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Affissione degli articoli che appartengono alla categoria: Donna e politica

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(la quota velina) quelle quote rosa che non volevamo...

Pare che si espande a macchia d'olio. Dalla diffusione di donne semi nude e belle, non necessariamente naturali, l'importante siano giovani e belle, nelle pubblbicità, per vendere qualsiasi prodotto, nei programmi, nei rotocalchi e nei giornali, oggi in italia la donna si usa talmente per tutto, purchè sia usata per il piacere  maschile, e oggi deve essere bella anche in politica. Solo bella, perchè cosi ci si può aspettare da una ragazza che sculetta con il filo interdentale in un programma?
Alla faccia delle quote rosa! Non sono queste le quote rosa che volevamo (veramente non abbiamo chiesto quote), ma bensì eleggere donne che contano, invece vengono stangate e rimpiazzate con queste giustificandosi che sono solo queste che si propongono. Siamo in allarme il corpo della donna viene usato dalla destra, in particolare da quel nano malefico, in tutti i modi anche per ottenere voti (sopratutto per quello), dalla candidatorua del nano attaccando spudoratamente la 194 in cambio di voti dai cari cattolici, all'uso esplicito dei meloni (finti) di Aida Yespica, ovviamente dopo la candidatura di alcuni pozzi scienza (o solo pozzi?) come la Carfagna e Cicciolina, compresa Flavia Vento (ora capisco i requisiti da dove li hanno copiati (http://www.missitalia.rai.it/)severamente escluse tutte le donne brutte e preparate o belle ma preparate, pena il rinfacciamento della propria scarsa avvenenza). ora mi chiedo in un sistema gerontocratico perchè quando si tratta di donne, non è rispettato? Si sta proponendo un modello di donna che deve essere bello ai canoni artificiali a mo di bambola gonfiabile e svuotato non solo dell'anima ma anche della sua naturalità fisica e del suo ruolo di essere umano . E quello che ci passa è sempre il corpo delle donne. E' stata perfino strumentalizzata dalla sinistra perfino il tema delle violenze sessuali, promettendo di fare qualcosa per ottenere voti da noi donne.

Dobbiamo fare qualcosa per porre fine alla misera mercificazione che stiamo subendo in questo paese, la donna è solo un oggetto incapace di imporre la propria autodeterminazione, attaccata da uomini che non sanno nulla quali sono i veri problemi delle donne e usata esplicitamente ad ogni uso: una specie di prostituzione ancora purtroppo legale.. Sono indignata da questa situazione politica, forse Berlusconi ancora non sa che noi donne votiamo dal 46 e che gli elettori non sono tutti uomini o deficienti che ragionano con le palle.

A A A voglio fare un appello a tutte le associazioni femministe, al ministero delle pari opportunità sull'uso incongruo che se ne sta facendo del corpo della donna da parte di uomini (questa è la cosa grave, è una vera  e propria ondata di misoginia che sta cercando di annullare l'immagine femminile)e di prendere dei seri provvedimenti, perchè è inutile che poi si condanna la situazione delle donne nei paesi islamici se poi si pensa che tutta questa mercificazione sia normale, questa è una violazione dei diritti umani che pone la donna come un oggetto incapace di appropriarsi del suo corpo e autodeterminarsi, credo sia la faccia opposta di una donna che indossa il burka...

Questa è violenza, della stessa gravità della cultura dello stupro, in un mondo  troppo a misura di uomo che rischia di dimenticarsi l'esistenza delle donne come essere umani e non come surrogati per l'eccitazione di una sistema che ragiona con i genitali anzichè con il cervello. Un paese che ragiona con gli attributi non puo additarsi il suffisso di paese civile.
21 Feb 2008
Il potere in Italia non č roba per femminucce

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Premetto che sono allibita per il clima contro le donne che si riversa ancora nonostante siamo nel terzo millennio nel nostro paese. L'Italia non è per niente un Paese che lascia spazio all'altra metà del cielo. E' una vera anomalia, che nonostante una donna si faccia largo nel campo minato della politica o un posto di rilievo nella società, per minato intendo insomma ancora troppo difficile per la donna forse anche a causa di questi pregiudizi che ancora esistono e vengono difesi benissimo nella nostra italia.
La bindi viene attaccata alla sua avvenenza, i nostri politici pensano ancora che una donna per raggiungere il potere deve essere brava il doppio di un uomo, se è bella, apriti cielo finisce in rotocalchi dove parlano delle proprie minigonne e reggicalze e propri dei capelli rossi, usati per provocare e ottenere voti, per non parlare della convinzione che ancora si ha della donna in carriera che ha usato mezzi fisici per arrivarci. In italia le donne sono discriminate anche nel lavoro e scarseggiano perchè si licenziano appena sono diventate mamme oppure non assunte proprio per questo o per il fatto di essere donne, gli stipendi sono bassi circa di un terzo a parità di lavoro, ignorando poi il lavoro odmestico che abbiamo alle spalle non retribuito, e l'unico privilegio che ci resta è un età pensionabile di 60 anni, contestato ovviamente anche questo. Molte donne fanno fatica a ottenere un posto di lavoro per colpa di porci che le chiedono prestazioni sessuali in cambio di lavoro. Su questo dobbiamo risponderci e capire perchè in italia si attaccano le donne, attacchi alla 194 e rappresentazione della donna in tv a parte, che poi sono la soluzione a questo. Che sarà perchè in Italia donna=oggetto?
 
Ultime news: questo si è anche dimostrato con la richiesta di candidatura della velina con i grandi meloni (finti) Aida Yespica, pazzesco, si sbarra la strada a molte donne in gamba per far candidare e strumentalizzare una donna per aumentare i voti ad un partito. la politica è roba da uomini, porci. La strumentalizzazione delle donne in Italia non ha limiti. Dalla strumentalizzazione attuata dalla destra per quanti riguarda la 194 alle veline, gli uomini (non solo in politica) in Italia riservano un trattamento alla donna peggio di un oggetto. Vi ricordate Cicciolina? Ricordatevi di firmare la petizione contro la mercificazione della donna nei mass media (guarda i banner)

20 Feb 2008
in ITALIA la donna č solo un oggetto
Immagine:Giovanni rana.jpg
La donna in Italia è solo un ornamento.
In tv la si tratta come un bamboletta gonfiabile senza cervello, ricordo le scene raccapriccianti della trasmissione di Cultura Moderna, donne nude disposte a fare la figura delle cretine. Ovviamente questo ruolo è affidato alla donna, perchè non si penserebbe mai ad un uomo sottomesso, perchè si fa di tutto per dare una visione orribile della donna in modo che i giovani vengono educati all'inferiorità demminile, vergognoso. Se esprime un pensiero apriti cielo è una gnocca senza testa!!!! (Rula Jebreal ndr) se è brutta ancor peggio viene attaccata la sua scarsa avvenenza (Rosy Bindi docet)..
le donne sono sempre ogni minuto vittime di violenze da parte di uomini frustrati e adirittura o nn le si ascolta o le si da la colpa....(sentenze cassazione sullo stupro e come la donne diventano o carnefici, consenzienti o prede in cui chi le stupra ha il diritto di farlo)

http://lasestina.com/index.php?option=com_content&task=view&id=199&Itemid=85  (non parlo del 1800)

per non parlare che fino al 96 lo stupro era un reato contro la morale, perchè non gli interessava se la vitima veniva offesa ma gli interesava se si offendeva la publbica decenza.
In pratica questo avveniva solo se la vittima veniva violentata in un posto dove qualcuno poteva vedere, non solo perchè non veniva creduta, ma solo perchè il passante poteva scandalizzarsi, come se io decidessi di farmi una scopata in macchina senza giornali sui vetri.

ora uomini parlano del corpo femminile x ottenere voti o per distruggere l'autodeterminazione femminile...non si da mai la parola ad una donna (ci pensano solo le associazioni femministe) xke in politica nn contano nulla

Perfino nelle corpertine dei giornali le donne vengono raffigurate solo come esseri che servono per i bisogni sessuali maschili, la donna ancora è inquadrata come una sforna figli che deve provvedere alla cura della casa ANCHE quando lavora.
io credo che in Italia non ci sarà mai il rispetto per la donna, si va sempre peggio.


http://www.firmiamo.it/liberadonna firmate qui la petizione per difendere la 194
13 Feb 2008
Atto insostenibile e barbarico strumentalizzare il corpo della donna per ragioni politiche


Berlusconi si candida alle elezioni USANDO il corpo femminile e ottenere voti.
Io trovo sta accadendo uno stupro morale insostenibile nei confronti della donna. E' un atto berbarico strumentalizzare il corpo femminile per ottenere i voti.
atto barbarico e attacco al principio dell'art 3 per la parità di sessi, qui si torna indietro invece che andare avanti.
A mio avviso la cosa più insostenibile è che la donna sta venendo usata come un oggetto, oltre che ledere i diritti umani. Non che Berlusconi ha sempre considerato la donna un essere umano, ha portato le veline perfino in parlamento e donne di bell'aspetto per ottenere voti, ma questa poi credo passerà alla storia del paese.
Credo bisogna intervenire subito e chiedo alle associazioni femminili di organizzare al più presto una manifestazioni per placare queste crociate contro il corpo femminile, avvenuta dopo lo scioccante evento della donna del policlinico in Campania.
E' un atto incivile e poco paritario usare il corpo della donna come strumento, è scandaloso cosa sta accadendo in qeusto periodo, uomini che decidono sul corpo delle donne. Noi donne dobbiamo far capire agli uomini che non siamo oggetti da disporre a loro piacimento, per il piacere sessuale (mass media e crimini sessuali), per fini elettorali e per limitare i nostri diritti. E' la donna che deve decidere sul proprio corpo.
13 Feb 2008
Le donne Italiane nel mondo sono conosciute per la loro bellezza ma non perchč comandano
 untitled-6.jpg picture by kikkazz

Cito Panorama: che poi non merita di essere citato perchè è il primo che sua il corpo femminile.

Il prossimo presidente degli Stati Uniti, nel 2008, potrebbe essere una presidentessa. Sempre che Hillary Clinton batta Rudy Giuliani, il suo più probabile avversario repubblicano. Da due anni Angela Merkel guida la Germania, ed un anno fa Ségolène Royal si era candidata, con qualche chance di successo, alle presidenziali francesi. Margaret Thatcher ha governato l’Inghilterra addirittura vent’anni fa, dando il proprio nome, thatcherismo, non solo ad un paese ma ad un’era politico-sociale.

Gli inglesi non sono nuovi alle donne di ferro: chi in questi giorni ha visto al cinema Elizabeth con Cate Blanchett nei panni della regina che sconfisse l’Invencible Armada spagnola, se ne può fare un’idea. Che cosa hanno in comune queste storie? Che mai si è dibattuto se fosse opportuno affidare il bastone del comando a una donna in quanto tale. Si parla di meriti o demeriti, non del fatto che indossi la gonna (magari un tailleur pantalone nel caso di Hillary).


La questione femminile divide molto anche l’Italia. Anche quando le donne avanzano nelle poltrone di potere. Daniela Santanchè, Anna Finocchiaro, Rosi Mauro, Alessandra Mussolini, Giulia Bongiorno, e via ancora con le Bonino, le Prestigiacomo e le Melandri: ben che vada vengono etichettate come “pasionarie”. Mai sentito che si parli di un ministro “pasionario”? Se Emma Marcegaglia si candida alla guida di Confindustria, si nota che è tempo di una “presidenza in rosa”: quelle precedenti sono state in azzurro?

La realtà è che le donne guadagnano sì posizioni, ma non come accade nei paesi con cui ci misuriamo, e soprattutto non come dovrebbero. Non esiste ancora in Italia l’ipotesi di una donna alla guida del governo, di un grande quotidiano, di una grande industria. Silvio Berlusconi, al quale le donne certamente piacciono, e forse proprio per questo, a proposito della Finocchiaro ha detto: “È una donna, ma è brava”. Maschilismo di destra? Mica tanto: può testimoniarlo chi ha seguito le battute a sinistra durante la campagna di Rosy Bindi contro Walter Veltroni, battute (la più benevola, appunto, “pasionaria”) tutte mascherate dal politically correct.

Le donne sono notoriamente maggioranza nella società ma non nei luoghi di lavoro. Soprattutto, non nei luoghi che contano: dunque alla quantità (ammettiamo che sia un fatto fisiologico legato alle incombenze familiari) non si sopperisce con la qualità. Insomma, siamo molto indietro. Le quote rosa, dicono tutti, non costituiscono una soluzione, perché sono offensive. Giusto. Ma allora la soluzione qual è?

Vedrete che alle prossime elezioni, o al prossimo rimpasto di governo, si parlerà di nuovo, e molto, del problema donne. Gestito però dagli uomini.


Le donne italiane non  comandano mai....Tutto il mondo ha la fama della donna italiana come una donna molto sensuale ma a dire il vero anche gli italiani ci vantano con tutto il mondo per la nostra  bellezza estetica. ma nessuno si è chiesto
Perchè le donne italiane non comandano mai?
Poche in politica, le ultime in europa e in tutto il mondo occidentale, poche ai vertici, poche donne che lavorano, ma nessuno si è chiesto questo, e nemmeno le donne. Le donne valorizzano e curano il loro essere più belle del mondo in fatto di moda e bellezza, non è certo un male, ma il vero male e che molte donne sono disposte a mercificarsi pur d dimostrarlo e difendono benissimo il loro posto e gli stereotipi impostati d aun mondo maschile che vuole tenere la donne lontano dal potere.
Pensate ad esempio quanti concorsi di bellezza si fanno in Italia, quanti sponsor vengono fatti e quando grande peso gli viene dato, anche dalla partecipazione. Non c'è che dire, gli italiani vantano il loro paese per il calcio e per l'eposizione di donne bellissime al trofeo secondo format fascisti della bella italica sana e rigorosamente italiana (vedi proteste per la miss italia nera)

Pensate e create quindi solo come uno strumento di piacere.

16 Gen 2008
Rosa · 152 visite · 2 commenti
Categorie: Donna e politica, Discriminazioni

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