è affidato alla donna, perchè non si penserebbe mai ad un uomo sottomesso, perchè si fa di tutto per dare una visione orribile della donna in modo che i giovani vengono educati all'inferiorità demminile, vergognoso. Se esprime un pensiero apriti cielo è una gnocca senza testa!!!! (Rula Jebreal ndr) se è brutta ancor peggio viene attaccata la sua scarsa avvenenza (Rosy Bindi docet)..
le donne sono sempre ogni minuto vittime di violenze da parte di uomini frustrati e adirittura o nn le si ascolta o le si da la colpa....(sentenze cassazione sullo stupro e come la donne diventano o carnefici, consenzienti o prede in cui chi le stupra ha il diritto di farlo)

http://lasestina.com/index.php?option=com_content&task=view&id=199&Itemid=85  (non parlo del 1800)

per non parlare che fino al 96 lo stupro era un reato contro la morale, perchè non gli interessava se la vitima veniva offesa ma gli interesava se si offendeva la publbica decenza.
In pratica questo avveniva solo se la vittima veniva violentata in un posto dove qualcuno poteva vedere, non solo perchè non veniva creduta, ma solo perchè il passante poteva scandalizzarsi, come se io decidessi di farmi una scopata in macchina senza giornali sui vetri.

ora uomini parlano del corpo femminile x ottenere voti o per distruggere l'autodeterminazione femminile...non si da mai la parola ad una donna (ci pensano solo le associazioni femministe) xke in politica nn contano nulla

Perfino nelle corpertine dei giornali le donne vengono raffigurate solo come esseri che servono per i bisogni sessuali maschili, la donna ancora è inquadrata come una sforna figli che deve provvedere alla cura della casa ANCHE quando lavora.
io credo che in Italia non ci sarà mai il rispetto per la donna, si va sempre peggio.


http://www.firmiamo.it/liberadonna firmate qui la petizione per difendere la 194
13 Feb 2008
Atto insostenibile e barbarico strumentalizzare il corpo della donna per ragioni politiche


Berlusconi si candida alle elezioni USANDO il corpo femminile e ottenere voti.
Io trovo sta accadendo uno stupro morale insostenibile nei confronti della donna. E' un atto berbarico strumentalizzare il corpo femminile per ottenere i voti.
atto barbarico e attacco al principio dell'art 3 per la parità di sessi, qui si torna indietro invece che andare avanti.
A mio avviso la cosa più insostenibile è che la donna sta venendo usata come un oggetto, oltre che ledere i diritti umani. Non che Berlusconi ha sempre considerato la donna un essere umano, ha portato le veline perfino in parlamento e donne di bell'aspetto per ottenere voti, ma questa poi credo passerà alla storia del paese.
Credo bisogna intervenire subito e chiedo alle associazioni femminili di organizzare al più presto una manifestazioni per placare queste crociate contro il corpo femminile, avvenuta dopo lo scioccante evento della donna del policlinico in Campania.
E' un atto incivile e poco paritario usare il corpo della donna come strumento, è scandaloso cosa sta accadendo in qeusto periodo, uomini che decidono sul corpo delle donne. Noi donne dobbiamo far capire agli uomini che non siamo oggetti da disporre a loro piacimento, per il piacere sessuale (mass media e crimini sessuali), per fini elettorali e per limitare i nostri diritti. E' la donna che deve decidere sul proprio corpo.
13 Feb 2008
Le donne Italiane nel mondo sono conosciute per la loro bellezza ma non perchè comandano
 untitled-6.jpg picture by kikkazz

Cito Panorama: che poi non merita di essere citato perchè è il primo che sua il corpo femminile.

Il prossimo presidente degli Stati Uniti, nel 2008, potrebbe essere una presidentessa. Sempre che Hillary Clinton batta Rudy Giuliani, il suo più probabile avversario repubblicano. Da due anni Angela Merkel guida la Germania, ed un anno fa Ségolène Royal si era candidata, con qualche chance di successo, alle presidenziali francesi. Margaret Thatcher ha governato l’Inghilterra addirittura vent’anni fa, dando il proprio nome, thatcherismo, non solo ad un paese ma ad un’era politico-sociale.

Gli inglesi non sono nuovi alle donne di ferro: chi in questi giorni ha visto al cinema Elizabeth con Cate Blanchett nei panni della regina che sconfisse l’Invencible Armada spagnola, se ne può fare un’idea. Che cosa hanno in comune queste storie? Che mai si è dibattuto se fosse opportuno affidare il bastone del comando a una donna in quanto tale. Si parla di meriti o demeriti, non del fatto che indossi la gonna (magari un tailleur pantalone nel caso di Hillary).


La questione femminile divide molto anche l’Italia. Anche quando le donne avanzano nelle poltrone di potere. Daniela Santanchè, Anna Finocchiaro, Rosi Mauro, Alessandra Mussolini, Giulia Bongiorno, e via ancora con le Bonino, le Prestigiacomo e le Melandri: ben che vada vengono etichettate come “pasionarie”. Mai sentito che si parli di un ministro “pasionario”? Se Emma Marcegaglia si candida alla guida di Confindustria, si nota che è tempo di una “presidenza in rosa”: quelle precedenti sono state in azzurro?

La realtà è che le donne guadagnano sì posizioni, ma non come accade nei paesi con cui ci misuriamo, e soprattutto non come dovrebbero. Non esiste ancora in Italia l’ipotesi di una donna alla guida del governo, di un grande quotidiano, di una grande industria. Silvio Berlusconi, al quale le donne certamente piacciono, e forse proprio per questo, a proposito della Finocchiaro ha detto: “È una donna, ma è brava”. Maschilismo di destra? Mica tanto: può testimoniarlo chi ha seguito le battute a sinistra durante la campagna di Rosy Bindi contro Walter Veltroni, battute (la più benevola, appunto, “pasionaria”) tutte mascherate dal politically correct.

Le donne sono notoriamente maggioranza nella società ma non nei luoghi di lavoro. Soprattutto, non nei luoghi che contano: dunque alla quantità (ammettiamo che sia un fatto fisiologico legato alle incombenze familiari) non si sopperisce con la qualità. Insomma, siamo molto indietro. Le quote rosa, dicono tutti, non costituiscono una soluzione, perché sono offensive. Giusto. Ma allora la soluzione qual è?

Vedrete che alle prossime elezioni, o al prossimo rimpasto di governo, si parlerà di nuovo, e molto, del problema donne. Gestito però dagli uomini.


Le donne italiane non  comandano mai....Tutto il mondo ha la fama della donna italiana come una donna molto sensuale ma a dire il vero anche gli italiani ci vantano con tutto il mondo per la nostra  bellezza estetica. ma nessuno si è chiesto
Perchè le donne italiane non comandano mai?
Poche in politica, le ultime in europa e in tutto il mondo occidentale, poche ai vertici, poche donne che lavorano, ma nessuno si è chiesto questo, e nemmeno le donne. Le donne valorizzano e curano il loro essere più belle del mondo in fatto di moda e bellezza, non è certo un male, ma il vero male e che molte donne sono disposte a mercificarsi pur d dimostrarlo e difendono benissimo il loro posto e gli stereotipi impostati d aun mondo maschile che vuole tenere la donne lontano dal potere.
Pensate ad esempio quanti concorsi di bellezza si fanno in Italia, quanti sponsor vengono fatti e quando grande peso gli viene dato, anche dalla partecipazione. Non c'è che dire, gli italiani vantano il loro paese per il calcio e per l'eposizione di donne bellissime al trofeo secondo format fascisti della bella italica sana e rigorosamente italiana (vedi proteste per la miss italia nera)

Pensate e create quindi solo come uno strumento di piacere.

16 Gen 2008
Rosa · 160 visite · 2 commenti
Categorie: Donna e politica, Discriminazioni
italia: all'84esimo posto x pari opportunità...il perchè?
Sembra di vedere una vecchia pellicola in bianco e nero.
italia all 84esimo posto tra 120 paesi presi in considerazione nel 2008. L'italia resta indietro a paesi con culture maschiliste e retrograde, come Sri lanke, Giappone e Albania ecc.
Le donne ricorpono solo ruoli che un tempo erano prettamente femminili : istruzione, badanti e altri lavori femminili tradizionali .
L'unica differenza e vantaggio delle donne è il numero delle laureate che superano quello maschile, ma cosa succede quando la donna entra in età fertile?
Dati sconfortanti e agghiaccianti che collocano l'italia come un paese diviso: al nord l'occupazone femminile si attesta un 54%, mentre al sud scende al meno del 30%...qual'è la causa di tutto cio?
Prima di tutto il nord, che si avvicina alla media europea, (da ricordare che siamo gli ultimi in europa per parità) ha un maggior numero di strutture che aiutano la donna, case di riposo per anziani, cito anziani perchè spesso il ruolo di prendersi cura degli anziani grava sulle spalle nostre, asili nido, il part-time è più diffuso e diciamo una mentalità più aperta verso il ruolo sociale delle donne.
Dato più sconfortante e difficilmente da spiegare è il fatto che l'italia è considerata una grande potenza economica, tra i paesi de G8, ma una potenza economica sempre e ancora ancorata in mano maschile, in politica siamo meno del 15%, a livello di occupazione siamo al 46% (nemmeno la metà), a livello di stipendi abbiamo un notevole divario di più del 50%

perchè?

Innanzi tutto, in Italia è radicata la cultura che lo stipendio è cosidetto "secondario", in un paese dove sono necessari due stipendi per vivere.
Da notare è che tra i primi posti della classifica si collocano i paesi del Nord Europa, con cultura e religione protestante. Io credo che questo l'arcano . la religione protestante ha un idea di donna più pari all'uomo rispetto ai paesi cattolici, la donna puo fare il pastore, mentre nella religione cattolica, solo l'uomo puo fare il prete alla donna vengono affidati ruoli di servitu' come la suora, che non puo' nemmeno scoprire il capo, la religione cattolica ha sempre avuto un concetto di donna, che sta a casa a figliare. un paese dove vengono spesso messi in discussione i progressi e  i diritti della donna (aborto e fecondazione), dove è difficile staccare la donna dall'immaginario della procreatrice, dove ci si chiede ancora come mai le donne non arrivano vergini al matrimonio. L'itALia è un paese dove la disparità e le discriminazioni sono un caso imbarazzante : DOVE LA DONNA è IN BILICO TRA CARRIERA E FAMIGLIA, DOVE C'è un concetto di donna che negli altri paesi è ormai superato, dove gli uomini si vergognano a cambiare il pannolino a di un bambino e pulire la casa x la donna è ancora un obbligo, dove gli uomini confondono la moglie con una colf..
Ma l'italia non è solo ndietro per quanto riguarda la posizione sociale della donna ma è anche ai primi posti per mercificazione della donna (vedi financial times), dove la donna è considerata solo un oggetto, nei mezzi di comunicazione, perfino tg, dove la donna diventa visibile solo se si citano casi di cronaca nera dove lei è la vittima o il cernefice. qui c'è qualcosa che è rimasto fermo nella nostra cultura, ci vuole impegno e volontà di cambiare, ma in un paese dove e essere donne vuol dire dibattere ancora sul corpo delle donne come se fosse un contenitore, dove ancora si discute se le bionde sono dotate di cervello (programma "batti le bionde")....., dove è vista male una donna che ha una vita sessuale libera...., dove ancora essere stuprate è una colpa della donna, sentenze scioccanti
http://lasestina.com/index.php?option=com_content&task=view&id=199&Itemid=85  e dove le donne ancora hanno difficoltà a denunciare, dovuto ad una cultura che ancora le demonizza, che crede che hanno indossato una minigonna o una scollatura, che fino al 1996 era un reato contro la morale, reato ancora poco tutelato, ma molto present enella nostra società che si spaccia per civile, che si spaccia per civile e attribuisce la causa della violenza alle donne ad un popolo di immigrati clandestini.
E' un paese con poca voglia di cambiare, assuefatto, con ragazzine che sono manipolate da quello che fanno i media di loro, un paese che ancora discrimina i gay, che demonizza la contracezione (la prima campagna del preservativo risale ad un mese fa), l'educazione sessuale nelle scuole (molte ragazze che ho intervistato mie coetanee non sanno come è fatto il loro corpo e nei asi più rari perchè hanno le mestruazioni, viste come un peso, come un fastidio e trattate con ribrezzo, dovuto a duna cultura troppo cattolica, la quale considerava le mestrauzioni una cosa impura)....più grave è la questione del preservativo, che non dando adeguata informazione si accentuano le gravidanze indesiderate e il diffondersi dell'AIDS..


l'italia è un paese senza progresso, senza quote rosa, le uniche quote rosa che si sono sentite in tv è l'aumento del femminicidio o di veline in televisione e in politica..

Leggete qui.
12 Gen 2008
Quando ad una donna è vietato invecchiare....


Ha 60 anni, conduce una stressante campagna elettorale, è stanca, ha le rughe e le occhiaie. La foto appare su nternet  immediatamente comincia la campagna mediatica dei suoi avversari politici. Hillary è una donna, è una donna che sta  invecchiando. «Purtroppo - dice Rush Limbaugh, uno dei rappresentanti della destra estrema - ormai la politica è apparenza, sei quello che appari e Hillary come donna invecchierà peggio di un uomo in quel lavoro alla Casa Bianca
che logora chiunque e noi americani passeremo 4 anni davanti allo spettacolo deprimente di una vecchia signora che perde ogni giorno la propria battaglia con il proprio aspetto.

Un uomo anziano appare deciso, autorevole, serio, una donna anziana è soltanto vecchia». E questo non è accettabile, perchè se ad un uomo la vecchiaia porta saggezza, le rughe danno fascino, la stanchezza è segnale di impegno per una donna no. Il primo dovere di una donna è la
bellezza e la giovinezza. Se non ha queste due qualità se ne stia a casa. Altrimenti disturba gli ideali estetici e le fantasie erotiche degli uomini.


Che dire di fronte a queste affermazioni? Che le donne che vogliono raggiungere il potere vengono ostacolate in tutti i modi possibili, anche i più bassi? Che, come sempre nei confronti del secondo sesso, gli attacchi non sono mai solo politici? Diremmo tutte cose vere. Come è vero quello che ha detto Christine Oc-
krent, una giornalista tv francese che ha scritto sulle donne più potenti del mondo e ne ha osservato i comportamenti dal Cile alla Finlandia. Anche il vocabolario cambia radicalmente quando si parla di una donna. «Un uomo» scrive, «è autorevole, una donna non può che essere autoritaria, un uomo è seducente, una donna è seduttiva.

Un uomo ha le
occhiaie perchè ha lavorato molto, una donna affaticata è semplicemente sfatta. Un uomo pubblico ha diritto al rispetto,  una donna pubblica è stata per molto tempo una prostituta». Ma forse qualcosa è cambiato, forse il motivo di tanta misoginia non è lo stesso di qualche anno fa. Un tempo era senso di superioritàcon punte di disprezzo. Era un modo di ricordare alle donne che non ce l’avrebbero mai fatta in quanto “inferiori”. Oggi viene il dubbio che non sia
solo questo, che dietro a queste battaglie senza esclusione di colpi ci sia la paura.

Il potere femminile terrorizza. Figuriamoci il potere femminile, alla Casa Bianca, il centro dell’impero, il luogo in cui si decidono i destini del mondo.

Che qualcuno cominci veramente a temere una donna nello studio ovale?

Notizia tratta dal Nord Sardegna


Non c'è bisogno che esprimo il mio parere, quoto tutto e sono senza parole!

22 Dic 2007
Rosa · 266 visite · 0 commenti
Categorie: Donna e politica

Pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8  Pagina Successiva