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Verona: Bambini a perdere

FAMIGLIA
Da padovadonne

Il nuovo regolamento per gli asili nido comunali sta tutto in questa splendida dichiarazione: «I figli nati in un contesto familiare regolare hanno un canale  preferenziale rispetto agli altri". Così nella graduatoria di accesso agli asili nido 20  punti  vengono assegnati  ai figli di vedove/i, 15 punti ai  bambini di coppie regolarmente sposate, 10  punti a quelli riconosciuti da un solo genitore (nella stragrande maggioranza i figli di ragazze madri), 8 ai bambini di separati e solo 7  punti ai figli di coppie conviventi ma non coniugate, le terribili famiglie di fatto.
Il perché ce lo spiega il consigliere di FI Mario Rossi (un nome, un programma):


Mario Rossi

"La famiglia e la sposa vedova con il bambino sono una istituzione  riconosciuta come famiglia dalla costituzione, mentre la ragazza madre con il bambino per il suo  status non ha avuto un rapporto istituzionalizzato con la società, come lo ha chi ha legame di matrimonio». Dunque una graduatoria della moralità e della conformità al modello di  Famiglia, quella con la maiuscola, unica e sola riconosciuta. E i bambini? Ma chi se ne importa! E le madri, le donne, la fatica che fanno a gestire situazioni difficili? Sono colpevoli di non avere "un rapporto  istituzionalizzato con la società" e quindi.. Se un pregio ce l'ha questo regolamento è di svelare come la pensano  veramente i paladini della Famiglia. C'è qui un furore ideologico, una gelida rabbia non tanto a difesa della famiglia ma contro tutte/i quelle/i  che dentro quella Famiglia, per i più diversi motivi, non ci stanno.  Una furia che rivela come anche le campagne contro l'aborto non siano a favore di eventuali bambini che potrebbero nascere ma ancora una volta contro le donne colpevoli di non essere sottomesse e conformi. Viene fuori un pensiero unico spaventosamente ottuso e irreale che vorrebbe restaurare a suon di leggi e regolamenti quello che, per fortuna, nella società non esiste più. I tanti e diversi modi di stare insieme, a volte scelti, a volte subiti, stanno intorno a noi, veri e vicini, a ricordare che la vita delle persone è un'altra cosa.


E allora a colpi di clava puniamo i cattivi anzi le cattive e premiamo la Famiglia consacrata dal matrimonio. Ma chiediamo di nuovo: e i bambini? I bambini si usano
mica si difendono. In genere si usano contro le madri. Così  il figlio di genitori separati o di una ragazza madre o di chi vive insieme ma non si è sposato vale meno del
figlio della famiglia del mulino bianco (quella famiglia comunque in cui le cronache ci dicono si consumano le peggiori nefandezze). Bambini marchiati dal fatto di essere figli di madri, di genitori "cattivi", bambini che valgono meno, bambini a perdere. Bambini per i quali forse ci sarà un po' di carità pelosa, erogata caso per caso, dopo aver valutato tutto, ma proprio tutto.. Trasformati già così piccoli in diversi, in casi sociali tollerati a fatica ma non inclusi nella scintillante e perfetta società delle Famiglie regolari. 

Alcune famiglie irregolari

19 Apr 2008
Rosa · 71 visite · 0 commenti
Categorie: Discriminazioni
Mara Carfagna alle pari opportunità è una presa per il culo

Ora per andar ein politica non c'è dubbio dobbiamo tutte avere culo. E' una presa per il culo non solo per le pari opportunità stesse che visto al suo passato non mi suona proprio di un ruolo che è tanto pari poichè quell odella velina o valletta è un ruolo umiliante per la donna perchè valuta solo per l'aspetto estetico e e la capacità di fare da strumento per il piacere maschile. E' una presa dal culo per le donne stesse. Pari Opportunità prese alla leggerezza perchè tanto a Berlusconi come è stato poi da lui dichiarato sembra proprio che della pari opportunità non gliene freghi una beneamata mazza. A noi donne si, infatti non tollero che ogni cosa che riguarda le donne nel nostro paese deve essere sempre deciso dagli uomini. Tanto vale aboliscono il ministero delle pari opportunità invece che illuderci che qualcosa faranno per noi. Non siamo tutte veline, noi donne abbiamo cervello.
Infatti in questi 5 anni costituiranno un ministero delle impari opportunità,(con Mara Carfagna la Velina tanto di cappello) formato da:

-Incentivare il lavoro della Velina con corsi specializzati (non so scherzando è successo a Napoli), fare delle scuole separate tra maschi e femmine in modo che si insegni alle ragazze ad essere seduttive.

-Abolire la 194 perchè le donne devono fare figli, cosi come verranno aboliti i contraccettivi. Se non sarà abolità saranno istituite le stesse linee guida di Formigoni e tutti i feti verranno seppelliti, in modo che le donne siano trattate come delle infanticide. Abolire i divorzi, le donne devono essere fedeli al marito e stare a casa a cucinare le torte.

- Leggi che manderanno a casa tutti gli extracomunitari, ogni crimine compiuto da uno straniero verrà punito con la pena di morte.

- I media verranno imbavagliati e toglieraà la minima informazione e libertà di pensiero che ci resta, Tutti i blog verranno sotto posti a censura.

-Leggi contro la violenza sulle donne solo se compiuta da un rumeno o uno straniero, con castrazione chimica, pestaggio dello straniero ed immediata espulsione. Lo stupro di un itlaiano o in famiglia o qualsiasi violenza sulle donne fatta da un italiano si farà finta non esista (succede già)

-Le donne di questo regime saranno donne belle, che sanno cucinare, sanno fare le veline, la Carfagna ministro delle pari opportunità che le rappresenterà, italiana, cattolica e anti abortista che la da a tutti( cosi fa bambini per noi)


17 Apr 2008
E le donne denunciano
Da Sorelle D'Italia

Di Silvio Berlusconi va apprezzata la sincerità. A proposito di Zapatero e delle sue donne-ministro pensa - e dice - ‘è un governo troppo rosa’.  Da Madrid gli hanno risposto invitandolo, più o meno diplomaticamente, a farsi i fatti suoi, però dal futuro premier italiano nessuno si aspettava qualcosa di diverso tanto che fin dall’inizio della campagna elettorale lui sempre così prodigo di promesse a tutti ha chiarito: nel suo governo ci saranno quattro donne, non una di più, e per carità non nove come a Madrid!

Di sicuro diventerà ministro Stefania Prestigiacomo, per le altre le trattative sono in corso. An propone Giulia Buongiorno alla Giustizia, Mara Carfagna dovrebbbe andare alle Pari Opportunità, la quarta si vedrà. Insomma se quello di Zapatero è un governo troppo rosa, il suo sarà di un azzurro intenso, con lunghe strisce di verde Lega, qualche tocco di nero An e il rosa sarà uno spruzzetto mezzo nascosto su un lato della tela.


Vediamo il Parlamento, ora. L’Arcidonna ha fatto alcuni calcoli e trovato un lieve miglioramento rispetto alle elezioni di due anni fa. Pe ril momento si sa che le donne che siederanno nei seggi della Camera sarebbero 133,  il 21,1%del totale. Al Senato, invece, le donne elette sarebbero 55, il 17,4% del totale. L’Italia, secondo l’Inter-Parliamentary Union, passerebbe così dal 67° al 50° posto nella classifica mondiale per presenza di donne in parlamento.  Nel 2006 le elette erano state 109 alla Camera (il 17,3%) e 45 a Palazzo Madama (il 14%). Andando di questo passo, fra una ventina d’anni si potrebbe arrivare alla soglia minima promessa già da tempo: il 30%.

Se la media è quella che è, non tutti i partiti sono nelle stesse condizioni. Walter Veltroni non è andato molto lontano dal 33% di donne tra i banchi del Pd annunciato in campagna elettorale. Ha portato 65 donne alla Camera su 217 deputati (il 29,9%) e 36 donne al Senato su 118 senatori (il 30,5%). 

Berlusconi, invece, pur tra le tante promesse che ama elargire, sulle donne non si è lasciato sfuggire granchè, e ha portato 54 donne alla Camera su 276 deputati (19,5%) e 13 al Senato su 147 senatori (8,8%).  Terzo partito in classifica la Lega Nord con un 16,7% di donne, poi l’Italia dei Valori con un 6,6% infine l’Udc con il 5,6%.

Questa è la realtà. C’è chi riesce a conviverci e chi invece ha deciso di passare alle vie penali. Wanda Montanelli è in sciopero della fame da 36 giorni per protestare contro Antonio Di Pietro. Ve ne avevo parlato alcuni giorni fa. Ma ha anche intrapreso una causa civile citandolo in giudizio per discriminazione (art. 2, 3, 51 della Costituzione e delle leggi europee) e con relativo danno esistenziale, un milione di euro e per i rimborsi previsti dalla legge 157 ‘Promozione delle Donne alla politica’ non corrisposti alle donne dell’Idv pari a 600 mila euro.
 
La sua è una battaglia che va avanti da due anni ma che ora sta assumendo proporzioni diverse. C’è la denuncia e ci sono altre attività in vista. ’E’ ora che si prenda coscienza della gravissima anomalia italiana - spiega - Ci si deve render conto, una volta per tutte che in Italia le donne sono tante, competenti e preparatissime: non voglio più sentire questa scusa che viene propinata da anni per giustificare l’arretratezza dell’Italia a fronte delle piu’ progredite democrazie europee’.

Wanda Montanelli ricorre in tribunale e in numerosi tribunali italiani stanno arrivate anche le denunce contro Giuliano Ferrara avviate un mese fa sulla falsariga della denuncia-pilota presentata a Milano dall’avvocato Sami Behare. 

Qualcosa potrebbe cambiare da un punto di vista legale anche nei casi di violenza domestica. Qualcuno ricorderà Barbara Cicioni, incina di otto mesi e mezzo, assassinata in Umbria nella sua camera da letto. Ad essere accusato è il marito, in molti riferiscono di botte, liti. Il processo è iniziato a marzo. Per la prima volta in un’aula di tribunale oltre alle altre accuse si è introdotto il concetto di ‘femminicidio’ e quindi che la violenza non è un fatto privato ma sociale: la donna viene uccisa in quanto donna, perché non accetta di ricoprire il ruolo che l’uomo o la società vorrebbero impersonasse. 

Forse prima o poi qualcuno verrà anche condannato.

17 Apr 2008
La ministra di Zapatero: «Berlusconi offensivo e inappropriato sulle donne»

La dura replica di Magdalena Alvarez dopo le frasi
del Cavaliere sul governo spagnolo «troppo rosa»

Se un governo troppo rosa preoccupa non dovrebbe preoccupare anche un governo troppo azzurro? Non credo esistano individui di serie b meriti di sotto-rappresentanza, il governo di Zapatero non è nemmeno troppo rosa anzi non ha ragiunto nemmeno il 50% di donne, che ha Berlusconi ha destato scalpore visto che lui vede le donne come veline, come le mogliettine dei candidati ai seggi che gli preparano il pranzo quando tornano a casa..

"Zapatero ha fatto un governo troppo rosa che noi non possiamo fare anche perchè in Italia c’è una prevalenza di uomini". Così Berlusconi ha risposta ad Alfonso Signorini sulle presenza delle donne al governo".

Evidentemente non sa che la popolazione femminile supera di gran lunga quella maschile, è evidente quanto nel nostro paese purtroppo le donne sono invisibili (effetto burqa italico, il quale compaiono solo se vince una miss o se ne viene uccisa o violata una, da uno straniero o se le si devono attaccare alcuni diritti conquistati), come la loro condizione fatta di discriminazioni e violenze che pare non destare nessuno. Infatti la condizione femminile italiana desti scalpore all'estero mentre sembra normale in Italia che le donne subiscano questo trattamento.Parole dette da chi vuole le donne massaie, figliatrici (come la sua proposta fascista di darci mille euro ad ogni bambino sfornato se nza l'ombra di un asilo nido) o oggetti per soddisfare il desiderio maschile e come veline, cosa ci si poteva aspettare da uno che crede le donne esistano per questo?

"Zapatero has formed a government that is too pink, (something) which we cannot do in Italy because there is a prevalence of men in politics and it isn’t easy to find women who are qualified for government."

MILANO - La battuta di Silvio Berlusconi sulle donne del governo Zapatero non è piaciuta al Psoe. Elena Valenciano, segretaria per le relazioni internazionali del Partito socialista spagnolo, replica con decisione a quanto affermato dal Cavaliere durante un'intervista a Radio Montecarlo a proposito del nuovo esecutivo iberico, definito «troppo rosa». «In Italia, come in Spagna - spiega la Valenciano - ci sono abbastanza donne qualificate e intelligenti da occupare posti di ministro o per altri impegni di governo».

INAPPROPRIATI - Più duro il ministro delle Infrastrutture spagnolo, Magdalena Alvarez: secondo quanto riporta l'agenzia spagnola "Europapress", i commenti di Berlusconi sono per la Alvarez «assolutamente inappropriati» e costituiscono «un'offesa» per le donne ma anche per gli uomini. «Probabilmente (Berlusconi, ndr) non avrà mai questo problema, perché ci sono molte donne che non vorrebbero lavorare con un politico che pensa questo delle donne - ha detto la Alvarez - in molte non andremmo mai in un governo il cui presidente fosse Berlusconi».

EL PAIS - Anche El Paìs parla di battute machiste e racconta che è stata una giornalista di Tele5 (la rete televisiva spagnola proprietà di Mediaset) a fare a Berlusconi una domanda sul governo di Zapatero: il Cavaliere ha scherzato prima sul "conflitto di interessi" e poi ha aggiunto: «Nove donne! Se l'è cercata lui! Gli costerà dominarle». «Battuta machista», scrive appunto El Pais, né basta a redimerla la successiva analisi: «Le donne sono stupende in politica: individuano prima degli uomini le necessità reali della società, dei giovani, degli anziani, delle donne».

LA REPLICA - Nel tardo pomeriggio di mercoledì arriva la precisazione di Berlusconi: «Sono stato frainteso, evidentemente qualche birichino ha riferito male le mie parole sul governo spagnolo di Zapatero a maggioranza femminile». E aggiunge con stupore: «Oggi ho letto che una signora del governo spagnolo si è addirittura offesa, forse qualcuno ha fatto la spia...». Quindi rivolto ai giornalisti: «Vi prego di ricordare che invece io ho grandemente apprezzato il colore rosa di quel governo e che ho detto che vale la pena di seguirlo perché può darsi che le sue componenti femminili, che partono dalla realtà concreta dell'essere madre e moglie e insieme donna che lavora, sappiano provvedere a una serie di provvedimenti a cui daremo molta attenzione».


Immagine rubata dal corriere.it
16 Apr 2008
Leggiamo insieme la Costituzione.
Andiamo a leggere l'articolo 4  e 37 della Costituzione italiana:

"La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società".

La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.

La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.

La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.



Si dice tanto che l'italia è una repubblica fondata sul lavoro quando poi siamo al tasso più alto di disoccupazione sopratutto quella femminile. Mi chiedo come mai ci si scandalizza quando è un uomo a non avere un lavoro mentre quando lo è una donna (i numeri della disocupazione sono disastrosi) nessuno ci fa caso, se poi vogliamo parlare degli stipendi femminili più bassi di quelli maschili che è una cosa gravisisma visto che stiamo parlando di parità lavorativa. Mi viene da chiedermi : perchè? a parte il fatto che le donne svolgono il doppio lavoro, quello domestico. Se poi parliamo di pensioni: perchè una donna dovrebbe andare in pensione 5 anni prima vogliasi confermare che lo debba fare visto che il lavoro casalingo spetta a lei senza capire che bisogna educare il marito a contribuire?

Passiamo all'articolo 3 e 51:

 

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.


Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini.



Quadro attuale della situazione:

Caccia all'extracomunitario, non capisco poi perchè lo chiamino in questo modo visto che la romania è entrata nell Unione Europea. Discriminazione delle donne dall'attività politica e nel mondo del lavoro, più aggiungiamo le violenze che subiscono in ogni contesto. Stamattina adirittura ho sentito di una ragazza picchiata da fratello e padre (roba da talebani) perchè voleva vivere con il fidanzato. Per quanto riguarda la dignità mi chiedo: la politica che garantisce questi fantomatici diritti poi dice che i rumeni sono tutti stupratori e ladri, i meridional itutti terroni incivili, gli omosessuali tutta gente malata e pervertita con evidenti problemi mentali, che le donne devono cucinare, che le donne sono orizontali e più ne ha più ne metta (Berlusconi ndr), s epoi aggiungiamo come siamo considerate nei mass media. Se aggiungiamo la nota religione ci troviamo una destra o una chiesa che ribadisce che il laicismo è una piaga del mondo, che i mussulmani sono da buttare fuori dal paese e che non vengano costruite nessuna moschea (Lega Nord)infatti mi chiedo che questo sia uno smacco al laicismo.

Art 7

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.


Ne riparliamo tra qualche mese....

Art 9:

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.


Ricercatori costretti ad andare all'estero perchè non hanno fondi.

Art 21:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Allora pare che l'istat si sia inventato che figuriamo al 70esimo posto per libertà di stampa? e la gente che finora è stata censurata non esiste? è un invenzione?

16 Apr 2008

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