«Il mio digiuno è una protesta civile e non violenta contro la concezione di Di Pietro di un’ Italia dei Valori somigliante sempre più a un Club del Golf piuttosto che a un partito».
Lo afferma Wanda Montanelli, responsabile del dipartimento pari opportunità dell’Idv, che oggi si trova al secondo giorno di sciopero della fame contro lo «scarso rispetto della componente femminile interna e le modalità di definizione delle liste di candidature».
Per Montanelli, «i nuovi parlamentari dell’Idv formalmente in carica soltanto dal 13 aprile ma de facto nominati lunedì scorso, sembrano gli iscritti ad un club per soli uomini. Sono stati presentati al presidente, hanno fornito le loro credenziali di appartenenti all’alta società e sono stati insindacabilmente selezionati per l’inserimento in Parlamento. Insomma mi pare sia stata seguita l’intera procedura per l’affiliazione a un club del Golf, nel solco della migliore tradizione ottocentesca. Le donne, ma anche gli uomini, che negli ultimi dieci anni si sono spesi per costruire il partito sono invece stati gettati via come scarpe vecchie. Ecco perchè il sacrificio dello sciopero della fame è l’unica via rimasta per sensibilizzare le coscienze verso un problema la cui soluzione non è più procrastinabile»
“Andar via dall’Idv dopo dieci anni di impegno e lavoro? Non ci penso neanche - spiega la Montanelli - voglio che cambino le cose nel partito e per questo mi sono rivolta al giudice: il mio digiuno e’ una protesta civile, non violenta contro la gestione maschilista di Di Pietro dell’Idv”. Gia’ nel 2006 la Montanelli fece il primo sciopero della fame e per quell’iniziativa ebbe da Di Pietro “un cesto di fiori e la promessa che ci sarebbe stata in futuro piu’ attenzione per le donne: le stesse cose poi me le disse Prodi”.
Passano due anni e come ricompaiono le candidature, quindi le liste per Camera e Senato “ecco che le donne spariscono di nuovo: non si tratta di quote rosa ma di riconoscimento di un impegno e di un lavoro, riconoscere che anche le donne possono stare nella politica e possono esser candidate - aggiunge la Montanelli - Le donne sono persone umane”.
E sul blog della Montanelli arrivano attestati di simpatia e solidarieta’ di tante donne e anche uomini dell’Idv. “Si’, e’ un fatto che mi fa piacere”, conclude la Montanelli. Ma attestati di solidarieta’ le arrivano anche da altri partiti. “Potra’ contare sulla mia piena solidarieta’ politica ed umana”, precisa Daniela Brancati, capolista nella lista socialista per Grillini sindaco.
“Sono costernata nel prender atto che i media - aggiunge la Brancati - stiano ignorando la protesta, che rappresenta invece il malessere di tutta la categoria femminile. Insieme, nonostante le differenze che ci dividono politicamente, e nonostante che la lista del Ps alle comunali veda una massiccia presenza di donne, a partire da me che sono capolista, organizzeremo dibattiti ed incontri perche’ l’Italia non rimanga come al solito fanalino di coda sulla scena internazionale - conclude la Brancati - rispetto alla partecipazione delle donne nei partiti”. (AGI)












Sindicazione



05.09.08 @ 17:13:02
da Rosa
mi sembra una cosa buona e ...
05.09.08 @ 16:16:51
da wonderely
Sai quello che mi rattrista č ...
04.09.08 @ 15:40:28
da Rosa
Caro camu, in merito al tuo ...
04.09.08 @ 12:57:12
da rosa87