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Differenze tra Spagna e Italia
Paesi mediterranei e vicini si ma hanno delle differenze culturali che li fanno molto distanti. Da Giramundo.
Esperanos, España

1) La Spagna dice
sì alle unioni gay e alle coppie di fatto. L'italia condanna i gay definendoli come una grave patologia da sanare, incoraggiando a gruppi fascisti di perseguitare queste genti poichè viene perfino negata la tutela dall'omofobia.

2)  La Spagna sull' aborto: "Non faremo riforma,ma non consentiremo persecuzioni". In Italia Giuliano Ferrara, fa un tour tutta Italia per atrribuirci epiteti degni di Anna Maria Franzoni. La chiesa definisce l'aborto un omicidio cosi come le varie destre sottointendendo che la 194 ha permesso alle donne di essere libere ed autodeterminarsi. Cosi mettono un sacco di medici obiettori agli ospedali cosi noi dovremo chiedere il permesso agli uomini cosi come per la nsotra libertà sessuale (pillola del giorno dopo). In itlaia ci si preoccupa del fatto che le donne non procreano più e questo mette in evidenza che in italia c'è una mentalità che vuole le donne a figliare. la ru49 è vietata in italia.

3) Nove donne ministro contro otto uomini... In italia Berlusconi critica un Parlamento troppo rosa giustificandosi che in Italia ci sono poche donne. Il parlamneto Italiano è troppo azzurro e nessuno sembra preoccuparsi come se fosse normale la situazione e come se le donne fossero cittadine di serie b. Inoltre in spagna non si è raggiunto nemmeno il 50%. Berlusconi in piena campagna invita alle donne di cucinare per i mariti impegnati ai seggi, candida solo veline, affinche si possano aumentare i voti degli uomini, evidente che per lui le donne in Italia non esistono, anzi fanno da ornamento. ciò conferma la frase detta a Zappatero.

4) Varate leggi per velocizzare il divorzio, per promuovere l’uguaglianza tra i sessi e per contrastare la violenza domestica. In Italia la famiglia è intoccabile. Per l'Italia la violenza domestica non esiste, perchè la causa delle violenze sulle donne sono i rumeni quindi si attuano leggi per l'esplusione di queste persone. Cio' significa che il loro progetto non è contrastare la violenza domestica, che per una dottrina cattolica è normale che il marito, capofamiglia picchi, violenti, uccida moglie e figli, ma il suo obiettivo è promuovere una cultura familistica italiana ariana, in modo che ahimè moltiplichi le violenze domestiche. La legge sul doppio cognome non esiste e nemmeno quella dello stalking, le violenze domestiche denunciate difficilmente finiscono in un tribunale e non solo se si denuncia poichè c'è una cultura che inibisce la denuncia, ma anche perchè le istituzioni ritengono normale, una specie di scaramuccia familiare.

5) Una donna incinta, per la prima volta, alla guida del ministero della Difesa! Sottolineo incinta perchè in Italia la donna incinta è vittima di discriminazioni dai posti di lavoro, licenziamenti e asili nido chiusi.  Essere incinte in Itlaia significa aver smesso di far carriera (in italia difficilmente si pensa che una donna lavori per far carriera) ed automaticamente il suo posto diventa la casa, non solo per quanto riguarda i licenziamenti ma anche per la mancanza di asili nido.

6)
Il premier spagnolo ha ribadito il rispetto del pensiero dei cattolici, ma anche la necessaria laicità dello Stato. E' stata eliminata l'obbligatorietà per gli studenti di ricevere l'insegnamento della religione cattolica a scuola. In Italia la laicità sta perfino scomparendo.

7) Prevenzione dell'anoressia e della bulimia: vietate le sfilate a modelle sotto la 38 (e obbligato gli stilisti a ritirare i vestiti di tale misura),
dall'altro ha ordinato a Burger King di ritirare la pubblicità del panino King XXL, calorico come 10 uova fritte. In Italia promuovono il modello della velina, che dicono di essere formose ma invece sono magre come stuzzicadenti, vengono censurate le campagne contro l'anoressia perchè rovinano l'immagine di Milano.

8)Incentivi all'assunzione dei giovani e alla trasformazione di contratti precari a tempo indeterminato o a tempo procrastinato (minimo 12 mesi). Inoltre, con la riforma del lavoro, ha consolidato stessi diritti e stesse opportunità tra uomini e donne.  In italia divario salariale tra uomini e donne, agigungendo anche il lavoro odmestico che pesa sulle donne, giovani a spasso e ancora a casa dei genitori.


9)Approvata una legge liberalizzante sulla fecondazione assistita. In italia donne costrette ad andare all'estero perchè hanno una legge hce le impone perfino come usare il proprio utero. La legge sulla fecondazione itlaiana è contro la salute della donna.


19 Apr 2008
Contraccezione d’emergenza: anche noi "non possumus" (email dell' udi)

Non possiamo più tollerare la vergognosa indulgenza delle istituzioni sanitarie e di governo verso quei medici che fanno obiezione alla prescrizione della contraccezione d'emergenza, detta "pillola del giorno dopo". Episodio dopo episodio, denuncia dopo denuncia, ci troviamo di fronte ad una diffusa e vergognosa omertà. E diciamo questo proprio ora, dopo che finalmente si rompe, anche sulla stampa, il muro di silenzio che ha circondato le nostre denunce in tutti questi anni. Ora che, a elezioni ormai sopraggiunte, Livia Turco ha predisposto due numeri, pubblicati dai giornali (0659942378-0659942758) corrispondenti all'Ufficio relazioni con il pubblico del Ministero della Salute, per "segnalare casi di rifiuto di certificazione della contraccezione d'emergenza" (la Repubblica, 9 aprile 2008), ora che qualcuno, per esempio il PM della Procura di Roma, nel chiedere l'archiviazione della denuncia presentata nel 2006 da una donna che si era vista rifiutare la certificazione, incomincia a porre il quesito se "forse" sia il caso di legiferare sull'obiezione di coscienza dei medici (la Repubblica, 9 aprile 2008).
Ora, forse, si incomincia a capire che cosa è successo in questi anni di "ritardo", in realtà anni di copertura ideologica, maschilista e fondamentalista di gravi prevaricazioni contro le donne.
Facciamo dunque sapere che l'UDI- Unione Donne in italia segue con pena e vera angoscia le vicissitudini delle donne che girano da un posto all'altro, elemosinando ciò che spetta loro di diritto... ma aggiungiamo che daremo voce e azione alla nostra pena.
Quei medici buontemponi (molti uomini e qualche donna, ahimè) che sottopongono giovanissime terrorizzate e insicure, ma anche donne mature e consapevoli, all'umiliante gioco dell'oca che hanno inventato per loro (vai alla casella, salta, fai un passo indietro) debbono sapere che abbiamo tutta l'intenzione di togliere il giocattolo dalle loro mani.
A breve sarà attivo il Comitato nazionale delle donne "Quando decidiamo noi", promosso dall'UDI, che fra i suoi obbiettivi principali prevede proprio il monitoraggio (dalla parte delle donne) della corretta applicazione della 194, con tutti i suoi corollari.
Vedremo se nell'Italia e nell'Europa del terzo millennio si potranno ancora predisporre queste forche caudine per deridere e disprezzare le donne, se la definizione della funzione di un farmaco deve essere subordinata all'estro del momento o se esistono definizioni convenzionali che debbono valere per tutti.
Gli ordini professionali di medici e farmacisti, le direzioni sanitarie e i sindaci (responsabili ultimi della salute dei cittadini) avranno in noi un pubblico attento, nel frattempo chiediamo al prossimo governo di liberalizzare subito la contraccezione d'emergenza, togliendo le donne dal ricatto di gente senza scrupoli e anche un po' perversa. Abbiamo aderito alla campagna radicale su questo tema e continueremo ad insistere su tale obbiettivo a breve termine.
Tutti sanno che la "pillola del giorno dopo" è un contraccettivo d'emergenza (definizione ufficiale dell'OMS), praticamente innocua, almeno come lo può essere un farmaco, che è distribuita senza ricetta in molti paesi europei e in alcuni (Norvegia, Olanda e Svezia) è distribuita anche fuori dalle farmacie. Dunque la ricetta è lo strumento di controllo e di filtro che dobbiamo togliere di mezzo.
Contemporaneamente certo pretendendo una sanità civile e sottoposta alla legge e non una giungla dove ciascuno fa quello che gli pare, pretendendo quindi che i santoni dell'embrione, anche virtuale, compiano le proprie pratiche lontani dai luoghi della salute pubblica, ma siccome potrebbe essere una cosa lunga e ci siamo fidate anche troppo della buonafede di dirigenti sanitari, medici e amministratori, intanto diciamo: via la ricetta dalla contraccezione d'emergenza!

Laura Piretti

Udi-Unione Donne in italia

Roma 15 Aprile 2008

16 Apr 2008
il mio Ritorno....

Dopo un assenza lunga ritorno a scrivere nel mio blog..  Ne sono successe di mille colori. Majin Bu Sbarca a Pesaro"Li perdono perchè non sanno quello che fanno"dandoci delle assassine termine che nemmeno ad Anna Maria Franzoni è stato appioppato. poi a Palermo, Roma, Bergamo ed Ancona con la sua campagna da mercato contro l'aborto ed una serie di manganellate alla faccia del paese per la vita e contro la violenza sulle donne come vuole propagandare ferrara! "Sono contrario che si impedisca ad una persona di parlare, ad ogni forma di intemperanza, ma non mi unisco - spiega Occhetto - a quelli che non sottolineano che c'è stata e continua ad esserci una violenza insopportabile nei confronti delle donne, con parole, anatemi e ricatti morali".


Nel frattempo la Binetti ha dichiarato chiaramente che non voterà MAI la legge sulle coppie gay. I parlamentari ultracattolici che il PD sta per eleggere pare siano più o meno 123. Forse questo è un ottimo momento per tutt@ per emigrare in spagna. Ferrara ci avvisa che in italia "non nascono bambini a sufficienza per costruire il futuro" della serie voi donne siete solo dei contenitori. La Santanchè arricchisce la sua campagna elettorale informando  Berlusca e noi che non gliela da'  mentre un'altra donna è morta a Perugia a causa del suo ex marito in piena campagna elettorale dove fa si che la violenza sulle donne sia una questione di sicurezza nelle città e non nelle case. Gli uomini del pro life fanno si che la spirale venga messa al bando dopo che una donna racconto' che una dottoressa obietto di prescrivergliela per questioni  di coscienza perche "la spirale bloccando lo spermatozoo prima che raggiunga l'ovulo di fatto esegue un aborto". Come dire che se quando si masturbano gli uomini commettono un aborto, ma ovviamente questo tema si evita di essere toccato se no si alzano gravi questioni politiche contro le donne con stupri alla regola del giorno. Come dire anche che le donne dovrebbero restare incinta tante volte quanti saranno gli spermatozoi che andranno a farle visita. Ovviamente hanno rorigine dalla santa chiesa cattolica. Sono gli stessi consigli che hanno impedito a noi donne di vivere per secoli una sessualità  libera. In questo caso l'argomento si sposta sull' accesso alla contraccezione preventiva per evitare poi di dover scegliere di abortire e non più solo alla matrnità. Poi scoprimamo che anche in Cile dove l'aborto è illegale e dove è in discussione un provvedimento che di fatto vieta l'uso di dispositivi intrauterini e della pillola del giorno dopo. Poi mercoledì 9 Aprile dalle ore 16.00 in Largo di torre Argentina, Roma ricordando il fatto de L'otto marzo quando le lavoratrici hanno fatto un presidio di protesta. E sono state "allontanate".  Si chiama  Sfruttate in nome di Dio, contro il precariato delle donne nell' ORP. 
U
na artista che stava facendo un viaggio con un vestito da sposa in autostop per la Turchia, vicino Istanbul. Qualcuno l’ha accolta in macchina, l’ha violentata, uccisa, buttata in un fosso nuda. Il governo turco si scusa. Forse perché aspettano di poter entrare in Ue e questo un po’ lede l’immagine di quella nazione e ci troviamo un altro scempio sul corpo di una donna strumentalizzato a fini politici.  In Piemonte le "sommosse torinesi" hanno realizzato un opuscolo per le adolescenti sulla contraccezione, la prevenzione, le norme da seguire anche in caso di aborto e hanno incluso le indicazioni sui consultori  di Torino presso cui andare e sugli ospedali cui rivolgersi.  Continuano le violenze sulle donne, in questo caso nessuno si impegna a tutelare le donne per ragioni di vita, come una suora sfruttata in un albergo nonostante la malattia e una ragazza stuprata dal suo instruttore di danza.  In pratica c’era una gara e l’istruttore aveva il potere di scegliere chi fare gareggiare e chi no. Così ha minacciato di escludere la ragazza e dopo aver abusato di lei ha anche precisato che l’avrebbe uccisa se ne avesse parlato con qualcuno.  Infine in Spagna una donna viene eletta ministro della difesa con l'eccezionale notizia che è incinta roba che da noi una donna incinta è ritenuta malata o isterica o addirittura esclusa e licenziata dal lavoro. "Battute trite e ritrite di uno stanco regista di una pellicola ingiallita". Così Barbara Pollastrini torna a commentare le esternazioni odierne di Berlusconi che ha detto, nell'intervista a Sky tg24, che per lui le donne di destra sono "più belle di quelle di sinistra e pure iperlaureate". Secondo la Ministra per i Diritti e le Pari Opportunità quelle del leader Pdl sono "considerazioni che testimoniano di una miseria culturale che si commenta da sè". Certo, però "le donne del suo partito dovrebbero reagire - conclude -. Ma forse sono troppo abituate a una pubblica obbedienza per farlo...".

14 Apr 2008
Ma qualcosa in Puglia si muove

La giunta regionale ha deciso che, tra un mese, in Puglia gli anticoncezionali saranno  gratuiti per le donne a basso reddito ed emigrate. L'assessore alla Sanità della Regione Puglia, Alberto Tedesco: «E' una decisione che ha l’unico obiettivo di tutelare la salute della donna, di contrastare la piaga insostenibile dell'aborto e di attivare politiche di prevenzione consapevoli e condivise»

BARI - Tra un mese in Puglia anticoncezionali gratis per le donne a basso reddito ed emigrate: “E' una decisione che ha l’unico obiettivo di tutelare la salute della donna, di contrastare la piaga insostenibile dell’aborto e di attivare politiche di prevenzione consapevoli e condivise”. Così l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Alberto Tedesco, spiega oggi la decisione – unica del genere in Italia – presa ieri dalla giunta regionale: i medici dei consultori in Puglia potranno distribuire anticoncezionali gratis alle ragazze, alle donne con basso reddito e con esenzione del pagamento del ticket, alle extracomunitarie, alle neo comunitarie e alle donne che hanno partorito da poco tempo. La delibera approvata entrerà in vigore tra un mese circa: potranno essere distribuiti la pillola concezionale, l’anello vaginale, il cerotto e contraccettivi di nuova generazione. Non sarà distribuita, malgrado richieste fatte in questo senso dai consultori, la pillola del giorno dopo. Alle critiche dell’opposizione di centrodestra che ha lanciato l'allarme affermando che si è “di fronte ad una moratoria sulle nascite”, Tedesco risponde: “L'atteggiamento oscurantista e bigotto dell’opposizione di centrodestra tende a strumentalizzare un tema fortemente sentito dalla popolazione femminile pugliese e a farne beceramente oggetto di campagna elettorale”.
“Non è una iniziativa – spiega Tedesco – che rimane fine a se stessa ma si inquadra all’interno di una strategia più ampia che va dall’attivazione di campagne di educazione sessuale, al rafforzamento della rete consultoriale, così come prevede la bozza di piano regionale di salute che porteremo all’approvazione del consiglio regionale”.


La gazzetta del mezzogiorno

02 Apr 2008
Rosa · 38 visite · 2 commenti
Categorie: Contraccezione, Autodeterminazione
Denunce alla Procura per la pillola del giorno dopo negata, un clima che vieta la libertà sessuale femminile
In due ambulatori di guardia medicia di i medici si sono rifiutati di prescrivere  la pillola del giorno dopo a due ragazze. E' così scattata l'inchiesta interna della Asl 5 di Pisa e il direttore sanitario annuncia al Tirreno che farà una segnalazione alla Procura dela Repubblica ipotizzando il reato di interruzione di pubblico servizio. Segnalerà anche il caso all'Ordine dei medici per violazione del codice deontologico. 

La storia.   Il primo episodio è avvenuto alla vigilia di Pasqua quando  una ragazza di circa 20 anni è andata, insieme al fidanzato,  alla guardia medica del villaggio 'I Passi' e sul portone ha  trovato un cartello sul quale c'era scritto «Presso questo  ufficio non viene prescritta la cosiddetta pillola del giorno  dopo». Il secondo caso segnalato all'Asl è accaduto nella  notte tra mercoledì e giovedì scorsi quando una ragazza si è  fatta accompagnare da una amica al pronto soccorso dell'ospedale  Santa Chiara. Qui le hanno detto di far riferimento alla guardia  medica perchè c'erano troppe emergenze in corso. "Abbiamo  telefonato alla guardia medica - ha raccontato la ragazza - ma  ci hanno risposto che era meglio restare al pronto soccorso  perchè nessuno dei medici ci avrebbe prescritto il farmaco». 

La prova del Tirreno. E così funziona ancora alla Guardia medica. Il Tirreno ha inviato l'altra sera una propria collaboratrice in veste di paziente. I cartelli erano stati tolti dalla porta a vetri di ingresso ma lasciati su una vicina macchina dal caffè. Il medico di turno, una dottoressa, ha ripetuto il no alla nostra collaboratrice. "Vada dal suo medico che conosce la sua storia clinica". All'obiezione che sarebbero passate molte ore, e dunque ridotta l'efficacia del farmaco, la dottoressa ha nuovamente replicato - a riprova che non era un problema legato alla conoscenza o meno della storia sanitaria della paziente - di andare allora in mattinata a un consultorio o al distretto sanitario.

Le denunce. L'Asl intanto annuncia un'inchiesta severa sulle guardie mediche con denuncia all'autorità giudiziaria di chi si è rifiutato di fornire la pillola che non è un medicinale abortivo ma anticoncenzionale. L'Asl 5 ha invece precisato che  al pronto soccorso dell'Azienda ospedaliera-universitaria pisana  (Aoup) la 'pillola del giorno dopo' viene regolarmente somministrata e lo è stato anche in uno dei due casi segnalati dal Tirreno, dove la paziente si è rivolta dopo il rifiuto della Guardia medica.

Le polemiche. Intanto monta la polemica anche politica. Secondo Alessandro Capriccioli, membro di Giunta dell'  Associazione Luca Coscioni è 'incivile' il comportamento dei  medici del servizio pubblico che si rifiutano di prescrivere la  pillola del giorno dopo mettendo così in atto quotidianamente  un diverso tipo di soccorso, in favore del fronte confessionale.  «Pisa è una città a rischio di deriva clericale - aggiunge  Marco Cecchi dei Radicali di Pisa -. Rifiutare la prescrizione  di questo farmaco è un tipo di obiezione di coscienza  particolarmente odioso» mentre consiglieri regionali della  Sinistra Arcobaleno Alessia Petraglia (Sd), Monica Sgherri  (Prc), Bruna Giovannini (sd) e Roberta Fantozzi (Prc) chiedono,  in un'interrogazione, che  la Giunta regionale si attivi per  prevenire il ripetersi di eventi simili» . 
  Di diverso parere il ministro della Pubblica Istruzione  Giuseppe Fioroni secondo il quale «La libertà di coscienza  afferisce a qualcosa che è sancito con grande chiarezza nella  Costituzione italiana. Le inchieste sui valori costituzionali -  ha proseguito il ministro - mi sembrano una cosa fuori luogo.  Penso che decidere ciò che è appropriato e opportuno vada  lasciato alla professionalità e alla competenza dei medici». «Penso - ha proseguito Fioroni - che sia stata presa una  pericolosa china in questo nostro Paese, sicuramente non  appropriata, quando si pensa di dover affidare al Parlamento la  prescrizione e la stesura delle ricette e - ha concluso -  stabilire quando un farmaco, in Italia come nel mondo, è  appropriato per la propria utilizzazione». Al ministro replica  Marisa Nicchi, candidata alla Camera per la Sinistra L'  Arcobaleno: «E' evidente - dice - che il clima politico pesante  a cui fa riferimento viene alimentato proprio da coloro che  vogliono colpevolizzare le donne nelle proprie scelte. Un  ulteriore segno di intolleranza. Prima di tutto si rispetti la  volontà delle donne che in questo caso non aveva niente a che  vedere con la libertà di coscienza dei medici».

ARTICOLO
02 Apr 2008

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