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Una donna su trenta in Italia subisce violenza, ogni anno. Cosa fare per contrastare ciò? Ma un sito antifemminista, ovvio…
Ho trovato questo articolo interessante su : antiblogger

Antifemminismo

"In Italia, negli ultimi dodici mesi, un milione di donne ha subito violenza, fisica o sessuale. Solo nei primi sei mesi del 2007 ne sono state uccise 62, 141 sono state oggetto di tentato omicidio, 1805 sono state abusate, 10.383 sono state vittime di pugni, botte, bruciature, ossa rotte.

Sono dati inquietanti, che fanno pensare, anche se sinceramente non mi ritrovo in queste percentuali, almeno per quella che è la mia esperienza diretta… se fossero vere, credo che ogni donna nel corso della sua vita dovrebbe subire o aver subito violenze più volte, il che mi pare esagerato. (purtroppo sono vere cara  perchè sono i dati sono raccolti in base alle denunce  :-(..e non tutte denunciano le violenze sessuali e fisiche quindi le percentuali dovrebbero essere più alte, chi lo sa ndr.) 

Nonostante questo, mi lascia allibita trovare in rete siti come quello della foto (il link è questo, cliccateci sopra… o forse no, gli dareste solamente visite e attenzioni, che poi è ciò che cercano).

Capisco che in qualche caso possano esserci storture nella denuncia delle violenze e nell’applicazione della legge, o che il maschio possa essere penalizzato per quanto riguarda l’assegnazione dei figli, ma addirittura dare l’idea che sia qualcosa di sistematico, creandoci sopra un sito contro le donne mi sembra qualcosa di surreale e atto a mostrare un quadro capovolto della realtà. Cosa ne pensate?"

Intato cliccate sul link del sito antifemminista, pieno di notizie di donne che si inventano stupri, fatto sicuramente da stupratori che vogliono rivendicare il diritto allo stupro? come c'è addirittura chi è orgoglioso di essere pedofilo e di distruggere l'infanzia ci dobbiamo aspettare di tutto, anche se non riesco a non indignarmi...(la foto ha il diritto d'autore del sito antifemminista). Anche se sono in disaccordo con l'autrice di questo post per  il suo scetticismo riguardante il numero delle statistiche. Ma a che serve un sito antifemminista? Cosa ha tolto all'uomo il femminismo? O da semplicemente fastidio il fatto che ora la donna ha gli stessi (quasi) diritti dell'uomo?


22 Apr 2008
Papa anche contro il divorzio, Attacchi anche agli altri diritti delle donne
Il Papa ha sottolineato la necessità di concentrare l'attenzione sulle "sofferenze, talvolta traumatiche, che colpiscono i cosiddetti figli del divorzio, segnando la loro vita fino a renderne molto più difficile il cammino. E' infatti inevitabile che quando si spezza il patto coniugale ne soffrano soprattutto i figli, che sono il segno vivente della sua indissolubilità. L'attenzione solidale e pastorale - ha proseguito Benedetto XVI - dovrà quindi mirare a far sì che i figli non siano vittime innocenti dei conflitti tra i genitori che divorziano, che sia per quanto possibile assicurata la continuità del legame con i loro genitori ed anche quel rapporto con le proprie origini familiari e sociali che è indispensabile per una equilibrata crescita psicologica e umana".

Per quanto riguarda l'aborto, esso "lascia segni profondi, talvolta indelebili nella donna che lo compie e nelle persone che la circondano, e che produce conseguenze devastanti sulla famiglia e sulla società, anche per la mentalità materialistica di disprezzo della vita, che favorisce. Quante egoistiche complicità stanno spesso alla radice di una decisione sofferta che tante donne hanno dovute affrontare da sole - ha rilevato il Papa - e di cui portano nell'animo una ferita non ancora rimarginata! Benché quanto compiuto rimanga una grave ingiustizia e non sia in sé rimediabile - ha però tenuto ad aggiungere Papa Ratzinger - faccio mia l'esortazione rivolta, nell'enciclica Evangelium vitae, alle donne che hanno fatto ricorso all'aborto: 'Non lasciatevi prendere dallo scoraggiamento e non abbandonate la speranza. Sappiate comprendere, piuttosto, ciò che si è verificato e interpretatelo nella sua verità. Se ancora non l'avete fatto, apritevi con umiltà e fiducia al pentimento".

In termini più generali, Benedetto XVI ha sottolineato che "il vangelo dell'amore e della vita è anche sempre vangelo della misericordia, che si rivolge all'uomo concreto e peccatore che noi siamo, per risollevarlo da qualsiasi caduta, per ristabilirlo da qualsiasi ferita". In questa chiave misericordiosa vanno anche interpretate le indicazioni morali della Chiesa: i 'no' che essa pronuncia, "sui quali talvolta si ferma in modo unilaterale l'attenzione dell'opinione pubblica, sono in realtà dei grandi 'sì' alla dignità della persona umana, alla sua vita e alla sua capacità di amare".


ma chissà perchè contro i motivi che inducono molte donne a divorziare non se ne parla mai.


14 Apr 2008
Rosa · 74 visite · 1 commento
Categorie: Attacchi
il mio Ritorno....

Dopo un assenza lunga ritorno a scrivere nel mio blog..  Ne sono successe di mille colori. Majin Bu Sbarca a Pesaro"Li perdono perchè non sanno quello che fanno"dandoci delle assassine termine che nemmeno ad Anna Maria Franzoni è stato appioppato. poi a Palermo, Roma, Bergamo ed Ancona con la sua campagna da mercato contro l'aborto ed una serie di manganellate alla faccia del paese per la vita e contro la violenza sulle donne come vuole propagandare ferrara! "Sono contrario che si impedisca ad una persona di parlare, ad ogni forma di intemperanza, ma non mi unisco - spiega Occhetto - a quelli che non sottolineano che c'è stata e continua ad esserci una violenza insopportabile nei confronti delle donne, con parole, anatemi e ricatti morali".


Nel frattempo la Binetti ha dichiarato chiaramente che non voterà MAI la legge sulle coppie gay. I parlamentari ultracattolici che il PD sta per eleggere pare siano più o meno 123. Forse questo è un ottimo momento per tutt@ per emigrare in spagna. Ferrara ci avvisa che in italia "non nascono bambini a sufficienza per costruire il futuro" della serie voi donne siete solo dei contenitori. La Santanchè arricchisce la sua campagna elettorale informando  Berlusca e noi che non gliela da'  mentre un'altra donna è morta a Perugia a causa del suo ex marito in piena campagna elettorale dove fa si che la violenza sulle donne sia una questione di sicurezza nelle città e non nelle case. Gli uomini del pro life fanno si che la spirale venga messa al bando dopo che una donna racconto' che una dottoressa obietto di prescrivergliela per questioni  di coscienza perche "la spirale bloccando lo spermatozoo prima che raggiunga l'ovulo di fatto esegue un aborto". Come dire che se quando si masturbano gli uomini commettono un aborto, ma ovviamente questo tema si evita di essere toccato se no si alzano gravi questioni politiche contro le donne con stupri alla regola del giorno. Come dire anche che le donne dovrebbero restare incinta tante volte quanti saranno gli spermatozoi che andranno a farle visita. Ovviamente hanno rorigine dalla santa chiesa cattolica. Sono gli stessi consigli che hanno impedito a noi donne di vivere per secoli una sessualità  libera. In questo caso l'argomento si sposta sull' accesso alla contraccezione preventiva per evitare poi di dover scegliere di abortire e non più solo alla matrnità. Poi scoprimamo che anche in Cile dove l'aborto è illegale e dove è in discussione un provvedimento che di fatto vieta l'uso di dispositivi intrauterini e della pillola del giorno dopo. Poi mercoledì 9 Aprile dalle ore 16.00 in Largo di torre Argentina, Roma ricordando il fatto de L'otto marzo quando le lavoratrici hanno fatto un presidio di protesta. E sono state "allontanate".  Si chiama  Sfruttate in nome di Dio, contro il precariato delle donne nell' ORP. 
U
na artista che stava facendo un viaggio con un vestito da sposa in autostop per la Turchia, vicino Istanbul. Qualcuno l’ha accolta in macchina, l’ha violentata, uccisa, buttata in un fosso nuda. Il governo turco si scusa. Forse perché aspettano di poter entrare in Ue e questo un po’ lede l’immagine di quella nazione e ci troviamo un altro scempio sul corpo di una donna strumentalizzato a fini politici.  In Piemonte le "sommosse torinesi" hanno realizzato un opuscolo per le adolescenti sulla contraccezione, la prevenzione, le norme da seguire anche in caso di aborto e hanno incluso le indicazioni sui consultori  di Torino presso cui andare e sugli ospedali cui rivolgersi.  Continuano le violenze sulle donne, in questo caso nessuno si impegna a tutelare le donne per ragioni di vita, come una suora sfruttata in un albergo nonostante la malattia e una ragazza stuprata dal suo instruttore di danza.  In pratica c’era una gara e l’istruttore aveva il potere di scegliere chi fare gareggiare e chi no. Così ha minacciato di escludere la ragazza e dopo aver abusato di lei ha anche precisato che l’avrebbe uccisa se ne avesse parlato con qualcuno.  Infine in Spagna una donna viene eletta ministro della difesa con l'eccezionale notizia che è incinta roba che da noi una donna incinta è ritenuta malata o isterica o addirittura esclusa e licenziata dal lavoro. "Battute trite e ritrite di uno stanco regista di una pellicola ingiallita". Così Barbara Pollastrini torna a commentare le esternazioni odierne di Berlusconi che ha detto, nell'intervista a Sky tg24, che per lui le donne di destra sono "più belle di quelle di sinistra e pure iperlaureate". Secondo la Ministra per i Diritti e le Pari Opportunità quelle del leader Pdl sono "considerazioni che testimoniano di una miseria culturale che si commenta da sè". Certo, però "le donne del suo partito dovrebbero reagire - conclude -. Ma forse sono troppo abituate a una pubblica obbedienza per farlo...".

14 Apr 2008
Majin Bu fatti uno spuntino di uova e pomodori!
Scontri a comizio Ferrara ...
Come previsto si è presentato anche a Bologna, dopo le sue violente intromissioni a Livorno, Padova e Firenze. Ci minaccia perfino candidandosi a premier. Un gruppo di giovani dei centri sociali, che peraltro aveva preannunciato la propria azione dimostrativa, si è presentato tra il pubblico ha cominciato a fischiare e urlare non appena il direttore del Foglio, candidato premier della lista «Aborto? No Grazie», ha dato il via al suo intervento.

POMODORI E MORTADELLA - Non si è trattato di un episodio circostcritto perchè per contestare Ferrara in piazza c'erano un migliaio di persone. Secondo quanto riferiscono i testimoni, in un primo momento sono volati pomodori, quadretti di mortadella, uova e bottigliette d'acqua. Ma poi s'è vista volare anche anche qualche sedia, presa da un bar che affaccia sulla piazza. La tensione è quindi cresciuta, per culminare nel momento in cui Ferrara ha preso la parola. A quel punto alcuni dei contestatori hanno cercato di salire sul palco e sono stati respinti dagli agenti di polizia. Lo stesso candidato premier ha rilanciato alla folla un pomodoro che era stato gettato sul palco. I contestatori hanno poi detto che ci sono stati 15 persone contuse per la reazione della polizia fascista e i tadfferugli che sono seguiti al tentativo di salire sul palco per impedire il comizio. 


DOPO LE MINACCE DI MAJIN BU,  stato comunque costretto alla fine a lasciare la Piazza su un'auto scortata dalla polizia e presa di mira dai contestatori che le hanno scagliato contro anche due bottiglie di vetro«Questa non è democrazia, non mi fate parlare - ha detto Ferrara -. Domani finirete su tutti i giornali, siete contenti? Avete contestato il comizio ma non siete a riusciti a impedirci di parlare a Bologna». «Un clima incivile» ha poi affermato l'ammasso di ciccia.

Inoltre il sindaco di Bologna accusa questo avvenimento come una mancanza di democrazia ma non pensa che anche le donne subiscono ogni giorno negli ospedali, dall'avvenimento di Silvana ad oggi una totale mancanza di diritti e democrazia. Perchè si sa quando un uomo viene attaccato, succede un casino di ordine sociale, mentre una donna....

La violenza che i manifestanti facevano al grande e grosso e indifeso Ferrara ha tanto preoccupato più della vicenda in cui un agente ha attaccato una ragazza delle manifestanti, Se continua così diventerà legale picchiare le donne. In prima fila c'erano soprattutto ragazze di vent'anni. E a loro sono andate le manganellate. Che qualche poliziotto si sia lasciato andare se ne sono accorti anche i funzionari della Digos, e uno di loro ha fermato con uno schiaffo un agente che se la stava prendendo con troppa violenza con una ragazzina.

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02 Apr 2008
Denunce alla Procura per la pillola del giorno dopo negata, un clima che vieta la libertà sessuale femminile
In due ambulatori di guardia medicia di i medici si sono rifiutati di prescrivere  la pillola del giorno dopo a due ragazze. E' così scattata l'inchiesta interna della Asl 5 di Pisa e il direttore sanitario annuncia al Tirreno che farà una segnalazione alla Procura dela Repubblica ipotizzando il reato di interruzione di pubblico servizio. Segnalerà anche il caso all'Ordine dei medici per violazione del codice deontologico. 

La storia.   Il primo episodio è avvenuto alla vigilia di Pasqua quando  una ragazza di circa 20 anni è andata, insieme al fidanzato,  alla guardia medica del villaggio 'I Passi' e sul portone ha  trovato un cartello sul quale c'era scritto «Presso questo  ufficio non viene prescritta la cosiddetta pillola del giorno  dopo». Il secondo caso segnalato all'Asl è accaduto nella  notte tra mercoledì e giovedì scorsi quando una ragazza si è  fatta accompagnare da una amica al pronto soccorso dell'ospedale  Santa Chiara. Qui le hanno detto di far riferimento alla guardia  medica perchè c'erano troppe emergenze in corso. "Abbiamo  telefonato alla guardia medica - ha raccontato la ragazza - ma  ci hanno risposto che era meglio restare al pronto soccorso  perchè nessuno dei medici ci avrebbe prescritto il farmaco». 

La prova del Tirreno. E così funziona ancora alla Guardia medica. Il Tirreno ha inviato l'altra sera una propria collaboratrice in veste di paziente. I cartelli erano stati tolti dalla porta a vetri di ingresso ma lasciati su una vicina macchina dal caffè. Il medico di turno, una dottoressa, ha ripetuto il no alla nostra collaboratrice. "Vada dal suo medico che conosce la sua storia clinica". All'obiezione che sarebbero passate molte ore, e dunque ridotta l'efficacia del farmaco, la dottoressa ha nuovamente replicato - a riprova che non era un problema legato alla conoscenza o meno della storia sanitaria della paziente - di andare allora in mattinata a un consultorio o al distretto sanitario.

Le denunce. L'Asl intanto annuncia un'inchiesta severa sulle guardie mediche con denuncia all'autorità giudiziaria di chi si è rifiutato di fornire la pillola che non è un medicinale abortivo ma anticoncenzionale. L'Asl 5 ha invece precisato che  al pronto soccorso dell'Azienda ospedaliera-universitaria pisana  (Aoup) la 'pillola del giorno dopo' viene regolarmente somministrata e lo è stato anche in uno dei due casi segnalati dal Tirreno, dove la paziente si è rivolta dopo il rifiuto della Guardia medica.

Le polemiche. Intanto monta la polemica anche politica. Secondo Alessandro Capriccioli, membro di Giunta dell'  Associazione Luca Coscioni è 'incivile' il comportamento dei  medici del servizio pubblico che si rifiutano di prescrivere la  pillola del giorno dopo mettendo così in atto quotidianamente  un diverso tipo di soccorso, in favore del fronte confessionale.  «Pisa è una città a rischio di deriva clericale - aggiunge  Marco Cecchi dei Radicali di Pisa -. Rifiutare la prescrizione  di questo farmaco è un tipo di obiezione di coscienza  particolarmente odioso» mentre consiglieri regionali della  Sinistra Arcobaleno Alessia Petraglia (Sd), Monica Sgherri  (Prc), Bruna Giovannini (sd) e Roberta Fantozzi (Prc) chiedono,  in un'interrogazione, che  la Giunta regionale si attivi per  prevenire il ripetersi di eventi simili» . 
  Di diverso parere il ministro della Pubblica Istruzione  Giuseppe Fioroni secondo il quale «La libertà di coscienza  afferisce a qualcosa che è sancito con grande chiarezza nella  Costituzione italiana. Le inchieste sui valori costituzionali -  ha proseguito il ministro - mi sembrano una cosa fuori luogo.  Penso che decidere ciò che è appropriato e opportuno vada  lasciato alla professionalità e alla competenza dei medici». «Penso - ha proseguito Fioroni - che sia stata presa una  pericolosa china in questo nostro Paese, sicuramente non  appropriata, quando si pensa di dover affidare al Parlamento la  prescrizione e la stesura delle ricette e - ha concluso -  stabilire quando un farmaco, in Italia come nel mondo, è  appropriato per la propria utilizzazione». Al ministro replica  Marisa Nicchi, candidata alla Camera per la Sinistra L'  Arcobaleno: «E' evidente - dice - che il clima politico pesante  a cui fa riferimento viene alimentato proprio da coloro che  vogliono colpevolizzare le donne nelle proprie scelte. Un  ulteriore segno di intolleranza. Prima di tutto si rispetti la  volontà delle donne che in questo caso non aveva niente a che  vedere con la libertà di coscienza dei medici».

ARTICOLO
02 Apr 2008

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