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IN ITALIA POLITICA DIMENTICA LE DONNE: così ci bacchetta pure El Pais

Madrid, 11 apr. (Apcom) - Battute e luoghi comuni, fra "la mamma" e le "veline" che ballano seminude, "mentre il dibattito sui problemi reali delle donne viene appena sfiorato". E' questa l'immagine "al femminile" della campagna elettorale italiana, così come la vede il quotidiano spagnolo di centrosinistra 'El Pais', che oggi dedica al tema un lungo articolo intitolato "politica senza donne". E mentre in Spagna José Luis Zapatero ha fatto della lotta per l'emancipazione femminile 'attiva' uno dei temi principali del suo primo mandato e secondo indiscrezioni il suo secondo governo - che sarà presentato domani - potrebbe essere composto al 50% da donne, in Italia persiste "un machismo rampante e una forte disciminazione".


Così la pensa anche Emma Bonino, che al giornale di Madrid dichiara che "nemmeno le donne parlano delle donne: è inesplicabile ma è così, con l'aiuto della Chiesa, l'Italia continua a considerare che il nucleo della costruzione sociale sia la famiglia e non i cittadini". Grazie alla mentalità dominante che vuole ancora la donna in casa, il ministro uscente ricorda che in Italia "ci sono sei milioni di donne fuori dal mercato del lavoro". 'El Pais' dedica anche spazio alle battute del leader del Pdl, Silvio Berlusconi, che non esita a definire ironicamente 'perle sessiste': da quella sulle donne del centrodestra "più belle" alla risposta alle domande della precaria Perla Pavoncello. 


Il quotidiano spagnolo osserva poi che le promesse della Pdl per le donne si limitano a un bonus bebé di 1000 euro e all'aumento delle pene per violenza sessuale, mentre il Partito democratico promette assicurazioni gratuite per le casalinghe, aumentare i posti negli asili, e aprire le scuole primarie di pomeriggio e d'estate. E poi la violenza di genere: in Spagna il governo ha deciso di affrontare questa vera e propria emergenza nazionale, che in Italia sembra invece "un tabù": colpisce il 32% delle donne fra 16 e 70 anni, un milione e 100.000 solo nel 2006, con le più giovani nella condizione peggiore. Il governo Prodi, ricorda Maria Grazia Passuello di Solidea, associazione per l'aiuto di donne maltrattate, aveva promesso un 'osservatorio nazionale' sul fenomeno, ma è caduto prima di attuarlo. A margine 'El Pais' intervista Margherita Hack, che dice: "Non voglio pensare a come sarà il futuro con la coppia Berlusconi-Ratzinger: fa paura".


Sempre oggi, anche il quotidiano di centrodestra 'El Mundo' si dedica alla campagna italiana "al femminile", ma da un altro punto di vista: quello della pubblicità elettorale di Milly D'Abbraccio, vicenda che ripercorre in tono divertito. Nonostante tutto, nota la cronista, in Italia c'è ancora un certo pudore con le parole: la pornodiva-candidata infatti "non ha osato scrivere per intero nei cartelli elettorali la parola 'culo', vocabolo che per la melodiosa e raffinata lingua italiana risulta eccessivamente forte".


14 Apr 2008
il mio Ritorno....

Dopo un assenza lunga ritorno a scrivere nel mio blog..  Ne sono successe di mille colori. Majin Bu Sbarca a Pesaro"Li perdono perchè non sanno quello che fanno"dandoci delle assassine termine che nemmeno ad Anna Maria Franzoni è stato appioppato. poi a Palermo, Roma, Bergamo ed Ancona con la sua campagna da mercato contro l'aborto ed una serie di manganellate alla faccia del paese per la vita e contro la violenza sulle donne come vuole propagandare ferrara! "Sono contrario che si impedisca ad una persona di parlare, ad ogni forma di intemperanza, ma non mi unisco - spiega Occhetto - a quelli che non sottolineano che c'è stata e continua ad esserci una violenza insopportabile nei confronti delle donne, con parole, anatemi e ricatti morali".


Nel frattempo la Binetti ha dichiarato chiaramente che non voterà MAI la legge sulle coppie gay. I parlamentari ultracattolici che il PD sta per eleggere pare siano più o meno 123. Forse questo è un ottimo momento per tutt@ per emigrare in spagna. Ferrara ci avvisa che in italia "non nascono bambini a sufficienza per costruire il futuro" della serie voi donne siete solo dei contenitori. La Santanchè arricchisce la sua campagna elettorale informando  Berlusca e noi che non gliela da'  mentre un'altra donna è morta a Perugia a causa del suo ex marito in piena campagna elettorale dove fa si che la violenza sulle donne sia una questione di sicurezza nelle città e non nelle case. Gli uomini del pro life fanno si che la spirale venga messa al bando dopo che una donna racconto' che una dottoressa obietto di prescrivergliela per questioni  di coscienza perche "la spirale bloccando lo spermatozoo prima che raggiunga l'ovulo di fatto esegue un aborto". Come dire che se quando si masturbano gli uomini commettono un aborto, ma ovviamente questo tema si evita di essere toccato se no si alzano gravi questioni politiche contro le donne con stupri alla regola del giorno. Come dire anche che le donne dovrebbero restare incinta tante volte quanti saranno gli spermatozoi che andranno a farle visita. Ovviamente hanno rorigine dalla santa chiesa cattolica. Sono gli stessi consigli che hanno impedito a noi donne di vivere per secoli una sessualità  libera. In questo caso l'argomento si sposta sull' accesso alla contraccezione preventiva per evitare poi di dover scegliere di abortire e non più solo alla matrnità. Poi scoprimamo che anche in Cile dove l'aborto è illegale e dove è in discussione un provvedimento che di fatto vieta l'uso di dispositivi intrauterini e della pillola del giorno dopo. Poi mercoledì 9 Aprile dalle ore 16.00 in Largo di torre Argentina, Roma ricordando il fatto de L'otto marzo quando le lavoratrici hanno fatto un presidio di protesta. E sono state "allontanate".  Si chiama  Sfruttate in nome di Dio, contro il precariato delle donne nell' ORP. 
U
na artista che stava facendo un viaggio con un vestito da sposa in autostop per la Turchia, vicino Istanbul. Qualcuno l’ha accolta in macchina, l’ha violentata, uccisa, buttata in un fosso nuda. Il governo turco si scusa. Forse perché aspettano di poter entrare in Ue e questo un po’ lede l’immagine di quella nazione e ci troviamo un altro scempio sul corpo di una donna strumentalizzato a fini politici.  In Piemonte le "sommosse torinesi" hanno realizzato un opuscolo per le adolescenti sulla contraccezione, la prevenzione, le norme da seguire anche in caso di aborto e hanno incluso le indicazioni sui consultori  di Torino presso cui andare e sugli ospedali cui rivolgersi.  Continuano le violenze sulle donne, in questo caso nessuno si impegna a tutelare le donne per ragioni di vita, come una suora sfruttata in un albergo nonostante la malattia e una ragazza stuprata dal suo instruttore di danza.  In pratica c’era una gara e l’istruttore aveva il potere di scegliere chi fare gareggiare e chi no. Così ha minacciato di escludere la ragazza e dopo aver abusato di lei ha anche precisato che l’avrebbe uccisa se ne avesse parlato con qualcuno.  Infine in Spagna una donna viene eletta ministro della difesa con l'eccezionale notizia che è incinta roba che da noi una donna incinta è ritenuta malata o isterica o addirittura esclusa e licenziata dal lavoro. "Battute trite e ritrite di uno stanco regista di una pellicola ingiallita". Così Barbara Pollastrini torna a commentare le esternazioni odierne di Berlusconi che ha detto, nell'intervista a Sky tg24, che per lui le donne di destra sono "più belle di quelle di sinistra e pure iperlaureate". Secondo la Ministra per i Diritti e le Pari Opportunità quelle del leader Pdl sono "considerazioni che testimoniano di una miseria culturale che si commenta da sè". Certo, però "le donne del suo partito dovrebbero reagire - conclude -. Ma forse sono troppo abituate a una pubblica obbedienza per farlo...".

14 Apr 2008
Berlusconi e le bellezze della destra

Sorelle d'Italia

C’è innanzitutto questo da dire
: chi riuscirà a conquistare le donne vincerà le elezioni.  Perché ad avere diritto di voto alla Camera sono 24 milioni e mezzo di donne, il 52% degli elettori. E ancora di pìù al Senato le donne sono anche di più: 22 milioni, il 52,3%. Sono quattro punti in più: con i tempi e le maggioranze ristrette che corrono, possono assicurare la vittoria ad uno schieramento o garantire la solidità di un governo. 

E, dunque: quattro punti in più sugli uomini a livello nazionale e un vantaggio in ogni regione. La più femminile fra le regioni è la Liguria, quella su cui Ferrara si è accanito con i suoi manifesti sui reality abortivi. Lì le donne sono il 53,1%, manifesti o no le loro idee sul voto e sull’aborto le avranno. La regione più maschile è la Valle d’Aosta dove le donne sono comunque il 51,1%. 

I politici questi numeri li hanno. Ecco perché si danno tanto da fare per corteggiare le donne. Fantastico! Sì, niente di meglio davvero. E però qualcosa non va: o hanno ragione le straniere e i maschi italici  hanno perso l’appeal di un tempo, o le italiane iniziano ad avere richieste che gli uomini proprio non riescono a soddisfare.  

Mancano quattro giorni alla chiusura della campagna elettorale: più o meno anche i corteggiamenti sono fatti. E chissà chi si è mostrato più seducente in questi due mesi di comizi. O, in un’epoca in cui nessuno più dice nulla di sinistra, chissà se qualcuno almeno è riuscito a dire qualcosa di femminile.


Su chi ha detto qualcosa di maschile, invece, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Tralascio il buon GF che fa classifica a sé. Silvio Berlusconi non si è smentito nemmeno questa volta. Un giorno assegnava alle sue elettrici il ruolo di cameriere alle urne e quello successivo le trattava come veline del centrodestra facendo sfoggio del suo peggior repertorio.  

‘Voteranno la Santanché perché è una bella sberla’  è stata la sua analisi di oggi, tanto per citarne una delle tante. Oppure, a chi gli ha chiesto la differenza fra donne di destra e quelle di sinistra, ha risposto, sicuro: ‘quelle di destra sono più belle’. 

Quando dalle ideologie è passato alle misure concrete,  ha posto al centro del dibattito una proposta nuova di zecca: il bonus da 1500 euro per ogni bebè, lo stesso ricevuto anche da Totti più o meno tre anni fa fra mille polemiche.  Un regalino, insomma, ben accetto per carità, sempre meglio di niente. Ma una politica per la famiglia non si costruisce a colpi di bonus. Dove sono gli asili nido alla francese, le creche a ogni angolo di strada? Dove sono i nidi aziendali? Dove sono i congedi senza doverci rimettere ogni volta l’intero stipendio? La maternità è un problema di soldi, certo, ma è soprattutto un problema di organizzazione della vita, di garanzie, strutture da offrire alle donne per permettere loro di lavorare senza sensi di colpa, non più di quelli standard almeno. 

Se Berlusconi gioca a fare  il solito galletto, Veltroni sembra soltanto fuori dal mondo. Si è rivolto alle casalinghe, ha promesso loro un’assicurazione e lasciato intendere di aver fatto chissà che. Peccato che le casalinghe siano una specie in via di estinzione. Insieme con Veltroni ci crede soltanto Pecoraro Scanio e le invita a ‘riflettere’ perché ‘è troppo palese la presa in giro’. Provate a cercare fra le vostre conoscenti una donna di meno di 60 anni che si dedichi solo alla casa. Secondo me farete fatica a trovarla anche se cercherete fra le donne di meno di 50 anni: potreste davvero incontrare grosse difficoltà. 

E quindi, se queste sono le armi seduttive dei due principali contendenti in gara, non so quante donne cadranno ammaliate da tanto fascino. 

Chissà se per sentir dire qualcosa di femminile in questa campagna elettorale bisogna andare ad ascoltare le donne candidate. Alessandra Borghese, principessa, un papa per amico e seggio sicuro al Senato per l’Udc di Casini, ha chiesto ‘una politica fiscale che implichi più congedi familiari e che sia più vicina alle nostre esigenze e a quelle delle imprese che desiderano assumerci’. 

Parole sante, è proprio il caso di dirlo visto chi le pronuncia. Ma è evidente che provengono da qualcuno che non ha mai fatto un figlio, nè conosciuto l’aria di sufficienza con cui si viene guardati dopo, quando si cerca di tornare al lavoro, nè il disprezzo con cui viene accolta la richiesta di uscire cinque minuti prima perché hai il pargolo malato, nè il coraggio da esibire ogni mattina quando ognuna inizia il suo privato percorso ad ostacoli tra scuole, riunioni, palestre, piscine e uffici. 

Daniela Santanché non è tipo da rimanere in silenzio. Ha risposto a Berlusconi, lo ha accusato di usare le donne ‘come manichini nelle sue vetrine’ e ha invitato tutte ‘a rompere quei vetri’. Un’affermazione che - con l’atmosfera che c’è in giro - può anche costarle un passaggio in qualche Questura, scambiata per una qualsiasi lanciatrice di pomodori travestita da signora della destra. 

Del tutto ignara di quanto andava dicendo, ha proseguito rassicurando tutti e tutte: se dovesse entrare a palazzo Chigi come premier non cambierebbe la sua vita. ‘Continuerei ad occuparmi di mio figlio….’ ha promesso e ricorda tanto Stefania Prestigiacomo e Giovanna Melandri con rispettivi bebé e tata nella stanza accanto. Vorebbero recitare il ruolo di brave mamme, riescono soltanto a sottolineare la differenza fra loro e le comune mortali che il lusso del figlio al lavoro mai se lo sono potute permettere. 

Se fosse una campagna elettorale vera, e non un simpatico teatrino di marionette mosse dai segretari dei partiti romani, si potrebbe andare a cercare fra le candidate meno in vista. Loro, di sicuro, avranno detto qualcosa di più femminile. E’ anche probabile che l’abbiano fatto davvero: peccato che non saranno mai elette e che quindi ogni loro discorso rimanga una pura chiacchiera. 

E quindi, se è vero che è dura la vita dei pastori in Aspromonte come ricordava tempo fa Corrado Alvaro, anche quella delle donne italiane al voto alla ricerca di qualcuno che dica qualcosa di femminile non sembra semplice nemmeno un po’. Pazienza se sono di più e il loro voto può essere decisivo.


Vignetta ‘Berlusconi e le bellezze del centrodestra’ - Copyright Blog ‘Diritto di cronaca’

09 Apr 2008
Per chi dice che in politica non avvengono discriminazioni: Cacciato perchè trans

"La Lega Nord non mi ha rinnovato la tessera perché sono una trans. Lo trovo un atto discriminatorio, una vera e propria espulsione. Non mi hanno voluto dare la tessera da militante perché non volevano che io partecipassi alle loro manifestazioni. Ora guardo con interesse alla sinistra". Lo racconta Maurizia Paradiso a Klaus Davi per Klaus Condicio, contenitore di approfondimento politico su You Tube. "Mi sono iscritta alla Lega Lombarda due anni fa. Pagai la tessera cinquanta euro. Stimavo Umberto Bossi soprattutto per il suo impegno per il federalismo. Credo che se ogni regione si amministrasse autonomamente ci sarebbero meno ladroni. Ma al momento del rinnovo della tessera - riferisce- parlai con Matteo Salvini due volte, anche per dargli la mia adesione alla causa della Malpensa. Lo chiamai per aderire ma lui non si è mai degnato di rispondere alle mie telefonate. La tessera da militante mi è stata negata. Sono stata di fatto discriminata. Mi hanno fatto capire che non ero gradita. Detto questo, non critico la Lega per le sue battaglie. Sugli extracomunitari approvo alcuni punti del loro programma. Credo che la battaglia della Lega per una immigrazione regolare sia corretta. Hanno ragione quando dicono che anche gli extracomunitari devono seguire le leggi. La loro battaglia sulla sicurezza è condivisibile. Ma non capisco perché discriminino una come me, una italiana, per di più". Inoltre,"rimprovero ad Antonio Marano che è un uomo simpatico e che conosco da una vita quando lavorava sulle reti private, di aver posto il veto sul mio nome per la partecipazione all'isola dei famosi. Mi disse personalmente: 'non è per te, è per il tuo passato'. Ma allora perché le reti televisive fanno lavorare Eva Henger? Non ha anche lei un passato? Fosse stato per Simona Ventura sarei andata sull'Isola, non ha pregiudizi e stravede perme. Simona è un modello per le donne, la adoro", dice ancora Paradiso.

01 Apr 2008
Rosa · 70 visite · 9 commenti
Categorie: Discriminazioni
Donne a cucinare? L'ennesima battuta maschilista di Berlusconi



Dopo averci viste come orizzontali, sciampiste, mantenute, sentite come ci definisce:

La battaglia per la regolarità del voto è senza quartiere. E un rappresentante di lista ben foraggiato è più attento e utile alla causa. Ne è convinto il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, che di fronte alle donne del Partito riunite a Roma, non ha lesinato su un invito a "cucinare" prelibatezze per chi sarà impegnato nella verifica delle urne.


"Siamo in contatto con alcune aziende di catering per organizzare il sostentamento dei nostri rappresentanti di lista - ha detto Berlusconi - se non ci riusciamo mi rivolgo a voi: che qualcuna di voi cucini per loro e che il sostentamento sia il più dolce possibile".

Noi pensiamo a una politica di servizio per le donne, loro a donne di servizio per la politica". Così Barbara Pollastrini commenta le parole pronunciate ieri da Berlusconi durante la convention delle donne candidate per il Pdl, con tanto di invito a mettersi ai fornelli.

"Il Pd - prosegue la Ministra per i Diritti e le Pari Opportunità - le vede padrone del loro destino, della loro autonomia. Scegliamo la libertà e la responsabilità femminili come 'asso' per la crescita economica e civile del Paese. Proponiamo un piano per l'occupazione delle donne con l'uso di incentivi fiscali alle imprese e alle lavoratrici, diritti contro la precarietà, regole transitorie per la presenza di talenti femminili nei consigli di amministrazione di enti e aziende. Avevamo iniziato a farlo. Ora, con il programma, si indicano traguardi concreti e raggiungibili".


"D'altronde - osserva ancora Pollastrini - tra le punte di diamante del Pdl ci sono, per esempio, il Presidente della Regione Lombardia e il vicesegretario nazionale dell'Udc Totò Cuffaro che hanno bloccato le linee guida per l'applicazione della legge 194, e aspira a fare il ministro della Salute in un incerto governo Berlusconi Giuliano Ferrara, che paragona la pillola RU486 al prezzemolo e la pena di morte al dramma dell'aborto". Ma tutto ciò non è una novità: "Le destre - conclude la Ministra - sono storicamente avversarie della libertà e dell'autonomia delle donne. Le preferiscono in casa, a surrogare quello stato sociale che sovente proprio le destre amano tagliare".
 
Dal tronde è colpa della mentalità machista del governo italiano se siamo l'ultimo paese per occupazione femminile, con pochi asili nido, un'emergenza che in altri paesi preoccuperebbe,  si capisce il perchè la disoccupazione femminile non è preoccupante come quella maschile in un clima in cui la destra ci invita a stare in casa. Scelgono le donne.

Ma leggete qui:

"Su di me continuano a dire falsità, dicono che sono malato e che non posso governare, dicono che metto in lista delle soubrette mentre con le soubrette io farei altre cose e non metterle in lista: su questo ho le idee chiare..." (Silvio Berlusconi, tgcom. mediaset, 16 marzo 2008)

Leggete questo articolo divertente che ho trovato.

30 Mar 2008

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