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Affissione degli articoli che appartengono alla categoria: Donna e politica

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Donne sciampiste, Gasparri vergognati!!!
"L'onorevole Gasparri dà voce a una tradizione davvero deprimente. Le sue parole rappresentano la conferma di una profonda mancanza di rispetto, di stile e correttezza nei confronti delle donne. Atteggiamento non nuovo parte di molti esponenti della destra".
 
Così Barbara Pollastrini liquida l'affermazione dell'esponente di An secondo il quale le candidate nelle liste del Pd sarebbero "sciampiste", mentre quelle delle liste del Pdl sarebbero "vere". A giudizio della ministra per i Diritti e le Pari Opportunità, il dirigente del centro-destra "dovrebbe vergognarsi almeno un po' delle sue parole e chiedere scusa".


"Credo che Gasparri farebbe bene a rispettare di più le donne, tutte le donne, sia quelle candidate al Parlamento che quelle che lavorano nei saloni di bellezza, evitando epiteti offensivi". Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato e cadidata Presidente della Regione Sicilia.

"E' noto che nelle liste del Pd sono candidate donne assolutamente autorevoli - sottolinea Anna Finocchiaro -. Donne come Rosy Bindi, Livia Turco, Emma Bonino, Barbara Pollastrini, Marina Sereni, Giovanna Melandri solo per citarne alcune. Ed è anche noto che da sempre il centrosinistra candida ed elegge più donne, e più autorevoli, rispetto alla Destra. Fa piacere dunque che anche il Popolo delle Libertà abbia adesso capito che è necessario lasciare più spazio alle candidature femminili. Però non è certo mettendo tre donne in lista, se pure di tutto rilievo come Fiamma Nierestein, Souad Sbai ed Eugenia Roccella, che si cambia il profilo complessivo di una Destra che è e resta molto maschilista".


E' un epidemia che sta contaggiando la nostra società. Questo evidenzia il clima di maschilismo che circonda la nostra politica e più in generale la nostra società.
Perchè il quadro non è uno dei migliori. Nei media la donna  rappresentata vale ed ha usanza poco più di un oggetto in alternativa alla casalinga o casalingua, citando l'orgasmo da detersivo di cui parlò Emma Bonino, le donne sono discriminate ancora nel lavoro, una percentuale al di sotto della media UE e più vicina a paesi che hanno poco a che fare con la democrazia occidentale, sono sette milioni le donne che subiscono violenze (non tutelate), mobbing e discriminazioni. Cosa assurda quando la parola sciampista viene pronunciata da un esponente in un partito dove vengono elette veline e quel che mi preoccupa non è il fatto che vengano elette veline ma che viene usato il corpo femminile per ottenere voti e non solo con l'uso di donne bellissime, vi ricordate le strumentalizzazioni a scopo elettorali della 194?


io dico che dobbiamo ribellarci contro questa società che ci vede valere meno di un oggetto, usate come bamboline gonfiabili in tv, nei cartelloni, in politica e ci da delle sciampiste solo perchè donne. etichettate come delle ignoranti incapaci di prendere decisioni anche sul nostro corpo (infatti a parlare sono sempre uomini quando si tratta del corpo femminile, decidono loro come lo vogliono e come deve essere gestito). Io da donna e non solo per questo, sono stufa di vederci trattate come se fossimo cittadine di serie b, panda utilizzate solo per avviare campagne elettorali, per il piacere maschile, per alzare gli audience, per scaricare frustrazioni, come ammortizzatori sociali  e per riempire intere pagine di cronaca nera, visto che contro la violenza non si muove nemmeno un dito!!! e quello ad essere utilizzato per tutte questo che vi ho elencato è sempre il nostro corpo e mai le nostre idee come se fossimo contenitori vuoti o criceti da cavia. 

11 Mar 2008
COSA VEDE UN RAGAZZINO CHE GUARDA LA TV? le nostre ministre parlano della condizione femminile in Italia
"Cosa vede un ragazzino che guarda la tv? Vede donne svestite vicine a uomini vestiti di tutto punto. Vede donne che cadono in deliquio per un detersivo. Questo ragazzino si chiedera' se le donne hanno anche un cervello...Allo stesso tempo le poche donne manager hanno l'immagine di Crudelia Demon. Tutti si chiedono se hanno distrutto la loro famiglia. Puo' sembrare stupido, ma questa e' l'immagine che filtra...". Emma Bonino, leader radicale e una delle 6 ministro donna del Governo Prodi, ha letto questo videomessaggio ad un convegno sulle donne.

"L'accesso delle donne al mercato del lavoro in Italia - conclude Bonino - e' lontano dalla media europea. Quante sono poi le donne ingegnere in Italia?".Poche, ancora poche, ministro Bonino. E soprattutto quelle che ci sono guadagnano circa il 30% in meno dei loro colleghi. Ma la televisione non e' la sola imputata. Vogliamo parlare dei modelli proposti dai pubblicitari? O dei programmi scolastici e dei libri di testo che ignorano le donne, anche se poche, che si sono distinte nei vari campi? Come ignorare, infine, la separazione di ruoli e funzioni che avviene nei primissimi anni dell'infanzia sia in famiglia che nelle scuole materne (qualcuno ci spieghi poi perche' continuare a chiamarle materne e non prevedere un adeguato contributo maschile nell'insegnamento di quel periodo)? A questo punto, allora, perche' Emma Bonino non propone una serie di spot,
proprio da trasmettere in tv, che raccontino le donne italiane di oggi?
E cosi' Bonino ha riunito intorno ad un tavolo alcune giornaliste per lanciare un'offensiva mediatica che si proponga di e comunicare la realtà e il disagio della vita al femminile in una società che punta a bloccare la crescita della donna al di fuori delle mura domestiche


TURCO, SERVE NUOVA LIBERAZIONE DA STEREOTIPO VELINA

"Le ragazze oggi sono bombardate da messaggi distorti in cui la bellezza si misura in etti, in certe fatture del corpo e in una determinata disponibilita' sessuale. Devono liberarsi dalla schiavitu' degli stereotipi che vedo ritornare e non disperdere cio' che e' stato conquistato in passato". Il ministro della Salute, Livia Turco, ha lanciato un allarme contro il modello di bellezza 'da velina' che ritiene sia ormai dilagante. "Le donne della mia generazione e di quella prima hanno dovuto liberarsi dagli stereotipi legati all'identificazione in un ruolo. Ho l'impressione che oggi sia peggio di allora e che questa battaglia la dovrete fare anche voi", ha detto dal palco  alle giovani studentesse presenti ad un convegno organizzato a Torino.  "Il diritto piu' importante per le donne - ha proseguito il ministro - e' quello di essere se stesse aggiungendo che "la bellezza e' avere fiducia in se', scoprire i propri talenti, potersi sperimentare e riproporre anche i valori che sono propri dell'esperienza delle donne". E infine la Turco ha difeso il diritto di diventare madri. "Non vorrei che queste giovani donne dovessero rinunciare all'esperienza della maternita'. Nella societa' di oggi non c'e' nessuna immagine del valore della madre e della bellezza del crescere un figlio". Si sta perdendo, ha concluso il ministro, l'idea che "dalla maternita' scaturiscono valori propri del genere femminile, ad esempio il valore della cura".




Uno sguardo alle nostre grandi ministre che prendono in mano la questione femminile in Italia nella società e nei media. La Bonino si preoccupa l'effetto che puo dare una visione della donna nei media agli individui di sesso maschile che crescono con questi stereotipi,la Turco si pone il problema dell'effetto che puo dare ad un individuo di sesso femminile, in un era dove nesuno si pone il problema, che è molto scandaloso, anzi, esigono di essere velina perfino in parlamento.


10 Mar 2008
PENSIONI/ DINI: INNALZARE A 65 ANNI L'ETA' PER LE DONNE (?!)

"Ce lo chiede la ue per evitare discriminazioni tra sessi"

 
"Sono favorevole a innalzare, gradualmente, a 65 anni l'età pensionabile delle donne, anche perchè ce lo chiede la Ue, visto che pende su noi una sentenza dell'Alta Corte di Giustizia che ci accusa di discriminazione tra sessi". Lo ha detto il leader dei Liberldemocratici, Lamberto Dini, parlando a 'Radio Anch'iò del sistema pensionistico. "Inoltre - ha aggiunto - c'è un altro aspetto da non sottovalutare: che le donne hanno un'aspettativa di vita più alta rispetto a quella degli uomini". 


''Sarei a favore ad un graduale aumento a 65 anni dell'eta' pensionabile per le donne e se l'Alta Corte di Giustizia ci condanna dovremo sen'altro farlo''.

Lo ha detto intervenendo a Radio Anch'io il senatore e leader dei Liberaldemocratici, Lamberto Dini sottolineando che l'innalzamento dell'eta' pensionabile per le donne. (notizia presa da virgilio)

 
Mi chiedo: Non sarebbe ora di  insegnare agli uomini di contribuire in casa? 
è pazzesco siamo gli UNICI in Europa dove le donne vanno in pensione prima solo perchè non si vuole insegnare ai mariti a fare "i casalinghi".
 

05 Mar 2008
Gli uomini hanno l'invidia dell'utero
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Sono le parole di Franca Rame, pronunciate al liceo romano Mamiani giovedì 28 febbraio, in occasione dell’incontro  voluto dagli studenti del liceo a seguito delle scritte naziste apparse sui muri della scuola lo scorso 23 febbraio.

“Ai tempi del femminismo ci dicevano che le donne sono isteriche perchè hanno invidia del pene, ora noi possiamo dire che Ferrara e Sua Santità hanno invidia dell’utero”.


Franca Rame e gli studenti del Mamiani hanno organizzato un intenso incontro, in una campagna elettorale che si sta combattendo soprattutto sui corpi delle donne, il coraggio e l’impegno di Franca Rame sono stati la migliore risposta ad un attacco vigliacco che non fermerà la lotta delle donne. Un gruppo di studenti antifascisti ha organizzato l’occupazione del Liceo per parlare della 194.
Hanno partecipato alla manifestazione per Silvana a Roma, ne hanno fatta un’altra per loro conto di fronte alla scuola, sollecitando la risposta del locale gruppo di Forza Nuova, che in una spedizione punitiva prende a botte un ragazzo del liceo.
durante l'incontro, Franca Rame ha letto una lettera di Dario Fo sul suo sequestro, raccontato ai ragazzi della sua esperienza politica in “Soccorso rosso” a sostegno dei detenuti politici negli anni ‘70, la sua contrarieta’ all’azione violenta e armata delle Brigate Rosse, il teatro fatto nelle fabbriche occupate. L’aborto e la legge 194 sono state  le tematiche al centro del dibattito con gli studenti, preceduto dalla proiezione del monologo “Lo stupro”, portato in teatro alcuni anni dopo la violenza.

''Una sera - ha detto - in scena ho chiesto di abbassare le luci e ho cominciato a raccontare quello che avevo subito. Dissi che era una testimonianza su Quotidiano Donna, ma era la mia storia.''



Rame si dichiara soddisfatta dell'interesse dei giovani per temi delicati come quello dell'interruzione volontaria di gravidanza.

"Questi ragazzi sono vivi, interessati, stanno riprendendo ad occuparsi di politica e questo e' importante perche' devono conoscere il passato: se non sanno da dove vengono non possono sapere dove stanno andando. Anche le ragazze mi sembrano prese, coinvolte- conclude- parlano di 194 e violenza sessuale in un Paese che sta morendo".
05 Mar 2008
(la quota velina) quelle quote rosa che non volevamo...

Pare che si espande a macchia d'olio. Dalla diffusione di donne semi nude e belle, non necessariamente naturali, l'importante siano giovani e belle, nelle pubblbicità, per vendere qualsiasi prodotto, nei programmi, nei rotocalchi e nei giornali, oggi in italia la donna si usa talmente per tutto, purchè sia usata per il piacere  maschile, e oggi deve essere bella anche in politica. Solo bella, perchè cosi ci si può aspettare da una ragazza che sculetta con il filo interdentale in un programma?
Alla faccia delle quote rosa! Non sono queste le quote rosa che volevamo (veramente non abbiamo chiesto quote), ma bensì eleggere donne che contano, invece vengono stangate e rimpiazzate con queste giustificandosi che sono solo queste che si propongono. Siamo in allarme il corpo della donna viene usato dalla destra, in particolare da quel nano malefico, in tutti i modi anche per ottenere voti (sopratutto per quello), dalla candidatorua del nano attaccando spudoratamente la 194 in cambio di voti dai cari cattolici, all'uso esplicito dei meloni (finti) di Aida Yespica, ovviamente dopo la candidatura di alcuni pozzi scienza (o solo pozzi?) come la Carfagna e Cicciolina, compresa Flavia Vento (ora capisco i requisiti da dove li hanno copiati (http://www.missitalia.rai.it/)severamente escluse tutte le donne brutte e preparate o belle ma preparate, pena il rinfacciamento della propria scarsa avvenenza). ora mi chiedo in un sistema gerontocratico perchè quando si tratta di donne, non è rispettato? Si sta proponendo un modello di donna che deve essere bello ai canoni artificiali a mo di bambola gonfiabile e svuotato non solo dell'anima ma anche della sua naturalità fisica e del suo ruolo di essere umano . E quello che ci passa è sempre il corpo delle donne. E' stata perfino strumentalizzata dalla sinistra perfino il tema delle violenze sessuali, promettendo di fare qualcosa per ottenere voti da noi donne.

Dobbiamo fare qualcosa per porre fine alla misera mercificazione che stiamo subendo in questo paese, la donna è solo un oggetto incapace di imporre la propria autodeterminazione, attaccata da uomini che non sanno nulla quali sono i veri problemi delle donne e usata esplicitamente ad ogni uso: una specie di prostituzione ancora purtroppo legale.. Sono indignata da questa situazione politica, forse Berlusconi ancora non sa che noi donne votiamo dal 46 e che gli elettori non sono tutti uomini o deficienti che ragionano con le palle.

A A A voglio fare un appello a tutte le associazioni femministe, al ministero delle pari opportunità sull'uso incongruo che se ne sta facendo del corpo della donna da parte di uomini (questa è la cosa grave, è una vera  e propria ondata di misoginia che sta cercando di annullare l'immagine femminile)e di prendere dei seri provvedimenti, perchè è inutile che poi si condanna la situazione delle donne nei paesi islamici se poi si pensa che tutta questa mercificazione sia normale, questa è una violazione dei diritti umani che pone la donna come un oggetto incapace di appropriarsi del suo corpo e autodeterminarsi, credo sia la faccia opposta di una donna che indossa il burka...

Questa è violenza, della stessa gravità della cultura dello stupro, in un mondo  troppo a misura di uomo che rischia di dimenticarsi l'esistenza delle donne come essere umani e non come surrogati per l'eccitazione di una sistema che ragiona con i genitali anzichè con il cervello. Un paese che ragiona con gli attributi non puo additarsi il suffisso di paese civile.
21 Feb 2008

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