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GB: mariti non puliscono casa, finalmente mogli potranno denunciarli

Professione casalingo

LONDRA - Brutta aria per i mariti nordirlandesi: le mogli stufe di vivere con una persona che non alza un dito per tenere pulita la casa, li potranno portare in tribunale. Secondo il disegno di legge per la prima "carta dei diritti" dell'Irlanda del Nord - presentato oggi alla commissaria per i diritti umani della regione, Monica McWilliams e che verrà in seguito sottoposto al voto dei parlamentari di Westminster - ciascun partner dovrà fare la sua parte nei lavori di casa.

La legge, una delle clausole dell'accordo del Venerdì Santo, equiparerà inoltre le casalinghe a qualsiasi altro lavoratore e darà loro diritto a prendersi una pausa dai lavori di casa. "Tutti i lavoratori, inclusi coloro che lavorano in casa o in un impiego informale, hanno diritto a riposarsi, svagarsi, a fare una pausa e ad un limite ragionevole delle ore di lavoro", si legge nel documento.

Secondo Austen Morgan, autore dell'analisi legale definitiva dell'accordo del Venerdì Santo, la clausola contro i "partner pigroni" potrà essere utilizzata da chiunque creda che i propri diritti siano stati violati tra le mura domestiche e "apre la possibilità per i partner separati di invocare questa legge nei casi di divorzio in Irlanda del Nord".

L'aavocato pero' polemizza:

L'anomalia, sostiene tuttavia l'avvocato, sta nel pericolo che una legge come questa finisca con l'invadere la sfera privata degli individui. "Non esiste nulla di simile a quella che stanno introducendo a Belfast", ha aggiunto Morgan dicendo di aver paragonato la legge ad altre "carte dei diritti" nel resto del mondo.



Notizia presa da qui.


01 Apr 2008
Rosa · 62 visite · 2 commenti
Categorie: donne nel mondo
Per chi dice che in politica non avvengono discriminazioni: Cacciato perchč trans

"La Lega Nord non mi ha rinnovato la tessera perché sono una trans. Lo trovo un atto discriminatorio, una vera e propria espulsione. Non mi hanno voluto dare la tessera da militante perché non volevano che io partecipassi alle loro manifestazioni. Ora guardo con interesse alla sinistra". Lo racconta Maurizia Paradiso a Klaus Davi per Klaus Condicio, contenitore di approfondimento politico su You Tube. "Mi sono iscritta alla Lega Lombarda due anni fa. Pagai la tessera cinquanta euro. Stimavo Umberto Bossi soprattutto per il suo impegno per il federalismo. Credo che se ogni regione si amministrasse autonomamente ci sarebbero meno ladroni. Ma al momento del rinnovo della tessera - riferisce- parlai con Matteo Salvini due volte, anche per dargli la mia adesione alla causa della Malpensa. Lo chiamai per aderire ma lui non si è mai degnato di rispondere alle mie telefonate. La tessera da militante mi è stata negata. Sono stata di fatto discriminata. Mi hanno fatto capire che non ero gradita. Detto questo, non critico la Lega per le sue battaglie. Sugli extracomunitari approvo alcuni punti del loro programma. Credo che la battaglia della Lega per una immigrazione regolare sia corretta. Hanno ragione quando dicono che anche gli extracomunitari devono seguire le leggi. La loro battaglia sulla sicurezza è condivisibile. Ma non capisco perché discriminino una come me, una italiana, per di più". Inoltre,"rimprovero ad Antonio Marano che è un uomo simpatico e che conosco da una vita quando lavorava sulle reti private, di aver posto il veto sul mio nome per la partecipazione all'isola dei famosi. Mi disse personalmente: 'non è per te, è per il tuo passato'. Ma allora perché le reti televisive fanno lavorare Eva Henger? Non ha anche lei un passato? Fosse stato per Simona Ventura sarei andata sull'Isola, non ha pregiudizi e stravede perme. Simona è un modello per le donne, la adoro", dice ancora Paradiso.

01 Apr 2008
Rosa · 76 visite · 9 commenti
Categorie: Discriminazioni
Lettera aperta a Giuliano Ferrara da una madre
COMMENTO , ricevuto nel mio blog, è una madre che parla:

Caro Dott. Ferrara,
ultimamente Lei sta promuovendo una forte campagna a favore della vita tramite la rivisitazione della legge 194. Mi sembra di capire che, sostanzialmente, lei afferma fortemente il principio secondo il quale una donna dovrebbe essere fondamentalmente propensa a generare vita piuttosto che a donare morte. Ebbene, io sono una di quelle che, fra le due opportunità, ha optato per la prima. Tenterò di illustrale, brevemente, la mia situazione: “ Sono Madre di due bambini, Sara e Roberto, rispettivamente di 14 e 11 anni . I due bambini sono portatori, sin dalla nascita, di handicap grave(OLIGOFRENIA, LEUCOENCEFALOPATIA E IPOTONIA) , giudicati invalidi al 100%, io e mio marito Carlo, percepiamo un totale di 800 euro al mese quale indennità d’accompagnamento. Inoltre, in virtù di quanto previsto dalla legge 162/1998, vengono erogati pseudo servizi d’assistenza quali: accompagnamento dei bambini da casa a scuola e viceversa; supporto terapeutico psicologico (musicoterapia) e ausilio educativo mediante educatrice che permane nel nostro domicilio 2 ore al giorno. Cosa dice questa legge? In sintesi il legislatore ha voluto affermare un sacrosanto principio che si riassume così: “ 1- ter)……… a disciplinare, allo scopo di garantire il diritto ad una vita indipendente alle persone con disabilità permanente e grave limitazione dell'autonomia personale nello svolgimento di una o più funzioni essenziali della vita, non superabili mediante ausili tecnici, le modalità di realizzazione di programmi d’aiuto alla persona, gestiti in forma indiretta, anche mediante piani personalizzati per i soggetti che ne facciano richiesta, con verifica delle prestazioni erogate e della loro efficacia”. L’esclamazione mi pare d’obbligo: “ALLA FACCIA DELLA GARANZIA DI UNA VITA INDIPENDENTE!!!!!!!”. Se con gli interventi attualmente adottati a favore di Roberto e Sara si ritiene di assicurare il diritto summenzionato, la pretesa mi sembra, francamente, un po’ “eccessiva, per non dire demenziale”. Inoltre, io non posso, ovviamente, lavorare dovendomi occupare dei bambini; mio marito è disoccupato da anni e, nonostante le ripetute richieste tese a richiamare l’attenzione della nostra amministrazione locale affinché, in virtù della drammatica situazione, possano essere adottati provvedimenti d’eccezione per assicurare una qualsiasi attività lavorativa a mio marito Carlo, e quindi assicurare ai nostri due infelici figli perlomeno una adeguata alimentazione (sto parlando di ALIMENTAZIONE, non di sfumature voluttuarie) tutto tace, nel più assoluto immobilismo. Caro Ferrara, le confesso, pur se con molta tristezza, che se dovessi tornare indietro, sarei una di quelle donne che avrebbe il buon senso di NON donare ai propri figli una vita fatta di stenti e sofferenze, di indigenze assolute, di abbandono da parte di una società che si professa democratica ed attenta al sociale e che, invece, con indifferenza ripone nel dimenticatoio le tragedie che colpiscono le persone più deboli. Le confido anche che, spesso, mi sembra di intravedere nello sguardo dei miei due bambini (ovviamente loro non sono in grado di articolare le parole e di formulare logici pensieri) una sorta di rimprovero per avergli donato una “non vita”. Ora, quel che le chiedo è: una volta tanto, invece di portare alla ribalta i casi di donne che decidono di abortire per paura di non poter assicurare ai propri figli una vita degna di potersi definire tale, parli della paura di una madre che, a causa del totale stato di abbandono in cui sono stati relegati i suoi figli , vive nell’angoscia di cosa il futuro potrà riservare a questi due bambini, convive col senso di colpa di avergli imposto una vita d’inferno e solitudine, in un paese dove ci si preoccupa del “modello” ma non ci si prende cura delle specificità sociali che incidono fortemente sulla sua applicazione pratica, dove le tristi problematiche di questi “figli di un Dio minore” vengono appositamente sminuite sino al punto di renderle invisibili proprio perché è comodo ed edificante parlarne ma, ahimè, forse troppo impegnativo e poco remunerativo risolverli. Mi dimostri Dott. Ferrara che il suo è un forte e sentito convincimento e non l’ennesima messa in scena “Italianota” utile solo a dare visibilità al suo promotore. Perché Lei possa meglio rendersi conto di cosa stiamo realmente parlando, le allego due fotografie dei miei bambini, che danno il senso del loro effettivo stato di salute.

Luisa Caddeo Piazza della Repubblica,
18 09010 Vallermosa (CA)
 Tel. 349 2534234

SE volete leggere il suo blog cliccate qui http://lalampadadeidesideri.blog.tiscali.it

 

31 Mar 2008
Donne a cucinare? L'ennesima battuta maschilista di Berlusconi



Dopo averci viste come orizzontali, sciampiste, mantenute, sentite come ci definisce:

La battaglia per la regolarità del voto è senza quartiere. E un rappresentante di lista ben foraggiato è più attento e utile alla causa. Ne è convinto il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, che di fronte alle donne del Partito riunite a Roma, non ha lesinato su un invito a "cucinare" prelibatezze per chi sarà impegnato nella verifica delle urne.


"Siamo in contatto con alcune aziende di catering per organizzare il sostentamento dei nostri rappresentanti di lista - ha detto Berlusconi - se non ci riusciamo mi rivolgo a voi: che qualcuna di voi cucini per loro e che il sostentamento sia il più dolce possibile".

Noi pensiamo a una politica di servizio per le donne, loro a donne di servizio per la politica". Così Barbara Pollastrini commenta le parole pronunciate ieri da Berlusconi durante la convention delle donne candidate per il Pdl, con tanto di invito a mettersi ai fornelli.

"Il Pd - prosegue la Ministra per i Diritti e le Pari Opportunità - le vede padrone del loro destino, della loro autonomia. Scegliamo la libertà e la responsabilità femminili come 'asso' per la crescita economica e civile del Paese. Proponiamo un piano per l'occupazione delle donne con l'uso di incentivi fiscali alle imprese e alle lavoratrici, diritti contro la precarietà, regole transitorie per la presenza di talenti femminili nei consigli di amministrazione di enti e aziende. Avevamo iniziato a farlo. Ora, con il programma, si indicano traguardi concreti e raggiungibili".


"D'altronde - osserva ancora Pollastrini - tra le punte di diamante del Pdl ci sono, per esempio, il Presidente della Regione Lombardia e il vicesegretario nazionale dell'Udc Totò Cuffaro che hanno bloccato le linee guida per l'applicazione della legge 194, e aspira a fare il ministro della Salute in un incerto governo Berlusconi Giuliano Ferrara, che paragona la pillola RU486 al prezzemolo e la pena di morte al dramma dell'aborto". Ma tutto ciò non è una novità: "Le destre - conclude la Ministra - sono storicamente avversarie della libertà e dell'autonomia delle donne. Le preferiscono in casa, a surrogare quello stato sociale che sovente proprio le destre amano tagliare".
 
Dal tronde è colpa della mentalità machista del governo italiano se siamo l'ultimo paese per occupazione femminile, con pochi asili nido, un'emergenza che in altri paesi preoccuperebbe,  si capisce il perchè la disoccupazione femminile non è preoccupante come quella maschile in un clima in cui la destra ci invita a stare in casa. Scelgono le donne.

Ma leggete qui:

"Su di me continuano a dire falsità, dicono che sono malato e che non posso governare, dicono che metto in lista delle soubrette mentre con le soubrette io farei altre cose e non metterle in lista: su questo ho le idee chiare..." (Silvio Berlusconi, tgcom. mediaset, 16 marzo 2008)

Leggete questo articolo divertente che ho trovato.

30 Mar 2008
Dopo Livorno e Firenze, Ferrara a Bologna, Donne in piazza.

gg-45.jpg picture by kikkazz 
Pare che quella palla di grasso di Majin Bu ha invaso anche Bologna per schiamazzare i suoi stupidi discorsi contro l'aborto, dopo aver invaso Padova e Livorno dentro una parrocchia neanche fosse il papa o Gesu' cristo. Le Donne si sono date appuntamento in piazza il 29 marzo alle 19.30 con un mazzolino di prezzemolo) e Firenze (le "donne in movimento" indicono un presidio per il 30 marzo alle 17.00 in Piazza San Marco) decide che tocca anche a Bologna. Infatti, il 2 aprile le donne si riuniscono tutte in piazza Maggiore alle ore 18.00.
Vi cito i due manifesti uno di Bologna e l'altro di Firenze.

Bologna 


"Apprendiamo dal sito del Foglio che il 2 aprile alle 18 Giuliano Ferrara sarà in Piazza Maggiore per portare avanti la sua campagna elettorale tutta concentrata sull'attacco alla legge 194 che regola l'interruzione volontaria di gravidanza.
Crediamo sia importante che quel giorno, come già accaduto a Padova, Verona, Torino e molte altre città ancora, Giuliano Ferrara si senta ospite sgradito e che gli venga ribadito che il suo diritto di parola in quella che è la principale piazza della città non può coesistere con il nostro diritto di autodeterminarci, di decidere dei nostri corpi, dei nostri desideri, delle nostre forme di vita.
Per questo invitiamo tutte le soggettività, i collettivi e gli spazi sociali della città a essere presenti il 2 aprile in piazza Maggiore.

FERRARA NON CI PASSI__per varcare la porticina del paese delle meraviglie occorre saper diventare piccoli e tu non ne sei capace.... ma soprattutto sei INDESIDERATO! Guai a chi ci tocca."
 

Le compagne del Tpo 


Firenze

Giuliano Ferrara sarà a Firenze domenica 30 marzo alle ore 18.00 in P.zza S.S. Annunziata per presentare "Aborto? No, grazie", la lista per la vita che corre per la Camera dei Deputati.
Saranno presenti anche i candidati per il collegio elettorale della Toscana, il capolista Lorenzo Schoepflin, Cinzia Calusi Verrengia attivista nel volontariato per la vita e Fernando Corona presidente della casa editrice Vallecchi.

Ci saremo anche noi perchè a parlare delle questioni che riguardano il corpo delle donne e il loro benessere dobbiamo esserci noi! Giuliano Ferrara si deve sentire ospite INDESIDERATO nella nostra città, come lo è stato in tutte le piazze in cui è stato a parlare.
Per questo invitiamo tutte le soggettività, i collettivi e gli spazi sociali della città a essere presenti domani, 30 marzo alle 17:00 in piazza San Marco.
PER IL DIRITTO ALLA SALUTE DELLE DONNE, PER L'AUTODETERMINAZIONE DELLE DONNE:
NON CI SERVONO UOMINI CHE DECIDONO LE SORTI DEL NOSTRO FUTURO!
 

Donne in movimento



Se vuoi leggere più dettagliatamente QUI

30 Mar 2008

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