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Messico : autobus per sole donne

Il servizio per evitare Federica la mano amica
 
u.jpg picture by kikkazz

Dopo le spiagge per sole donne sono nati i bus per sole donne, ma questa volta non in Italia ma in Messico. Le passeggere degli autobus di Città del Messico sono spesso esposte a molestie sessuali a bordo dei mezzi del trasporto pubblico. Perciò, da lunedì, sono in funzione bus per sole donne. Già da tempo, nelle ore di punta, sulle linee della metropolitanai primi tre vagoni sono riservati alle signore. "Una donna può entrare vergine in metro e uscirne incinta", commenta una ventunenne messicana.

"Viaggiare tra donne sarà senz'altro piu' gradevole. Anche se ho 58 anni gli uomini mi si incollano addosso, immagina perciò cosa succede alle ragazze", racconta Alejandra Lugo poco prima di salire su uno degli autobus "riservati". 
Questo servizio fa parte di un programma pilota per proteggere le passeggere spesso esposte a molestie sessuali nei trasporti comuni messicani. Secondo un tribunale di Città del Messico, lo scorso anno il 14% di molestie, abusi sessuali e stupri contro le donne sono stati commessi in autobus e metro. "Ci tocca sopportare gli uomini che ti spingono, che ti palpano, che tentano di prenderti la borsetta. Nessuno cede il posto a donne incinte o con bambini" si lamenta Susana Navarro, giovane disegnatrice industriale. Anche i conducenti di autobus sono spesso testimoni di atti ben poco rispettosi nei confronti delle esponenti del gentil sesso. José Aragon, 13 anni di servizio, racconta di aver dovuto
"dare assistenza a passeggere che erano state aggredite da uomini" e che spesso "ha dovuto chiamare rinforzi della polizia".
All'interno dei veicoli riservati sono stati posti agenti della Rete di trasporti per verificare che a bordo non avvengano soprusi. I bus riservati alle donne non hanno ancora sollevato proteste maschili: qualcuno si innervosisce, ma nessuno ancora ha provato a entrare con la forza, ha dichiarato uno degli agenti. In italia, precisamente Bologna, una città dove le donne sono più tutelate si chiedono poliziotti sugli autobus.

«Poliziotti sui bus e un vertice sulla sicurezza», chiedono istituzioni e Atc a Questura e Prefettura. «Subito strumenti a difesa degli autisti», invocano i sindacati che preparano lo sciopero in settembre e lunedì 20 agosto incontreranno l´azienda dei trasporti. E intanto le Rdb lanciano l´ultimatum: «Alla prossima aggressione, blocchiamo il servizio notturno».

E' un ottima iniziativa, spero che prendano provvedimenti anche nel resto del mondo, anche se purtroppo bisogna arrivare alla separazione sessista se non c'è rispetto verso le donne, che si devono sentire mani addosso solo perchè gli uomini non capiscono che le donne non sono oggetti. Bisognerebbe rieducare anche il  sesso maschile perchè c'è troppa tolleranza.
E' inutile dare autodifesa alle donne se non si capisce che il problema NON è il fatto che la donna non è in grado di difendersi e deve cambiare ma è l'uomo che deve tenersi le mani apposto. Il problema non viene dalla donna (chissà perchè mi ricorda la storia del burqa, viene coperta la donna, per non indurre l'uomo e intanto le si limita la libertà, ma non ci si pone il problema che è l'uomo che deve frenare gli impulsi). Ho sempre pensato che sarebbe meglio che i ragazzi fossero educati contro la violenza sin da piccoli, perchè chi tutela le donne contro le violenze domestiche?.

21 Feb 2008
A SCUOLA (GRATUITA) DI DIFESA


 


Visto il crescente numero delle violenze sulle donne, non metto in dubbio che molte società si sono impegnate ad istituire corsi per la difesa personale e molte donne si stanno avvicinando a queste discipline, sopratutto chi abita nelle grandi città. Mi piacerebbe istituissero dei corsi tipo quelli che già esistono di difesa personale  gratuiti, in tutta italia perchè approvo tantissimo l'iniziativa presa a Milano di istituire nelle scuole superiori corsi per ragazze, visto la crescita di aggressioni, Milano è diventata un emergenza, ma credo che ogni angolo di Italia sia un pericolo per le donne e molte donne hanno paura e non sono più libere di uscire di casa tranquille..Ora mi chiedo perchè Roma, la capitale non prende questa iniziativa, sopratutto dopo l'aggressione a danni della signora Reggiani (che non è l'unica!) Non a caso Milano si adegua al resto d'Europa per città che pensa all'integrità delle donne. Con i corsi gratis  tutte le donne anche quelle più povere che non possono permettersi di pagarli possano usufruirne....per  prima cosa nelle scuole (elementari, medie e superiori) e un corso per i bambini.

che ne dite?

17 Ott 2007

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